| CONGRESSO NAZIONALE YOGA 2009: Guarire l'uomo attraverso la scienza occidentale e quella orientale |
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| Yoga - Live | |||
| Venerdì 04 Dicembre 2009 08:25 | |||
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Ai piedi della montagna bianca e dentro al cuore dell’uomo
c’è’unione…c’è yoga
Il 30° congresso Nazionale dello Yoga, organizzato a Roma il 29 Novembre, dai maestri Giorgio e Elisabetta Furlan ha generato fortissime vibrazioni d’amore e di speranza. E’ quasi incredibile quanto l’unione sia in grado di cambiare il mondo, cambiando l’uomo nella sua interiorità, facendo fiorire la coscienza, nella mente ridestata, dai raggi dello Yoga. Ecco, allora che l’anima, liberata dal sogno della materia può diventare sorgente e dissetare tutta l’umanità.
Il primo miracolo sembra accadere già nella sala, dove si è svolto l’evento, è quello di un pubblico attento e interessato, cosciente della grande energia spirituale che lega tutti gli esseri. Ogni partecipante è immerso nella grande armonia degli interventi di tutti i relatori, che hanno testimoniato le grandissime potenzialità evolutive, insite nel contatto tra l’Occidente e l’Oriente.
Tutte le tecniche medicina, psicoterapia, musica, danza, che hanno trovato nella giornata yoga una loro naturale espressione, devono condurre sul sentiero regale della realizzazione del sé. Questo il senso della presenza e del contributo degli illustri invitati. Lo Yoga infatti è unione ,il cui simbolo è il monte Kailash in Tibet, soggetto di un suggestivo documentario, presentato da M. Rosa Cimino La montagna bianca è stata considerata come un luogo sacro, in cui si incontrano quattro religioni: Induismo, Buddhismo, Giainismo e Bon. Nella religione indù, è anche considerata la residenza di Lord Shiva.
“ L’uomo è materiale e immateriale. Se un medico non tiene conto della natura dell’uomo non lo può guarire”, così Roberto Gagnoni, medico chirurgo angiologo ed omeopata ha raccontato come nella sua professione di medico, amore e ragione si incontrano. L’amore nel suo significato etimologico è assenza di morte, è dal grembo dell’ amore che nasce la vita. Dunque nel rapporto medico paziente, così come in ogni relazione umana l’amore e le emozioni( dimensione affettiva e spirituale) hanno un valore creativo e curativo.
L’esperienza dello Yoga e della psicoanalisi aiuta l’uomo a scoprire il più grande mistero: il Sé. Le tecniche, la conoscenza e la devozione ci aiutano a conoscere noi stessi, a scoprire chi siamo. Questo aspetto è stato affrontato nel convegno anche attraverso la proiezione del documentario su Ramana Maharshi (30 dicembre 1879 – 14 aprile 1950) un mistico indiano, uno dei saggi più celebrati .
Bhagavan Ramana Maharshi trascorse la maggior parte della sua vita terrena (1879-1950) sulla sacra Collina di Arunachala, in India, aiutando con la sua presenza tutti quei devoti che ogni giorno andavano a vederlo ("a ricevere il suo darsan"), e guidandoli con suggerimenti verbali, con l' esempio, e soprattutto con il Potere del suo Silenzio (una cosa del genere può sembrare quasi impossibile in questi tempi di derby di parole!). Egli non teneva conferenze o aveva un filosofia. In realtà, lui stesso era filosofia. Non aveva insegnamenti. Lui era un insegnamento vivente. Questo grande yogi riusciva a mettere l’individuo davanti a se stesso dicendo <chiediti chi sono io? Nam jar>, di fronte a tale interrogativo tutte le altre domande cadevano. Come ci ha detto il maestro Giorgio Furlan, che nella manifestazione ha trattato il tema vecchiaia, longevità, immortalità: “non siamo corpo, non siamo mente,noi siamo atma, la nostra vera natura è l’immortalità. Dobbiamo alimentare la scintilla divina che è in ogni uomo, attraverso la consapevolezza”. Essa nasce dalla pratica dello yoga e dalla conoscenza , che ci fa comprendere come il corpo fisico sia uno dei cinque corpi, che ricoprono la vera essenza immortale dell’uomo ,che è ananda, la beatitudine eterna.
Così lo yoga ci aiuta a scoprire l’uomo, ma anche lo scopo della vita. Questo è anche il senso del racconto, che i piccoli allievi di Accademia, attraverso il linguaggio simbolico delle asana, ci hanno voluto raccontare, in questa luminosissima giornata di crescita interiore. La maestra Elisabetta Furlan che ha narrato la fiaba della vita insieme ai bambini e ai ragazzi della scuola, ha emozionato anche i grandi, ricordando che lo yoga non è moda ma è ESSERE.
