Home Yoga Live Aria di primavera: dallo yoga e dall’ayurveda consigli per vivere in armonia la stagione più dolce.
Aria di primavera: dallo yoga e dall’ayurveda consigli per vivere in armonia la stagione più dolce. PDF Stampa
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Trascorso da poco l’equinozio, inizio astronomico della stagione, è solo in questi ultimi giorni di marzo che sentiamo brillare nei cieli quella polvere dolce di primavera, vero profumo di vita del pianeta.  Mentre ogni cosa cambia, mentre venti di guerra e nubi nucleari minacciano gli orizzonti, puntuale come sempre, ecco arrivare la leggiadra e scalza Persefone. Lei  che dal regno dell’Ade torna per riscaldare la terra e con un appassionato abbraccio di sole la riscatta dal buio e freddo inverno. Come prepararci per partecipare al meglio a questo divino convivio e fiorire anche noi, insieme a tutti gli  alberi e alle montagne della terra? Il primo grande aiuto viene dall’antica cultura ayurvedica , che ci invita prima di tutto, ad una purificazione. Come nel regno animale avviene la muta, un periodico rinnovamento di piume, peli e pelle ,così anche noi abbiamo bisogno di lasciare andare le scorie e le  tossine dell’inverno, per poter vestire i candidi colori della primavera.

Al via dunque, tutti i trattamenti disintossicanti, come il  panchakarma o pulizia del colon, per rimuovere le tossine interne , evitando  pesanti attività fisiche e situazioni stressanti per una o due settimane. Questo è poi considerato un buon periodo per prendersi una vacanza e rilassarsi .L'influenza dei dosha (energie vitali, che compongono le diverse costituzioni) varia inoltre con le stagioni, ed  un loro squilibrio  può portare a molti disturbi . L'influenza di kapha aumenta in inverno e dura fino  all'inizio della primavera; pitta inizia a essere predominante a fine primavera. Si consiglia a tal proposito di evitare il consumo di cibi pesanti  e continuare ad assumere cibi di natura moderatamente sapida. Inoltre  l'assunzione di cibi con alti livelli di acidità viene sconsigliata. Ogni due giorni può essere invece molto utile  per il nostro benessere, fare un bagno caldo di almeno 10-15 minuti. Se le condizioni meteorologiche sono più calde, indossare vestiti più leggeri o indumenti che aiutino la traspirazione della pelle. Dopo la fase di purificazione, i canali energetici sono più puliti, è questo il momento di praticare lo yoga e qualche tecnica di pranayama (scienza del controllo dell’energia vitale). Per ricaricarci di buone energie, dopo il letargico inverno, possiamo imparare il respiro del sole “ surya bhedana pranayama”. Attraverso questo metodo, che ha un  forte potere riscaldante, possiamo risvegliare mente e corpo, riattivando il sistema nervoso simpatico. Si assume una posizione seduta comoda, spina dorsale verticale, con la mano sinistra appoggiata sulla gamba sinistra in chin mudra. Con la mano destra invece si effettua la chiusura alternata delle narici. Il pollice regola l’apertura della narice destra, mentre anulare e mignolo quella sinistra, indice e medio sono invece piegati sul palmo della mano. Si inspira con la narice destra, mentre la narice sinistra è chiusa dalle due dita e si esala dalla narice sinistra, occludendo con il pollice quella destra. Si può eseguire la respirazione del sole per circa un minuto, e nel tempo si può gradualmente aumentare, con molta cautela. Per chi pratica per la prima volta è essenziale, la supervisione di un maestro.  Questo esercizio non è adatto nei casi di ipertensione o disturbi cardiaci.

Barbara AMELIO