| Mudra:un segreto tra le mani |
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| Yoga - Live | |||
| Giovedì 24 Settembre 2009 22:04 | |||
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di Barbara AMELIO
Un silenzioso gioco delle mani, un antichissimo linguaggio del cielo scivola segretamente tra le dita, lasciandoci ancora una volta estasiati dalla bellezza, dalla semplicità di un gesto, che apre le porte dell’Infinito. Tutto questo è ancora una volta unione celeste.... “yoga”. La conoscenza profonda delle energie cosmiche, che contraddistingue questa millenaria scienza dell’anima, continua magicamente a catturare la nostra mente e passa dolcemente, come un torrente sotterraneo, tra le nostre mani.
Gli yogi sono incredibili conoscitori del macrocosmo e del microcosmo, sensibili ascoltatori dell’invisibile e ricercatori intrepidi delle verità divine. La loro indagine interiore giunge fino all’esplorazione sottile delle mani, fino alla scoperta di una forma comunicativa misteriosa, che si realizza con precisi movimenti (in realtà si dice “chiusure”) delle dita. Una mappa delle energie è scritta proprio sulle nostre mani, seguendo una speciale danza delle dita, ci si può connettere con piani di coscienza superiori.
Forse vi sarà capitato, distrattamente, di osservare le iconografie buddiste o la posizione delle mani di un maestro yoga o di un meditante, bene quella particolare forma è chiamata mudra
I mudra, nella disciplina yoga, sono spesso definiti come rituali, che mettono in contatto con le energie sottili del cosmo; uno strumento per ricaricarsi di prana (energia vitale), o per scaricare flussi negativi, le scorie della mente. In realtà con questa parola non si indica una chiusura di canali energetici che si trovano solo sulle mani, ma in tutto il corpo.
Il termine mudra deriva da una parola babilonese, che significa "sigillo"; il timbro sacro, che facilita l’accesso ad uno stato di pace e silenzio. Secondo la cultura orientale, nelle mani e nelle dita sono posti numerosi centri energetici, che possono attivarsi per regolarizzare le energie, che attraversano il corpo. Chi ha fatto esperienza di terapie quali l’agopuntura o lo shiatsu avrà molto chiare tali connessioni . In pratica, è come se le estremità superiori del corpo fossero predisposte per funzionare, come tante antenne riceventi e trasmittenti, sintonizzate con il cosmo, fonte inesauribile di vita. Il mudra più noto nella pratica yogica è il chin mudra: la chiusura della saggezza( vedi foto sotto), che viene utilizzato nelle tecniche meditative e nel pranayama
PRATICA In posizione seduta, appoggiate il dorso delle mani sulle ginocchia , poi unite il pollice e l’indice, portando le altre dita tese.
In tale mudra “le energie basse, prodotte dai centri sottili inferiori, che fuoriescono dall’indice, vengono convogliate nel meridiano dell’ipofisi, che arriva al pollice”(G. Furlan). Durante la pratica si consiglia la concentrazione sul punto di unione delle dita.
A questo punto non resta che mettersi alla prova,il potere luminoso è il caso di dirlo, è già nelle vostre mani…
BARBARA AMELIO
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Un silenzioso gioco delle mani, un antichissimo linguaggio del cielo scivola segretamente tra le dita, lasciandoci ancora una volta estasiati dalla bellezza, dalla semplicità di un gesto, che apre le porte dell’Infinito. Tutto questo è ancora una volta unione celeste.... “yoga”.
PRATICA