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Vari aspetti degli stati di benessere PDF Stampa
Saper vivere - Introduzioni

La  felicità è un profondo stato emotivo di benessere e non la cosiddetta ‘life satisfaction' dei Popoli Nordici, cioè un ‘piacere' che scaturisce essenzialmente dalla bontà dei servizi sociali offerti dallo Stato e dall'elevato grado di istruzione degli altri componenti della Società. Comunque è bene definire il termine Felicità ( Happiness ) usando le parole dello psicologo inglese Daniel Nettle : ‘Come uno stato durevole che consiste in un ragionevole equilibrio di emozioni positive e negative, e nella sensazione che la propria vita abbia un senso e proceda verso un obiettivo soddisfacente'.

Negli ultimi cinquanta anni si sono diffuse vere e proprie malattie sociali come stress, ansia e depressione; la famiglia è entrata in crisi e sono drasticamente diminuite la fiducia negli altri e la ricerca di valori comuni a tutta la società.

Il motivo potrebbe essere costituito tra l'altro dall'individualismo esasperato che caratterizza il mondo occidentale e dal consumismo sfrenato e sempre dilagante, nonostante la crisi, che impedisce che ci sia un limite naturale al possesso di cose materiali. Non è casuale che uno dei più grandi economisti viventi, Amartya Sen, di nazionalità indiana e fra l'altro vincitore di premio Nobel, ha affermato esplicitamente che lo sviluppo economico non deve essere considerato funzione dell'aumento del prodotto interno, ma deve essere messo in rapporto diretto con l'aumento della qualità della vita.

Secondo Richard Layard, eminente economista e umanista, è necessario guardare in maniera diversa dal comune a quelli che definisce i sette motori del benessere: famiglia, lavoro, libertà, salute, amici, valori personali e ricchezza ( nell'ambito di una famiglia sana e quindi unita esiste ovviamente il bisogno di donare e ricevere amore).

Secondo lo psicologo Daniel Goleman, già citato, è necessaria la promozione della cosiddetta ‘alfabetizzazione emozionale' ovvero lo sviluppo della nostra intelligenza emotiva , che ci permetterebbe di conoscere meglio i nostri atteggiamenti istintivi nei confronti degli aspetti più importanti della società e quindi eventualmente di correggerli; un'altra necessità secondo Goleman è quella di valorizzare e promuovere l'ottimismo contro tutte le avversità della vita vere o presunte, che ci consentirebbe di ridurre i fattori scatenanti dello stress, dell'ansia, della depressione. Le altre considerazioni riguardo l'alfabetizzazione emozionale sono comuni alle considerazioni di Layard riguardo la famiglia e gli amici e quindi alla necessità di essere empatici e di curarsi di tutti gli altri componenti della società.

Le considerazioni di Goleman si interfacciano perfettamente con quelle di Martin Seligman che può essere considerato uno dei massimi esponenti della cosiddetta psicologia positiva il cui scopo principale e', oltre quello di "riparare" ciò che non funziona, di costruire anche le qualità positive. A livello individuale è necessario focalizzarsi su aspetti positivi come la capacità di amare e di lavorare, la sensibilità estetica, il talento, la saggezza.
A livello di gruppo bisogna focalizzarsi sulle virtù civiche e le istituzioni che spingono l'individuo ad essere un buon cittadino.

Pertanto, per il conseguimento di un maggior benessere e per tendere verso la felicità, gli psicologici cercano di migliorare il fattore umano, di rendere essenzialmente l'uomo più consapevole di se stesso, capace di migliorarsi caratterialmente e nello stesso tempo di migliorare i rapporti umani.

Gli economisti umanisti guardano essenzialmente ai cosiddetti motori del benessere che abbiamo elencato e per questo motivo faremo numerosi riferimenti all'ultimo testo di Layard: Felicità, la nuova scienza del benessere comune.

Nel testo citato, in pieno accordo con gli psicologi, si afferma che la felicità dell'uomo, essere fondamentalmente sociale, dipende essenzialmente dai rapporti con gli altri e questo è indubbio perché soprattutto partner ed amicizie devono essere messe ai primi posti nella scala dei valori che conducono al massimo benessere.

Il focolare domestico rappresenta l'oasi nel quale mettersi al riparo da tutte le avversità della vita, il luogo dove liberarsi dello stress e donare e ricevere amore ed accumulare le energie per soddisfare gli impegni esistenziali. Le vere amicizie inoltre costituiscono un valido supporto, permettono di avere consigli valutazioni e l'aiuto che in molti casi è necessario per superare le difficoltà esistenziali che possono manifestarsi in momenti particolari della vita.

Relativamente a lavoro, libertà e salute, sappiamo tutti che cosa significano e forse è superfluo analizzarli.

Per quanto riguarda il denaro, è emerso da statistiche effettuate sempre con studenti dell'Università di Harvard che, più che il nostro reddito effettivo, a contare è quello relativo alle persone a noi più vicine. Cioè preferiamo far parte di gruppi dove siamo i primi tra i peggiori ( dal punto di vista della retribuzione media) che gli ultimi tra i migliori. La cosa si può spiegare solo con il fatto che il gruppo ha bisogno di una gerarchia, che è purtroppo determinata essenzialmente dal livello retributivo. Pertanto per avere gruppi omogenei, bisogna avere retribuzioni omogenee. Sta poi al gruppo, costituito in questo modo, di accettare persone con retribuzioni anche se di poco più elevate, riconoscendogli un peso gerarchico più elevato. Questo purtroppo ci avvicina al branco; ci auguriamo solo che la giovane età dei soggetti falsi in parte i risultati dell'indagine e che le che le varie classi sociali si siano determinate soprattutto per esigenze culturali.

Infine i valori personali, la nostra capacità di rapportarci con noi stessi, con l'ambiente e col mondo e possibilmente di amarli. I valori personali costituiscono un potente mezzo di crescita personale, che ci può renderci più colti, più maturi, più disponibili ad affrontare e risolvere i problemi esistenziali

Bisogna inoltre evitare nella maniera più assoluta la possibilità di annoiarsi, possibilità che può produrre delle deformazioni mentali abnormi per ingannare il tempo; basti pensare al lancio di sassi dai ponti sulle autostrade,o al 'fastidio' arrecato a persone disabili, fino ad arrivare all'intolleranza per i barboni che cercano solo di dormire su una panchina dei giardini pubblici. La scelta di interessi soprattutto culturali ci permette oltre che combattere la noia (con spese limitate pensando alle biblioteche pubbliche), di acquisire conoscenze che valorizzano la personalità umana: L'Uomo vale tanto quanto sa , mi sembra un aforisma perfetto, se le Sue conoscenze gli permettono di migliorarsi sotto tutti gli aspetti, in particolare riuscendo a salvaguardare la sua umanità e la sua dignità in tutte le circostanze più spiacevoli che la vita può riservargli.

Se riteniamo un rapporto sessuale da tenere in maggiore considerazione di un rapporto d'amore completo siamo persone in grado di dare uno scarso contributo ai valori spirituali dell'ambiente che ci circonda. Come si dice, ciò che conta non è quello che la vita ti porta, ma ciò che tu porti alla vita. Ciò naturalmente senza strafare; bisogna porsi cioè degli obiettivi realistici in ogni campo per migliorare costantemente la qualità della nostra vita e guardare con ottimismo al futuro. Questo è il sentiero accidentato e tortuoso che può condurre a provare un profondo stato di benessere.

Antonio ALBINO