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Utilità -
Naturopatia
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Sabato 24 Gennaio 2009 14:02 |
Bere con regolarità una tazza di tè verde o di tè nero al giorno accentua le capacità mnemoniche, cosa che invece non accade per il caffè. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori del Medicinal Plant Research Centre dell' Università di Newcastle upon Tyne in Inghilterra. Hanno indagato sulle proprietà del caffè e del tè nero e verde in una serie di esperimenti scientifici. Il tè nero, l' English breakfast tea, deriva dalla stessa pianta del tè verde (Camellia sinensis) ma ha un gusto e un aspetto diverso perché, contrariamente al tè verde, è fermentato.
Entrambi però inibiscono l' attività di enzimi associati con lo sviluppo del morbo di Alzheimer (più accentuatamente il tè verde), mentre il caffè non ha effetti significativi. A essere inibito è, infatti, l' enzima acetilcolinesterasi (AChE) che agisce depauperando un neurotrasmettitore, l' acetilcolina, come in effetti si verifica nella grave malattia neurodegenerativa. Sia il tè nero che il tè verde inoltre rendono difficoltosa l' attività di un altro enzima, il butirrilcolinesterasi (BuChE) anch' esso individuato nei pazienti malati di Alzheimer. Il tè verde ha un' azione ancora più efficace in quanto ostacola l' attività di beta-secretasi, direttamente associato allo sviluppo di depositi di proteine nel cervello di malati di Alzheimer. I ricercatori hanno anche scoperto che il tè verde è consigliabile perché protrae questi effetti inibitori per una settimana (il tè nero li esaurisce in un giorno). Ora il gruppo di ricerca sta mettendo a punto altri test sul tè verde con l' obiettivo di sviluppare un tè medicinale indicato per i malati del morbo di Alzheimer. Il passo successivo in questa direzione è quello di individuare esattamente quali componenti del tè verde inibiscono l' attività di AChE, BuChE e beta-secretasi. I benefici attribuiti al tè verde potrebbero essere dovuti alle sue proprietà antiossidanti. «Ma il risultato delle nostre ricerche è di grande interesse - dice Ed Okello, a capo dell' équipe che ha condotto gli esperimenti - perché il tè può rinforzare la memoria di chiunque».
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