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L'essere umano è un nucleo e l'universo è l'espansione di questo nucleo. Per studiare la natura dell'universo, l'essere umano può studiare i propri stati interiori e i livelli più sottili del proprio essere. La mente è il principale strumento di conoscenza e si trova fra il corpo fisico e la pura coscienza: quando la mente è distratta o dispersiva, il potere della volontà scarseggia.

Cresce, invece, quando la mente viene diretta verso un unico obiettivo e resa più dinamica. In tutto ciò, la chiave è rappresentata dal problema dell'attenzione, dato che il potere della volontà, in sostanza, è una caratteristica della mente resa attenta ad un obiettivo. Tanto minore è la forza della volontà, tanto maggiori saranno i sensi di angoscia e di sofferenza. Per di più, quando la mente è distratta e senza energia, perfino il fisico più sano può ammalarsi.

Scopo della terapia basata sulla meditazione, branca altamente complessa e specializzata della scienza yoga, è quello di modificare gli schemi elementari delle abitudini mentali che costituiscono la struttura della personalità. Per poter, cioè, modificare personalità e carattere, dobbiamo prima vedercela con le nostre abitudini. La terapia in argomento attua ciò, facendo uso di tre importanti mezzi per riorganizzare la mente. Essa può utilizzare per la concentrazione sia oggetti udibili e visibili, ovvero può, in terzo luogo, modificare l'orientamento della mente facendo a meno di qualsiasi oggetto; in quest'ultimo caso, annullando i pensieri che la attraversano o l'identificazione con essi. Mediante quest'ultimo metodo, la mente viene guidata verso la fonte della conoscenza.

Esistono diversi esercizi preliminari che preparano l'allievo alla terapia mediante meditazione. Fra questi, la cura del respiro ed altri esercizi della concentrazione, come ad esempio quella dello sguardo ( trakata ). Quei disturbi psicosomatici, fisiologici e psicopatologici dei quali non è agevole il trattamento da parte dello psicoterapeuta possono essere invece essere trattati mediante una corretta applicazione della terapia di meditazione. Perché gli si possono prescrivere le tecniche di meditazione adatte al trattamento delle sue abitudini mentali, il paziente, previo esame delle sue capacità, va guidato in uno specifico programma di esercizi preparatori allo scopo di sviluppare la sua consapevolezza. Ciò può essere attuato soltanto da quei terapeuti che hanno praticato essi stessi la meditazione sistematicamente ed a lungo (allo stesso modo per cui le tecniche psicoanalitiche possono essere applicate solo a coloro che si siano già sottoposti ad analisi).

La terapia di meditazione che utilizza il suono come oggetto della concentrazione fornisce un contributo efficace per la soluzione di svariati problemi; in relazione al disturbo viene prescritta una specifica tecnica di concentrazione. Vi sono due tipi di suoni: quelli che hanno origine nell'ambiente esterno e un complesso di suoni puri provenienti dall'interno come risultato della sovrapposizione delle vibrazioni dei diversi canali di energia provenienti da ogni parte del corpo. Questi ultimi suoni vengono percepiti, talvolta, durante gli stati più profondi di meditazione e possono contribuire a guidare la mente verso superiori dimensioni della coscienza. Nei manuali di yoga sono denominati anahad nada (suono senza suono). Anche mistici cristiani ed ebrei hanno riferito che questi suoni conducono a più elevate visioni: Il libro dell'Apocalisse del Nuovo Testamento descrive appunto questa funzione del suono.

Il mondo occidentale si sta pian piano rendendo conto del fatto che la musica sortisce effetti notevoli e potenzialmente terapeutici sugli uomini, sugli animali e perfino sulle piante. La scienza esatta della terapia col suono non è tuttavia generalmente compresa nell'Occidente, dove deve ancora essere sistematizzata e resa affidabile mediante assidua sperimentazione. La terapia col nada (suono) è in stretta relazione con la scienza dei chakra. La musicoterapia nasce dalla scienza esatta dei suoni e dei chakra utilizzata secoli addietro dagli anziani di tutte le grandi religioni. Vi sono

Soltanto sette note chiave in tutte le diverse forme musicali nel mondo. Esse sono in rapporto con i livelli di coscienza associati ai sette chakra. Questi sette suoni chiave possono essere uditi all'interno allorché l'individuo schiude ‘ l'orecchio della mente '.

