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Yoga : istruzioni per rendersi felici. Inconsapevolezza bye bye! PDF Stampa
Yoga - Live
Domenica 16 Gennaio 2011 10:55

Dopo le intossicanti abbuffate di oroscopi e previsioni per il nuovo anno, eccoci ancora qua a ripetere le stesse cose e a commettere continuamente i medesimi errori. Ma se invece siete faustamente sfuggiti a questa psicosi delirante e avete voglia di prendere in mano la vostra vita, per disegnare da soli il vostro futuro, forse troverete utile qualche riflessione, per rendere l’esistenza più leggiadra e forse meno ansiogena.
Negli Yoga Sutra di Patanjali (400 a.C), testo antico in cui viene affrontato in modo sistematico la filosofia yoga, si legge “ lo yoga è la cessazione del turbinio della mente”. Evidentemente per quei gloriosi tempi e per certe tipologie di esseri umani o yogi , il turbinio mentale doveva essere un problema o perlomeno una condizione poco desiderabile, considerato che lo scopo dell’incarnazione è la ricerca del Sé.
Ma oggi è ancora così? Ha senso parlare di ricerca del Sé o si tratta di  un anacronismo? Forse non è proprio roba da dinosauri, ma  il dubbio è quasi legittimo, anche perché l’ottundimento della mente sembrerebbe uno stato di normalità, che ci rende integrati in un mondo, sempre più nevrotico. C’è da interrogarsi su tali temi, anche perché, per farci un’ idea delle profonde trasformazioni in atto, è recente la notizia, che la psichiatria ha eliminato il narcisismo patologico, dal manuale diagnostico dei disturbi mentali.

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Un Natale da “Illuminati” ! Trataka : la felicità a km 0 PDF Stampa
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Mercoledì 22 Dicembre 2010 09:45

 

Il tempo di Avvento ricorda all’anima la suprema dolcezza dell’amore divino. Tutto ebbe inizio dall’annuncio dell’angelo alla Vergine, quando "il vento di Marzo l’avvolse e lasciò in lei un seme..." (“In nome della madre”  Erri De Luca 2006 ) e trovò compimento nella proclamazione della grande gioia, ancora una volta da parte di alati messaggeri : “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini , che Egli ama” (Luca 2,14).
La celebrazione della Luce, che iniziò con la visita dell’angelo Gabriele a Maria , rimase impressa nel fondo del cuore umano. Così ancora oggi, dopo duemila anni, decorazioni luminose campeggiano in  case, verande, balconi e piazze. Si accendono anche scintille e ogni sorta di petardi, poiché ogni cosa deve risplendere a ricordo del luminoso rivelazione, che cambiò il mondo. La potenza del  benedetto annuncio inaugurò un’eterna alleanza di pace tra Dio e gli uomini. Ma cosa centrano gli yogi con la storia del Natale? Gli illuminati continuano a meditare lontani nelle buie caverne dell’Himalaya, al riparo dai nostri sfolgoranti bagliori esteriori. Ma è proprio così?

 

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31° Congresso Internazionale dello Yoga: Oriente e Occidente insieme per una umanità in pace e equilibrio PDF Stampa
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Giovedì 25 Novembre 2010 21:31

Note ispiranti, respiri liberanti, pensieri illuminanti e tintinnanti ritmici passi da dea. Mente  vibrante con il cuore alato fino al centro dell’Universo, là dove nasce il desiderio di evoluzione , là dove la voce della coscienza, dal suo eterno trono
di silenzio sente nient’altro che Dio. In questa celeste visione, cessa ogni apparente
separazione, ogni dolorosa sofferenza e straziante strappo. Questo è  Yoga! Questo l’intimo vissuto di una giornata speciale. Un esperienza che con molta gioia la mia anima tenta di  raccontare alla mente, che solo in parte può cogliere l’esperienza superiore, dell’abbandono, del lasciar andare del vivere l’eternità di un esperienza di unione.

