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L'attività lavorativa analizzata da un filosofo PDF Stampa
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Non ha senso parlare di etica del lavoro perché il lavoro è già un atto etico. Ma il problema nostro è un altro, è che abbiamo inserito e incastonato il lavoro nell’ordine economico e Loro mi diranno e dove dovevamo inserirlo?  Ma non c’è soltanto l’ordine economico, c’è anche l’ordine della vita. Oggi noi in Europa assistiamo al fatto che le esigenze economiche confliggono radicalmente col mondo della vita, migliaia di poveri sono lì a dirlo;  allora che il lavoro sia da incastonare nel mondo economico è già qui l’errore originario. Si tenga presente che l’ordine economico è sempre meno industriale, meno agricolo e sempre più finanziario, cioè sempre più regolato da quell’unico generatore simbolico di tutti i valori che si chiama denaro. Il denaro è diventato il generatore simbolico di tutti i valori. Aristotele diceva che col denaro non si può fare ricchezza perché il denaro non è un bene, è il simbolo di un bene e con i simboli non ci si arricchisce. Nel vangelo di Matteo leggiamo l’espressione: - Prestate il denaro senza attendervi la restituzione-; provate a dirlo alle banche che hanno tutte nomi di santi. Ecco al denaro dobbiamo riconoscere un suo significato positivo nel senso che ha liberato sostanzialmente dalla servitù. Nel Medio Evo il servo della gleba doveva dare sostanzialmente al signore la sua vita. Il denaro ha consentito che ricevesse una sua mercede e avesse la libertà della sua vita, la disponibilità della sua vita e quindi questo lo ha fatto, ma come, ci insegna Hegel con un teorema che varrebbe la pena di ripetere e di far capire anche agli studenti delle scuole più elementari che:- quando un fenomeno aumenta quantitativamente, non c’è solo un aumento quantitativo di un fenomeno ma c’è anche una variazione qualitativa del paesaggio-. Che significa? Significa che se qui c’è un terremoto di due gradi della scala Mercalli neanche ce ne accorgiamo, se ne viene uno di nove gradi viene giù tutto e cambia il paesaggio: la quantità decide della qualità. Questo argomento è stato assunto da Marx, il quale ha detto che il denaro è un mezzo per soddisfare i bisogni e per produrre beni, però se aumenta quantitativamente e aumenta la condizione universale per soddisfare qualsiasi bisogno e produrre qualsiasi bene non è più un mezzo ma il primo fine per ottenere il quale si vedrà se soddisfare i bisogni e in che misura produrre beni. In filosofia questo processo si chiama eterogenesi dei fini, quando il mezzo diventa fine e tutto il resto diventa mezzo e allora in un contesto di questo genere un lavoro incastonato in una economia che prevede come regolatore di tutte le operazioni economiche il generatore di tutti i valori, allora l’economia fa pensare che noi a nostra volta diventeremo servi di questa configurazione quando l’economia è diventata fondamentalmente finanza. Il denaro che poi che cosa determina, una sorta di emarginazione del mondo politico nel senso che Platone pensava che la politica dovesse essere la tecnica regia, perché mentre le tecniche sanno come si fanno le cose è la politica a decidere se e perché si devono fare. Questo pensava Platone e chiamava la politica tecnica regia. Se non che oggi per decidere la politica guarda l’economia, allora la politica non è più il luogo della decisione, il luogo della decisione è diventato l’economia. L’economia a sua volta guarda le risorse tecniche e allora la decisione si è spostata nella tecnica e voi ingegneri siete i sacerdoti della tecnica è vero che non potete fare tutto quello che volete però non dimenticate questa vostra componente che il momento decisionale si è gradualmente trasferito dal politico allo economico e l’economico guarda al mondo tecnico per stabilire come e quanto conviene investire; la tecnica a questo punto diventa il luogo della decisione solo che la tecnica non è finalizzata al progresso umano , al suo benessere alla tecnica non gliene importa di queste cose, alla tecnica è interessata solo al suo sviluppo non al progresso. Questa distinzione di Pasolini è molto importante, il progresso prevede un miglioramento delle condizioni umane mentre lo sviluppo prevede di raggiungere il massimo degli scopi con l’impiego minimo dei mezzi, che è quello che si chiede sostanzialmente anche a voi. Una volta avevamo dei telefonini che erano delle macchine che facevano una sola funzione adesso abbiamo dei telefonini che sono piccolissimi e fanno mille funzioni: massimo degli scopi con l’impiego minimo dei mezzi, questa è la razionalità tecnica che sta diventando la forma del mondo e chiunque oggi va a lavorare, quel che gli si chiede i due grandi valori della tecnica che sono rispettivamente efficienza e funzionalità. Questo determina una trasformazione antropologica di primo ordine, per cui la nostra identità va sempre più spostandosi