Il grande scopo dell’esistenza umana è ritornare al divino, sono le scintillanti parole di P. Anthony Elenjimittam, uno dei personaggi più attesi e amati del congresso, frate domenicano indiano, apostolo itinerante dell’ unione delle religioni in adempimento del mandato, ricevuto dal Mahatma Gandhi e da Papa Giovanni XXIII. Ecco una parte del suo speciale ed eterno messaggio:
…Quando conosci Dio tutto sparisce ,invece seguendo la via dei sensi, la vita diventa un fallimento, dunque dovremo ripetere l’esame della vita reincarnandoci. La dipendenza dei cinque sensi è l’inganno. Approfondite la spiritualità yoga, trasformate la vita umana in una vita divina,dalla menzogna alla verità. Dobbiamo svegliarci!! Quando sei nel grado evolutivo umano, tu puoi immortalizzarti. Dio è un ‘esperienza che tutti possiamo e dobbiamo fare, la tua anima è una scintilla di Dio in una formica e in un elefante. I 195 aforismi di Patanjali sullo yoga sono la trasmutazione di ogni cellula, della vita . Quando si diventa umani abbiamo questa possibilità autorealizzativa. Il Vangelo di Cristo è Yoga, noi possiamo metamorfizzare la nostra vita, scegliendo la strada giusta: “Entrate per la strada stretta, perché la larga conduce alla perdizione”. Dobbiamo avere orecchi per sentire i sussurri di Dio. Lo Yoga dura tutta la vita è una certezza assoluta, un’esperienza. Dobbiamo effettuare la metamorfosi dentro di noi. Siamo su questa terra per conoscere la nostra vera natura “SAT-CIT-ANANDA”(esistenza-conoscenza-beatitudine), sei un Dio travestito da uomo. La conoscenza spirituale non è paragonabile a nulla. “Bussate e vi sarà aperto” è una legge della natura. Non dobbiamo sprecare questa opportunità. Ogni giorno è un romanzo divino, una luce, una pace.. L’esistenza è autorealizzazione del sole dei soli, giorno per giorno, ora per ora. Cerchiamo l’esistenza spirituale intramontabile. Quando si mette in pratica l’ottuplice sentiero, si diventa un raggio di Dio. Dobbiamo ritornare al cielo dell’eterno e diventare Uno. Tutto è Uno. Nei Vangeli c’è Yoga, la verità è una :CONOSCI TE STESSO, PURIFICA TE STESSO, REALIZZA TE STESSO. Ciò permette di ottenere questa riunione trascendentale, che unifica il mondo dualistico. L’unica verità che esiste è ritornare a Lui, l’unica ombra che esiste è il mondo fisico.
GRAZIE, YOGA!!!!!!!!!!
BARBARA AMELIO
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…Quando conosci Dio tutto sparisce ,invece seguendo la via dei sensi, la vita diventa un fallimento, dunque dovremo ripetere l’esame della vita reincarnandoci. La dipendenza dei cinque sensi è l’inganno. Approfondite la spiritualità yoga, trasformate la vita umana in una vita divina,dalla menzogna alla verità. Dobbiamo svegliarci!! Quando sei nel grado evolutivo umano, tu puoi immortalizzarti. Dio è un ‘esperienza che tutti possiamo e dobbiamo fare, la tua anima è una scintilla di Dio in una formica e in un elefante. I 195 aforismi di Patanjali sullo yoga sono la trasmutazione di ogni cellula, della vita . Quando si diventa umani abbiamo questa possibilità autorealizzativa. Il Vangelo di Cristo è Yoga, noi possiamo metamorfizzare la nostra vita, scegliendo la strada giusta: “Entrate per la strada stretta, perché la larga conduce alla perdizione”. Dobbiamo avere orecchi per sentire i sussurri di Dio. Lo Yoga dura tutta la vita è una certezza assoluta, un’esperienza. Dobbiamo effettuare la metamorfosi dentro di noi. Siamo su questa terra per conoscere la nostra vera natura “SAT-CIT-ANANDA”(esistenza-conoscenza-beatitudine), sei un Dio travestito da uomo. La conoscenza spirituale non è paragonabile a nulla. “Bussate e vi sarà aperto” è una legge della natura. Non dobbiamo sprecare questa opportunità. Ogni giorno è un romanzo divino, una luce, una pace.. L’esistenza è autorealizzazione del sole dei soli, giorno per giorno, ora per ora. Cerchiamo l’esistenza spirituale intramontabile. Quando si mette in pratica l’ottuplice sentiero, si diventa un raggio di Dio. Dobbiamo ritornare al cielo dell’eterno e diventare Uno. Tutto è Uno. Nei Vangeli c’è Yoga, la verità è una :