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Yoga e psicoterapia PDF Stampa
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Lo yoga è un sistema fondato essenzialmente su una filosofia dell'evoluzione.

Dall'infima forma di vita vegetale all'intelligenza umana più altamente sviluppata si dispiega una scala nella quale trova posto la maggior parte delle nostre familiari condizioni di crescita e di sviluppo, biologico e psichico.

Dal punto di vista yoga, si tratta di un processo senza soluzione di continuità. L'evoluzione delle potenzialità fisiche e mentali – come di quelle proprie della coscienza superiore – non viene considerata come fatto distinto e indipendente, bensì come parte integrante di un medesimo processo unitario.

Come abbiamo visto, questo processo, in forma estremamente sommaria, può essere riassunto nei termini di osservazione, controllo e sintesi. La crescita si fonda sempre sul raggiungimento di un certo grado di disimpegno dagli attaccamenti, tale da consentire all'individuo di vedere, di sé e del proprio mondo, cose per le quali in precedenza si dimostrava cieco. Questa è espansione della consapevolezza. Man mano che cresce la consapevolezza, la persona inevitabilmente scopre, nell'ambito della nuova definizione di se stesso, nuove capacità di controllo, riuscendo ad esercitare il proprio potere su eventi che prima non riusciva a vedere o dai quali era addirittura dominata. L'aumentata capacità di osservazione porta ad una aumentata capacità di controllo. Abbiamo visto che questo principio vale per le esperienze relative al corpo, per quelle relative alla mente, così come per quelle ad altri livelli.

Gli elementi della personalità operanti al di fuori della coscienza, una volta ridotti sotto il suo controllo, arrivano gradualmente ad essere più coordinati. Quando, cioè, sono governati dall'alto di una coscienza stabile e unitaria essi perdono la loro tendenza a lavorare in contrasto l'uno con l'altro. Ciò che prima dava luogo a conflitto, viene composto in un insieme armonico. La capacità di controllo si risolve in un nuovo livello di sintesi. Quando, ad esempio, desideri e impulsi un tempo rimossi vengono coscientemente riconosciuti, non solo possono essere assoggettati ad un maggior controllo, ma si vanno ad integrare nel complesso della personalità, per cui non vi sarà più energia dissipata in conflitti interiori. Questo processo di accresciuta capacità di osservazione comportante l'incremento del controllo e della sintesi, caratterizza ogni passo durante il lungo itinerario dell'evoluzione. Ad ogni ripetizione esso conduce la persona ad un livello di consapevolezza ed a un modo di collocarsi nel mondo affatto nuovi e al di là di quanto essa avrebbe in precedenza potuto immaginare.

Il processo della crescita tende, in definitiva, verso stati superiori di coscienza che hanno costituito il soggetto di autorevolissime ma, al tempo stesso, largamente incomprese opere letterarie, filosofiche e perfino religiose. I livelli superiori di coscienza sono i più ardui da comprendere in quanto lontanissimi dalla ordinaria consapevolezza. Essi, tuttavia, non appartengono ‘ ad un altro mondo ‘né sono al di là della portata dell'uomo comune. Al contrario, vanno considerati semplicemente frutto di un normale processo di crescita nel quale ciascuno di noi è impegnata almeno in qualche misura.

La psicologia moderna ha trattato le alterazioni di tali stati di coscienza soltanto in modo confuso e non selettivo. C'è sempre stata tendenza a riunire le numerose manifestazioni della coscienza che differiscono dalla ‘ ordinaria coscienza civile ‘ . Allucinazioni, stati di estasi e stati di illuminazione si trovano spesso raggruppati come ‘ stati alterati di coscienza ‘ e trattati quasi fossero tutti più o meno la stessa cosa, dal momento che sono tutti diversi dall'ordinaria coscienza al livello dell'ego. La psicologia orientale, per contro, vanta una lunga tradizione di ricerca e di differenziazione dei vari stati di coscienza alterata. La psicologia yoga è uno dei sistemi nati dalle tecniche di meditazione e offre una complessa e raffinata teoria delle diverse modalità di conoscenza che possono essere sperimentate. E' questo uno dei grandi pregi di tale sistema. Esso può fornire un orientamento ed una guida verso campi d'indagine ai quali la psicologia moderna soltanto ora comincia ad accostarsi. Le tradizionali concezioni della psicologia yoga offrono quanto meno una serie di ipotesi sommamente utili ai nostri primi tentativi di affrontare scientificamente il problema degli stati alterati di coscienza.

