Home Yoga Live Il mistero nell'uomo e il male più grande: l'ignoranza
Il mistero nell'uomo e il male più grande: l'ignoranza PDF Stampa
Yoga - Live
L’uomo è a se stesso, ancora sconosciuto. In questo tempo di identità virtuali,  identità frammentarie, negate, alterate, ibride  e attraversate, la realtà ontologica è ancora una riserva privata per preti e filosofi? E l’uomo ordinario cosa sa di se stesso?  Di fronte allo specchio invisibile dell’anima, che cosa troviamo riflesso?Paure, incertezze,fallimenti,oppure gigantografie dei nostri successi o ancora potremo scorgere solo gli altri significativi, nei quali ci identifichiamo. Tutto questo è  l’uomo?
Lo yoga ci guida verso una coscienza più complessa e dilatata “la coscienza cosmica”. Così liberandoci da identificazioni parziali e illusorie, possiamo risvegliare la nostra vera identità “l’uomo divino che vive nella coscienza cosmica di Dio”( Paramhansa Yogananda)e rispecchiarci nella luce chiara,  del cielo terso di primavera.
Forse non siamo tutti Epicurei,  agnostici, o gaudenti, forse siamo solo poco informati, poco connessi con la natura spirituale dell’uomo. Il saggio Patanjali, notissimo autore degli” Yoga Sutra”, riteneva avydia, ossia l’ignoranza, la causa del dolore e della sofferenza, che affligge la condizione umana. Avvicinandoci alla disciplina  dello yoga, sarà più chiaro questo legame e inoltre possiamo  scoprire di essere molto di più di un complesso groviglio di pensieri, desideri, credenze, che chiamiamo “Io”, e con cui spesso identifichiamo il nostro corpo, le nostre relazioni, il nostro lavoro, i nostri possedimenti. Attenzione non è un male possedere qualcosa, è un male esserne posseduti!!
Proviamo a invertire la freccia della nostra esplorazione, dal fuori(mondo fisico) al dentro( mondo interiore), dalla periferia dei sensi al centro del cuore. Si dice infatti che quando uno vuole vedere davvero, dovrebbe chiudere gli occhi.. Questo viaggio in “direzione ostinata e contraria”direbbe Fabrizio De Andrè, ci conduce verso lo sviluppo della coscienza. Ci potrebbe essere utile in questa affascinante esperienza, pensare a come apparirebbe una persona umana, agli occhi di un sensitivo. Essa non apparirebbe solo come un corpo fisico, ma come una serie di flussi energetici  di varie forme e colori,  Infatti ogni essere vivente non è esclusivamente un essere fisico, ma il corpo materiale è solo la risultante di tutta una serie di strutture energetiche, che sono il suo vero essere; strutture energetiche senza le quali il nostro corpo non potrebbe esistere. Questo sistema energetico è costituito da  diverse componenti  fondamentali, che si differenziano per via delle vibrazioni generate . A livello più grossolano, troviamo il corpo materiale(Annamayakosha), poi il corpo energetico(Pranomayakosha), il corpo mentale inferiore, istintuale(Manomayakosha), il corpo mentale superiore o dell’intelletto(Vijnanamayakosha) e ad un livello più sottile c’è il corpo di beatitudine(Anandamayakosha). Essi sono considerati  strumenti dell’ anima,(Atman)
“L’anima individuale è un riflesso dell’anima suprema. Proprio come il sole si riflette in diversi punti dell’acqua,così l’ anima suprema si riflette nelle varie persone(Swami Sivananda)”


Per raggiungere la liberazione dalla sofferenza e l’unione con l’anima suprema dobbiamo penetrare tutti i corpi, attraverso la meditazione . Il percorso non è semplice..
Oggi siamo abituati a venerare il corpo,come gli antichi saggi veneravano l’anima. Ricordiamo però che ogni strato o corpo va amato, rispettato, nutrito. In molte dottrine religiose, il corpo è tempio . Ciò che conta è tenere presente il legame esistente tra i diversi involucri, senza mai assolutizzare una dimensione e viverli come un tutto integrato.
Migliorare la conoscenza interiore è una via per arrivare all’Atman, più ci avviciniamo al centro e meno ci identifichiamo nella periferia( corpo, mente)così  il nostro corpo di felicità crescerà  e nulla potrà allontanarci da questo stato beatitudine, il sat-chit-ananda degli yogi!



Il mondo è un’illusione, guardatelo come tale. Siate al servizio degli altri, praticate la rinuncia, la compassione e la meditazione. Otterrete la perfetta conoscenza nel Divino.” OM TAT SAT
(Swami Sivananda)


BARBARA AMELIO