Molte malattie nascono nella mente e si estrinsecano poi nel corpo. Il suono, insieme con la visualizzazione delle forme (mandala), è stato usato per il trattamento di questi disturbi psicosomatici. Quando la mente può scorrere su questi due oggetti, suono e mandala , essi sembrano aiutare a sgombrare l'inconscio dal materiale rimosso che, sebbene sottile e nascosto, gioca spesso un ruolo determinante nel modellare la personalità. Di solito i disturbi caratteriali hanno radici profonde, collegati a forti impressioni o ricordi, repressi o rimossi, agenti nell'inconscio. Con l'aiuto della meditazione su un appropriato mandala chakra o suono, si può trasformare l'intera personalità.

Secondo la scienza dei chakra, specifici suoni e forme di visualizzazione sono in rapporto con i singoli chakra. Se questa scienza della terapia mediante suoni e visualizzazioni è correttamente interpretata, la si può utilizzare efficacemente nella maggior parte dei disturbi psichici o psicosomatici, come catalizzatore nel processo di integrazione fra mente e corpo. Per esempio, una persona soggetta a ricorrenti incubi notturni può essere curata insegnandole una approfondita meditazione sul plesso solare. La nostra esperienza lo conferma. Quando, come centro per la concentrazione, è prescritto il chakra del cuore insieme con l'ascolto di determinati suoni, si è scoperto che soggetti neurolabili e immaturi venivano poco a poco posti in grado di sviluppare il controllo dell'emozione. Per i soggetti altamente razionali ed emotivamente insensibili, viene utilizzata la concentrazione a livello dell' ajna chakra – lo spazio tra le due sopracciglia. La concentrazione su questo chakra, associato a suono e visualizzazione, contribuisce al raggiungimento dell'equilibrio tra intelletto ed emozioni. Gli affetti da impotenza psicogena e da eiaculazione precoce dovute a carenza di controllo dell'emotività , possono spesso essere condotti a sviluppare un più naturale e agevole controllo se li porta a concentrare l'attenzione sul plesso sacrale e su un suono appropriato.

A parte poche eccezioni ( Jung o Maslow, per esempio ) lo studio dei chakra superiori, in Occidente, è stato appannaggio dei teologi ovvero relegato nelle parziali e spesso imprecise descrizioni fornite dagli occultisti. L'approccio non scientifico e l'aura di superstizione che circonda tali descrizioni hanno indotto psichiatri e psicologi a tenersi alla larga da queste aree di coscienza. In molti casi questa sfiducia e questi sospetti sono sufficienti ad indurre il professionista ad escludere totalmente l'importanza di questo studio del proprio campo di indagine. Noi riteniamo che proprio l'aver trascurato lo studio di questa conoscenza dilatata sia stato il motivo per cui la teoria psicodinamica non è stata in grado di formulare una concezione unificata ed esauriente della personalità e dello sviluppo.

Da tempo, due tra le maggiori scuole della psicologia occidentale si trovano in disaccordo nel descrivere la natura elementare e le motivazioni dell'essere umano. Da una parte stanno coloro che sostengono che istinti, abitudini ed esigenze fisiologiche elementari sono i moventi primari del comportamento umano. All'altro estremo si collocano gli psicologi umanisti che considerano l'uomo un essere eminentemente cosciente, dedito alla propria crescita e teso con tutte le sue forze verso l'alto. Abraham Maslow ha fornito un modello più esauriente che comprende ed integra ambedue i suddetti punti di vista. Egli è dell'avviso che nell'uomo vi sia una gerarchia di esigenze-motivazioni che spaziano da quelle prettamente fisiologiche di cibo, riparo sonno e sesso, a quelle, meno fisiologiche, ma pur sempre fondamentali, dell'incolumità e della sicurezza, fino a quelle più evolute, di amore, di appartenenza e di considerazione. Infine, nel modello di Maslow, se le esigenze fondamentali risultano soddisfatte, l'uomo può rivolgere la propria attenzione a quelle che Maslow definisce esigenze di crescita, quelle cioè, che conducono alla realizzazione dell'individuo. Esse comprendono le motivazioni alla ricerca dei risultati, dell'autosufficienza, della semplicità, nonché della perfezione , della bellezza, della bontà e della verità. Benché la sua teorizzazione di questi stadi superiori di crescita rimanga allo stato embrionale, l'analogia fra il concetto di Maslow di una gerarchia di motivazioni dell'uomo e il modello yoga dei chakra è sorprendente. Può ben darsi che la più dettagliata ed elaborata concezione yoga della gerarchia delle istanze che motivano il comportamento umano – specie di quelle più legate al concetto maslowiano di ‘ realizzazione ‘, possa contribuire significativamente all'elaborazione di una teoria più completa ed integrata della motivazione nella psicologia moderna.

 

Il brano è stati tratto dal testo Yoga e Psicoterapia di Rama, Ballentine, Ajaya