Peraltro, le implicazioni della psicologia yoga sono ben più profonde. L'approccio meditativo orientale fornisce una chiave per affrontare lo studio delle alterazioni degli stati della coscienza in modo più credibile di quanto non sia stato fatto fino ad oggi. La tecnica della meditazione può liberarci dai vincoli che hanno ostacolato la nostra capacità di ampliare la conoscenza della psiche. Essa ci mette a disposizione un diverso orientamento per lo studio scientifico della conoscenza; ci permette di constatare che gli stati superiori di coscienza, cioè a dire il mondo interiore, possono essere studiati in modo genuinamente scientifico.

Il termine scienza è di non facile definizione. Tuttavia, la sua caratteristica più decisamente fondamentale è di implicare lo studio di qualcosa di esterno all'osservatore. Le tecniche di meditazione offrono un approccio che consente all'osservatore di situarsi ‘ all'esterno ‘ dei propri stati interiori. Questo apparente paradosso si chiarisce nel contesto di quella che è stata la nostra trattazione dei livelli di coscienza. Una volta che sia accettato, almeno in via di ipotesi di lavoro, che esistono distinti ed individuabili livelli di coscienza, avremo saldamente in mano un potente strumento di immagine, dato che diverrà del tutto evidente come ogni livello offra un privilegiato punto di osservazione del livello ad esso sottostante. In ogni livello ci si può considerare ‘ esterni ‘ rispetto a quello più basso, che potrà quindi essere osservato e studiato. In questo senso, ci si trasforma in uomini di scienza il cui campo di indagine è costituito dal mondo interiore: fintanto che si manterrà accurato, attento e meticoloso quanto quello che si può condurre in un laboratorio, questo studio meriterà la qualifica di ‘ scienza ‘.

Le tecniche di meditazione, se correttamente attuate, forniscono all'individuo un ‘ laboratorio interiore ‘ .

Il termine yoga deriva dalla radice sanscrita yoj che significa ‘ aggiogare ‘. Ciò vuol significare che i livelli di coscienza inferiori, vale a dire i lati meno evoluti della personalità, vanno aggiogati al più alto dei centri della coscienza sì da essere da esso guidati, orientati e regolati. Essi divengono in tal modo strumenti nelle mani della coscienza superiore. Quando questo è l'indirizzo di base , i diversi metodi di addestramento e le diverse discipline potranno tutti essere impiegati, a condizione di essere idonei allo scopo che chi ne fa uso si prefigge.

Lo yoga offre alla psicologia moderna la possibilità d'integrazione. Le nostre tecniche per lo studio scientifico e sperimentale del comportamento, come pure i nostri metodi analitici e dinamici di affrontare la terapia non lasciano a desiderare quanto a raffinatezza e dettaglio. La loro varietà non è da biasimare e andrebbe considerata piuttosto una qualità che una debolezza. E' l'incapacità di integrare le diverse discipline che costituisce il nostro difetto. Sembra che non si riesca mai a coordinare il ricco assortimento di tecniche e di teorie di cui disponiamo, sicchè i nostri tentativi risultano sempre frammentati. E' la mancanza di un comune orientamento che ha ostacolato il progresso e ha trasformato la complementarietà in contrasto. La psicologia e la psicoterapia occidentali appaiono disperse e scoordinate. E' proprio a questo stadio dell'evoluzione del pensiero che l'immissione di freschi stimoli provenienti da una cultura totalmente diversa, da un altro sistema, cioè, di definire l'uomo e l'universo, potrebbe dimostrarsi di grande aiuto.

Quando i matematici dell'Occidente si videro ostacolati dalla scomodità di usare i numeri romani, l'influenza dell'introduzione dei cosiddetti ‘ arabi ‘ ( ancorché originari dell'India ) portò ad innovazioni decisive nel campo della matematica. L'intero sistema divenne più semplice, più razionale e più maneggevole. Sarebbe difficile immaginare la scienza del calcolo basata sui numeri romani. E senza un sistema matematico di altissima efficienza, oggi non ci sarebbero aerei in volo e razzi sulla luna.

Allo stato attuale di sviluppo della psicologia, le originali, eppur antichissime, percezioni della psicologia e della filosofia yoga sono in grado di offrire un chiaro e profondo elemento di conoscenza atto a stornare la nostra razionale e libera psicologia dalla propria limitatezza e ad aprirla ad un nuovo modo di considerare la natura umana e l'universo nel quale è incastonata.
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Il brano è stati tratto dal testo Yoga e Psicoterapia di Rama, Ballentine, Ajaya