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Eros e Yoga: l'amore al tempo degli dei PDF Stampa
Yoga - Live
Giovedì 11 Febbraio 2010 22:26


San Valentino colora di rosso questa settimana, che si prevede “calda” almeno sul versante dell’Eros. Ma quanto questo sentimento influenza la nostra vita? "Il desiderio fu il primo germe della mente". Lo proclamarono i rishi vedici nel II millennio a.C, in uno degli inni più famosi del "Rig Veda" (il primo dei testi sacri hindu).
Anche nella mitologia greca, l’Amore è un nodo centrale di quella fittissima rete di trame, in cui le passioni e i desideri di sempre danzano con la Vita, mentre l’ Umano gioca con gli Dei.
Ma questa incredibile matassa contorta e aggrovigliata, che sfiora le vite di tutti, almeno una volta nella vita, continua nei secoli ad avvolgersi su se stessa, trascinando nel suo vorticoso rotolare le pene e i sogni degli amanti di tutti i tempi. In questo eterno ineluttabile trastullo della Passione, proviamo a trovare un equilibrio, un’armonia sottile, per non rischiare di sprofondare nell’Ade, come accadde alla bella Euridice del mito.. Infatti chi conosce il tormento amoroso e le sue profonde ferite ha forse già  visto il tetro cuore degli inferi. Ma lasciamoci il regno di tenebra alle spalle e andiamo incontro al nostro Kamadeva, il dio indiano dell’amore, vedi foto copertina (dalla radice kam vengono il verbo latino amo, con la caduta della consonante iniziale, e l’aggettivo carus). Come il dio greco, anche Kama è  un  giovane,  con un  arco di canna da zucchero e le frecce, con le quali suscita l'amore nelle persone che colpisce.
Aiutati dalle  parole di Kahlil Gibran,  lasciamoci sollevare da Shri Kama  e contempliamo il paradiso degli innamorati: “Quando l' amore vi chiama, seguitelo, anche se le sue vie sono dure e scoscese e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui. Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire. E quando vi parla, abbiate fede in lui..”
Pensate che non solo i mortali o le ninfe dei boschi sono colpiti dalle frecce dell’Eros, ma persino i Deva… persino Shiva ,il Signore di tutti gli yogi , l'asceta perfetto, simbolo del dominio sui sensi e  sulla mente, eternamente immerso nella beatitudine e nel Samadhi.
Nel Ramayana si racconta come gli dei avessero inviato Kama a risvegliare Shiva dalla profonda meditazione in cui era assorto. Il Signore della passione tentò allora di scagliargli la fatidica freccia  per indurlo ad innamorarsi di Parvati. Disturbato, Shiva ridusse il dio in cenere con un solo sguardo del terzo occhio.
 Eppure Kama  è indispensabile al dinamismo cosmico. Così Shiva, indotto dalla dea amata, gli restituisce la vita, ma solo sotto forma incorporea. Tale azione appare come una difesa psicologica, che il dio attiva verso la vita emozionale, una sorta di sublimazione dell’energia amorosa .
 Shiva, come simbolo della COSCIENZA, si difende così  dall’ irrompere minaccioso dell' INCONSCIO.
 Alla fine però anche Shiva è sconvolto dall'amore e sposa Parvati, “L'incontro con Parvati, simbolo dell'Anima, dissolve la scissione difensiva che Shiva asceta ha attuato nei confronti delle emozioni, aiutandolo ad accettare la parte rimossa. E quando, nel momento delle nozze, il dio accoglie in sé la completezza dell'amore, restituisce a Kama la sua forma visibile e corporea, il percorso di reintegrazione del desiderio si è concluso”(Marilia Albanese).



Un augurio a tutti gli amici (a Salvatore, ad Angelo e a Barbara): che come Shiva possiate accogliere nella solitudine del cuore la vostra Parvati, in un perfetto equilibrio tra ragione e sentimento, e se non l’avete ancora trovato che Shri Kama  possa presto trovare la strada del vostro cuore..


BARBARA AMELIO