| Spirito...natalizio |
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| Yoga - Live | |||
| Venerdì 18 Dicembre 2009 01:01 | |||
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Respiriamo aria natalizia in queste fredde giornate, vestite di rosso e di lustrini , il tempo dell’Avvento, velocemente, come la legna del focolare si sta consumando, mentre una gioia grande si accenderà sfolgorante nel cuore…Esiste ancora dietro i nostri cappotti abbottonati, dentro i nostri sguardi rapiti dalle traboccanti bancarelle colorate, oltre i nostri pensieri e le nostre preoccupazioni irresistibili e irrimandabili, lo spirito natalizio?Forse abbiamo bisogno del solito vecchio film americano per sentire quel profumo di dolce nel freddo, quel senso di mistero nell’aria, quella divina presenza che pervade la terra e ti fa sentire piccolo come l’atomo e prezioso come un diamante… A volte invece, basta una melodia, che riecheggia per le strade del centro o un dolce suono di carillon, che sfiorato inavvertitamente, comincia a suonare e raccontare storie e volti dimenticati. Ecco allora che lo spirito natalizio, sotterrato dai nostri pesanti soprabiti, stordito dai nostri tanti falsi sé, dalle nostre sobrie identità, richiamato dalla potente forza cosmica , rinasce.
In un suono magico di campanelli, udito solo dal cuore ci riconnettiamo ad un più profondo stato di coscienza, quello stato d’animo di contemplazione, distaccato, ovattato dallo sfavillare rumoroso dei negozi. Esso è come il cadere morbido della neve, che copre del candore dell’anima, tutto ciò che agita e tormenta i nostri sensi.
Manca molto poco al Natale, ma possiamo fare ancora in tempo a staccare la nostra mente a cercare nelle nostre memorie infantili quella purezza, quello stupore, quel silenzio interiore, per poi ritornare alla festa, alle luci, alla tavola, ai regali, con la sensazione che nulla ci appartiene e tutto è un dono dell’Amore cosmico che ci avvolge. Riscoprire il nostro legame con il cielo, ascoltare il sussurro degli angeli e unirci alla loro sacra preghiera di pace, potrebbe essere come tornare bambini e rileggere il libro di Natale, lasciare andare i nostri sogni alle nuvole e pensare che qualcuno, che abita sulle stelle raccoglierà il nostro sogno…
Senza tutto questo Natale rischia di diventare un’abitudine, un tradizionale appuntamento di famiglia che non si può perdere. Ma come possiamo conciliare la frenesia di questi tempi, che ostentano opulenza e abbondanza con la semplicità, l’interiorità, l’austerità, che ci insegna lo yoga?
Il Natale potrebbe diventare un’asana per l’anima…una sfida al non attaccamento. In fondo per chi pratica la disciplina yoga o chi vive un cammino spirituale, Natale è un termometro, che misura la nostra evoluzione interiore, la nostra capacità di dire no al luccichio ammiccante del mondo esteriore e insieme il nostro tentativo ancora goffo , ma reale di dire si all’invisibile luce del cuore.
Eppure a Natale sembra tutto incredibilmente indispensabile e necessario, dunque anche la filosofia yogica potrebbe essere inopportuna , dunque sospesa, per essere poi rispolverata, insieme alle tisane e alle diete del dopo-feste. Invece potrebbe essere proprio lo Yoga ad aiutarci a ritrovare quello Spirito Natalizio, nascosto dietro km di carte da regalo, fiocchi, pacchetti e indecisioni stressanti e determinanti, del tipo “avrò preso il regalo giusto?” “ sono ancora dentro o ho sforato il mio budget?”
Provate a essere veramente felici questo Natale, provate a essere Spirito…Spirito di Natale!!!!
BARBARA AMELIO
P. S.
Per i neofiti o per chi si sente sopraffatto dai botti, dalle risate nei salotti e distante dalle atmosfere interiori, c’è un segreto e viene dalla musica. Vi suggerisco una canzone, che poi è una meditazione profondissima del Guru siciliano Franco Battiato…ascoltatela con il cuore e abbandonatevi, dopo un po’ l’incessante brulicare esteriore, si farà sempre più distante e sarà Natale nel cielo dell’anima e sarà Natale nella vostra famiglia e nella vostra città
L’ombra della luce
Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente, quando il mio percorso, si fa incerto, E non abbandonarmi mai... Non mi abbandonare mai! Riportami nelle zone più alte in uno dei tuoi regni di quiete: E' tempo di lasciare questo ciclo di vite. E non mi abbandonare mai,,. Non mi abbandonare mai! Perchè, le gioie del più profondo affetto o dei più lievi aneliti del cuore sono solo l'ombra della luce, Ricordami, come sono infelice lontano dalle tue leggi; come non sprecare il tempo che mi rimane. E non abbandonarmi mai... Non mi abbandonare mai! Perchè, la pace che ho sentito in certi monasteri, o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa, sono solo l'ombra della luce. ![]()
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