Roma ha accolto così la 31°giornata yoga, organizzata come di consueto, dall’Accademia Yoga di Giorgio ed Elisabetta Furlan. Moltissimi i  partecipanti che da ogni parte d’ Italia e dal mondo sono sopraggiunti per vivere un momento di conoscenza e di apertura interiore. L’occidente ha interrogato, ascoltato e accolto l’antico sapere orientale e la moderna ricerca scientifica, attraverso ospiti illustri: m° Gino Sansone, dott.ssa Daisy Chacko, il Lama Geshe Gedun Tharchin,m° Guido Schiraldi, dott.ssa Laganà Francesca,dott. Roberto Gagnoni, prof. Fabio Scialpi, l'artista Marco Arancini,dott. Ismaele Schirato,P. Anthony Elenjimittam e lo Swami Dayananda Puri. I molti allievi di Accademia insieme a tutti i presenti ricevono così, ancora una preziosissima lezione dai maestri Giorgio ed Elisabetta: “ lo yoga è cultura,unione e continua ricerca”.

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Yoga nidra: il sonno degli Yogi, ecco come la mente vi aiuta a guarire PDF Stampa
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Sabato 13 Novembre 2010 07:48

 

Oggi conosciamo molto dell’ universo yoga, le asana sono  entrate ormai nel nostro immaginario collettivo, illustrate e spiegate in giornali, libri , riviste, e anche il  cinema si è finalmente accorto della millenaria arte dello yoga. Testimone di questo grande successo è l’ultimo film di Julia Robers “ Mangia, Prega, Ama”, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Elizabeth Gilbert. Ma ad essere letteralmente conquistata dalla passione yogica è soprattutto, la pubblicità: dalla cosmesi, alle tisane, alle compagnie telefoniche, tutto è ispirato dalla  magia esotica e seduttiva,  dell’Oriente, che ci auguriamo diventi qualcosa di più dell’ultimo ritrovato della stressata società dei consumi e degli eccessi. Lontano dagli spot degli sfogliatissimi rotocalchi, al riparo da flash e riflettori, lo yoga avviene nel silenzio e nell’interiorità di una pratica quotidiana e paziente, che sfida le mode e gli spasmodici bisogni di evasione della nostra cultura sorniona ed esterofila.Tanti sono i segreti che la disciplina indiana custodisce e che solo una relazione di conoscenza, mediata da un maestro esperto può svelare all’orecchio puro dell’anima. Forse una delle tecniche meno note al grande pubblico è quella dello Yoga nidra.

 

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L'UOMO E' UNA POSSIBILITA' DELL'ETERNO PER REALIZZARE IL MISTERO DELL'ANIMA PDF Stampa
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Venerdì 11 Dicembre 2009 07:43

