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Sathya Sai Baba : il trapasso di un guru. PDF Stampa
Yoga - Live
Domenica 01 Maggio 2011 10:46

C'è una sola religione: la religione dell'Amore. C'è un solo linguaggio: il linguaggio del cuore. C'è un solo Dio: Egli è onnipresente.

Sathya Sai Baba è forse il volto della spiritualità Indù più noto al mondo. Avvolto nella sua lunga kurta color zafferano , con il suo sorridente volto incorniciato dai tanti ricci scuri, il Baba  rimarrà per sempre un icona d’amore per tantissimi devoti sparsi non solo in India, ma ovunque sulla terra, grazie anche ai numerosi centri istituiti in molti paesi. Il leader spirituale più conosciuto e anche il più discusso ha lasciato il suo corpo fisico domenica 24 aprile, mentre tutta l’India per due giorni  si è fermata davanti al feretro di vetro e alla sua gigantografia infiorata. Sono immagini poco comuni per gli occhi degli occidentali,  trasmesse in molte televisioni, fiumi di fedeli, oltre 200mila , scorrevano per assistere all’estremo darshan. Anche il Primo ministro indiano Manmohan Sing e Sonia Gandhi, presidente del partito del Congresso al potere, sono andati a Puttaparthi per rendere un ultimo omaggio a Sai Baba.

Al funerale di stato erano presenti numerosi esponenti di altre religioni, come preti cattolici e imam musulmani. Anche perché la  missione del guru non prevedeva  la diffusione di una  nuova forma di culto o di istituzione religiosa. Infatti i suoi principali obiettivi sono: aiutare l'individuo a divenire consapevole della Divinità insita in lui e fare in modo che egli possa comportarsi coerentemente con questa verità. Sai Baba si pone soprattutto come educatore, ha fondato infatti un sistema educativo scolastico comprendente tutti i livelli, da quello elementare a quello universitario, completamente gratuito, dove insieme ai programmi ministeriali vengono impartite lezioni di vita basate su 5 valori, da lui chiamati Valori Umani: Verità, Rettitudine, Pace, Amore e Non-Violenza. L’insegnamento di questi valori ha lo scopo di fare in modo che lo studente si inserisca nel tessuto sociale restando fedele ai principi di onestà e rettitudine, avendo compreso che il lavoro non va inteso come mezzo per l’acquisizione di agi material, ma come strumento per servire al meglio l’uomo . Un messaggio che la nostra società consumistica e individualista potrebbe accogliere,: la Verità è Una, ma i sentieri sono molti. Peccato però che la stampa troppo spesso si ferma a raccontare solo gli aspetti esteriori, quelli più mediatici per intenderci, che ritraggono Sai Baba quale santone indiano, amato da rockstar e uomini politici, fondatore di un’organizzazione miliardaria,travolto spesso da accuse di molestie o di magia.Celebrità e imputazioni a parte, da sempre, c’è chi lo considera un eroe dotato di poteri soprannaturali, come quello di far apparire oggetti, curare i malati e ricordare vite precedenti. Il guru ha sempre dichiarato di essere la reincarnazione di Shirdi Sai Baba, un mistico indiano del XIX secolo. Se si tratti di un avatar o di un santo noi non lo sapremo mai, ma sicuramente il guru è ormai passato alla storia. Mentre il suo corpo giace nella grande sala delle benedizioni del suo tempio, l’Atman ,come si sa, non può nascere e così non può morire . Secondo le scritture indù  l’anima è la scintilla divina indistruttibile, incarnata nel corpo, l’abito terreno, che una volta consumato continua il suo viaggio, secondo le leggi del karma. Ciò che viene e và è il nostro corpo, ciò che muore può rinascere e ogni uomo nasce per compiere il suo karma, ma la dimora finale è dio.

 

"Incomincia il giorno con Amore. Riempi il giorno con Amore.
Trascorri il giorno con Amore. Concludi il giorno con Amore”(Sai Baba)