Home Yoga Live L'ORIGINE DELLO YOGA: il cuore della disciplina nascosto nella leggenda di Matsyendra
L'ORIGINE DELLO YOGA: il cuore della disciplina nascosto nella leggenda di Matsyendra PDF Stampa
Yoga - Live
Sabato 11 Luglio 2009 08:30

Aria di vacanze?Anche questa volta lo Yoga ci permette di arricchirci, offrendo a tutti i lettori di DIMENSIONE CULTURA.it, una storia marina, in linea con l’estate, ma soprattutto una metafora dell’esistenza, che dispiega l’essenza più intima della disciplina.
Vi invito ad ascoltarla, non solo con le orecchie fisiche, che spesso possono anche essere sorde ai sussurri dell’anima…ma con le orecchie del cuore e ad immaginarla con gli occhi luminosi della mente.. E’ questo il segreto, perché si possa aprire una breccia dentro di noi e accogliere profondamente il messaggio dello yoga. È il primo passo per   guardare con amore a noi stessi e a quelle parti di noi bisognose di ascolto, conoscenza e cambiamento….solo così lo yoga può essere uno strumento trasformativo.
Si narra che un giorno un pesce, nuotando nelle tranquille acque dell'oceano Indiano si trovò a passare nei pressi di una caverna, dove rimase affascinato da una voce melodiosa. Essa apparteneva al dio Shiva , che in quel momento era intento ad illustrare alla sua amata sposa ,Parvati, le magiche posizioni (âsana,), da lui stesso create e riservate esclusivamente agli dei.
Il pesce, ascoltando questi insegnamenti, subì una radicale metamorfosi che lo trasformò in uomo. Da allora, Matsyendra, che in sanscrito significa «pesce fatto uomo» o anche «signore dei pesci», tramandò in gran segreto le tecniche apprese dal dio ai suoi discepoli, divenendo così il primo yogi..
 
La leggenda sembra suggerire che le origini dello Yoga si perdano nella notte dei tempi: è infatti molto difficile risalire ad una data precisa in cui questa disciplina ha iniziato a diffondersi. Ma sapere esattamente la data di nascita dello Yoga non è il nostro scopo…almeno non lo è in questa sede, quello che ci interessa è capire il significato simbolico dell’episodio.. Che cosa può dire questo antico mito alla mia storia, alla mia vita , dopo 5000 anni? Le grandi verità probabilmente non hanno scadenza, perché si riferiscono all’anima, che è eterna e immutabile come leggiamo nella Bhagavad Gita (testo sacro dell’Induismo). Proviamo allora insieme a scoprire la sua attualità….
Il racconto illustra le fondamentali trasformazioni che l'uomo può attivamente produrre su di sé grazie alle tecniche dello Yoga. Grazie alla pratica si può infatti giungere a realizzare appieno le potenzialità umane (solo allora, da pesce diventerà uomo). Nell’ essere umano vi è il tutto,  in esso vi abitano tutte le energie, ma soltanto il 10% di queste sottili risorse è utilizzato dall’uomo. Spesso in molte conferenze sullo yoga, il maestro Giorgio Furlan ha puntualmente ricordato, come anche i grandi geni della storia dell’umanità, da Leonardo a Einstein avevano sviluppato il 20-30% di questo invisibile e poco conosciuto potere, nascosto in ogni persona.
Nella leggenda  Shiva , il padre degli Yogi  impietosito per la sorte dell’umanità rivela lo yoga a Matsyedra. Il dio è il signore del divenire, della trasformazione, ma è anche il simbolo della consapevolezza, risvegliata attraverso lo yoga, o scienza interiore, come amava dire il grande yogi Paramhansa Yogananda. Matsyendra è  invece la proiezione della parte della nostra mente, che è ancora sotto l’influenza dell’inconscio, ma  che possiamo illuminare con la luce della saggezza yoga.
Se state per preparare le valigie per andare in vacanza, lasciate allora lo spazio nel vostro bagaglio per questa perla dello yoga, che vi condurrà oltre il viaggio nella più amata delle destinazioni: la metamorfosi . Perché ricordate potete andare nel più sperduto e lontano villaggio della terra, ma nessuna isola e nessun paesaggio cambieranno i vostri pensieri. Swami Sivananda , lo yogi autore di circa 300 libri sullo yoga, scrive a tal proposito“si vada dovunque si vuole, ma si troverà la stessa terra, lo stesso cielo, la stessa aria, la stessa acqua e la stessa mente. Immaginazione e cambio di posto hanno ingannato non poche persone, o uomo! Sii comprensivo. Vivi dove vuoi, ma disciplina e soggioga la tua mente ed i tuoi sensi. Considera il sé interiore e medita su di lui incessantemente. Solo qui potrai trovare una duratura pace e la mente smetterà di ingannarti”. Credo sia questa la più grande metamorfosi per l’uomo.
L’evoluzione spirituale inizia quando accettiamo noi stessi, evitando quei dolorosi giudizi che tentano di minare le nostre sicurezze e la nostra autostima e ingannare la mente, sviandoci dalla nostra ricerca. La nostra libertà e la nostra autorealizzazione passano proprio dai nostri limiti. Vivere in armonia con la nostra divina imperfezione è il sentiero per accedere alla felicità. Le nostre fragilità ci permettono di cercare il divino e di potenziare la coscienza.
Immergetevi nelle acque della mente e trasformate le vostre pinne in ali per nuotare nell’oceano della coscienza e della luce!
 
 BARBARA AMELIO