“Sei un lunghissimo viaggio verso l’eternità”
Lo Yoga ci dice che vi sono 8400000 forme viventi e che la natura umana, fra tutte quelle esistenti è una dimensione privilegiata, perché ci consente di intraprendere la ricerca spirituale e comprendere il vero significato del vivere, realizzando il vero Sé. Per questo l’uomo, rispetto agli animali è più facilitato e ha potere sulla natura stessa. Swami Prabhupada spiega così questi concetti “ Una lunga vita di uomo se è priva di consapevolezza, non vale più di quella di un albero, che vive per centinaia di anni. Che interesse c’è nel vivere a lungo come un albero, nel respirare come un mantice, nel procreare come un cane e nel mangiare come un cammello?
Ascoltando queste ispiranti parole, c’è da chiedersi quanti hanno coscienza di questa grandissima possibilità evolutiva, che si chiama uomo. E se gli uomini conoscessero questi principi, sarebbero disposti a modificare la loro condotta, a far morire il proprio Ego? Oppure sprecherebbero questa incredibile chance che li rende immortali, mentre la ruota del Samsara, inesorabilmente continua a girare?
La ruota della vita è una mappa dell’eterno viaggio e dei regni invisibili. Essa nell'iconografia Buddista Tibetana, è la rappresentazione del ciclo continuo di vita, morte e rinascita: il Samsara. Se osserviamo bene l’immagine in alto, si può vedere che nel Mozzo sono rappresentati i Tre Veleni (le radici del male): Avidità (il pavone), Odio, Rabbia (il serpente), Ignoranza (il maiale). Mentre i due semicerchi, che  circondano il Mozzo, sono i Sentieri. Essi rappresentano le direzioni nelle quale le persone possono muoversi nella vita. Il Sentiero Bianco si muove verso l'alto, verso vita e rinascite migliori; il Sentiero Oscuro si muove verso il basso, verso vita e rinascite peggiori. Sei Reami circondano i Sentieri, essi rappresentano gli stati mentali che gli esseri viventi non illuminati possono sperimentare, ed i possibili reami di rinascita. Sono i Reami degli: Dei, Semidei, Umani, Spiriti Affamati, Esseri Infernali, Animali. Il Demone è il Tempo, che tutto divora. I Buddha (i risvegliati) comprendendo l'accadere degli eventi, osservano dall'esterno, distaccati e soli. Essi dimorano nella coscienza, praticano l'osservazione ed indicano la via.
La disciplina Yoga aiuta a risvegliare questa antica saggezza dell’anima, che porta la persona a sviluppare la sua dimensione interiore e offre al ricercatore una via per liberarsi dalla grande ruota. Come? Attraverso l’ottuplice sentiero, tracciato da Patanjali, di cui i primi passi, lo ricordiamo, sono yama e nyama, il codice etico. Realizzando lo Yoga, l’unione noi siamo come dei fiori di loto, le cui foglie non sono bagnate dall’acqua(Bhagavad  Gita V°cap).
Essere umani non comporta solo un grande vantaggio evolutivo, ma anche delle responsabilità spirituali, dunque è importante la purificazione e l’adesione ad un etica dell’amore. In questo sentiero di sole, non camminiamo da soli, e come in ogni viaggio incontriamo altri viaggiatori, ognuno ti lascia qualcosa del suo percorso, che accresce il tuo serbatoio spirituale, che è sempre bisognoso di esperienze e di passi sicuri. Poi quando siamo pronti, dopo molti compagni di avventura, che hanno aggiunto altre tappe al pellegrinare, condividendo con te i segreti delle mappe interiori, sigillate in libri, luoghi, pensieri, arriva un maestro. Egli è disposto ad accogliere il tuo desiderio di realizzazione interiore e può nutrire il tuo forte bisogno di crescita spirituale. Un maestro è come un genitore spirituale, che ti aiuta a far maturare quel bambino addormentato, il Sé, e ti insegna a liberare il sacro soffio, l’Atman, imbrigliato nella complicatissima maglia dell’esistenza materiale. Quando sei in un cammino yogico – di unione, dentro l’aurea d’amore di un vero maestro, l’evoluzione si accelera e anche le prove quando arrivano, sono viste come occasioni, per vincere i nostri ostacoli interiori, gli invisibili nemici, che generano sofferenza e dolore. Infatti nella scia d’amore dei grandi maestri o guide dello spirito, gli incontri edificanti si moltiplicano, la tua energia aumenta sempre di più. C’è dentro di te una grande spirale celeste, incandescente come il fuoco, che risale la montagna dell’anima e raggiunge il terzo occhio, il centro energetico tra le sopraciglia. E ciò che non ti lascerà mai, sarà la pratica costante e lo studio di tutto ciò che è spirito e verità…
Allora cosa stai aspettando, caro amico uomo, la via del cielo è qui. Mettiti in viaggio, prima che la ruota del tempo torni a girare e che il Signore Shiva ti sia propizio e segua i tuoi passi verso le stelle..
BARBARA AMELIO
 
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