nella nostra funzione; quando ci si trova ci si dice il proprio nome ma si rimane come prima in termini di conoscenza. Cominciamo a conoscerci quando si legge sul biglietto da visita la nostra funzione e noi stessi stiamo scaricando la nostra funzionalità sulla nostra individualità. Questo è molto pericoloso perché diventiamo funzionali come gli apparati non come soggetti umani e la nostra identità essendo frutto del riconoscimento, l’identità non ce la abbiamo per natura, ci deriva dal riconoscimento degli altri, la collochiamo in quel luogo di riconoscimento che è il luogo dove si lavora, in parole povere la carriera e l’avanzamento di carriera: è ormai l’apparato di appartenenza che ci dà l’identità e noi siamo implicati in una sorta di fare, non più di agire. Fare sempre meglio dove meglio significa fare il massimo degli scopi con l’impiego minimo dei mezzi, non agire, l’agire lo abbiamo perso di vista. Agire significa avere degli scopi a prescindere dalle modalità con cui si perviene. Monte Radders, allievo di Heidegger, ebreo e quindi perseguitato dai nazisti, in America andò a lavorare alla Ford e scrisse una lettera al suo Maestro:- e Tu mi hai insegnato che l’uomo è il pastore dell’essere, io qui alla Ford sono invece il pastore delle macchine, non devo lavorare devo solo guardare, luce bianca, luce rossa , luce verde e, quando tutto funziona, è la macchina che dirige il mio modo di essere uomo-. A queste cose in qualche modo bisogna pensare, allora bisogna forse cambiare il concetto di lavoro, passare dal lavoro come produzione che è l’unico concetto egemone nella nostra cultura a un lavoro che non so neanche definire , probabilmente possiamo approssimativamente definirlo un lavoro-servizio una erogazione di tempo, di cura di relazione, di cui c’è enorme bisogno e che può benissimo essere remunerato. Quante badanti paghiamo, quanto volontariato c’è in Italia che svolge questi servizi. Allora concludendo poniamoci quella domanda fondamentale :  i fini dell’economia sono anche i nostri fini e concordiamo con una bella frase di Heidegger che queste cose le aveva capite in anticipo, nel 1952 egli scrive che inquietante non è che il mondo si trasformi in un unico enorme apparato tecnico economico, ancora più inquietante che non siamo preparati a questa radicale trasformazione del mondo, ma la cosa ancor più inquietante che non abbiamo un pensiero alternativo al pensiero economico tecnico, lui lo chiama -un pensiero che sa fare solo di conto- , un pensiero calcolante e allora con che cosa reagiamo se è ormai il nostro modo di pensare è solo il pensiero calcolante che conosce  che  cos’è utile e non sappiamo che cosa è buono, che cosa è giusto, che cosa è vero, che cosa è bello, che cosa è santo. Circa due mesi fa una ragazzina è salita su un treno con un’arpa, che anche se non così ingombrante ha suscitato un po' di attenzione con lo scompartimento abbastanza vuoto. C’era un signore molto elegante che si è interessato di questo strumento, di questa attività, e si è interessato e fatto parlare questa ragazzina per una ora, cos’è e cosa si fa con l’arpa; la ragazzina era tutta entusiasta di questa conversazione, alla fine gli fa: - sì ma dov’è il business?- E allora basta abbiamo finito di essere umani e siamo ormai catturati dall’economico, assunto come unica forma del nostro modo di pensare. Per consolarci c’è una famosa frasetta di Bukowsky , un romanziere americano, molto interessante:- il capitalismo ha soppresso il comunismo. Bene. Ora il capitalismo divora sè stesso-.

 

Tratto dalla conferenza di Umberto GALIMBERTI per il 59° Congresso Nazionale Ingegneri

 
The Smart Phones PDF Stampa
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Often, we see people dining at restaurants staring at their smart-phones instead of talking to others sitting at their table. Only now and then, the smart-phone holders show something they consider interesting to the others at their table. These are the same people that just ten years ago used to enjoy carrying on a conversation. How is it possible that so much social change has happened in such a short time? It looks like people enjoy the physical vicinity of others but prefer not sharing their intellectual occupation with them. Because of this social change, these are the questions we have to ask ourselves--- Why, so quickly, did a billion people, of so many different cultures all over the world, change their lifestyle? Are the smart phones making us more ignorant?

In recent decades, a number of sites have vied for the title of "earliest human-controlled fire". In Kenya, small patches of reddened soil were found in areas containing stone tools up to 1.5 million years old. To prove that Early Stone Age campfires caused the discoloration, researchers used techniques such as magnetic susceptibility analysis and thermo luminescence dating. The first test detects burned earth by gauging fluctuations in its magnetic field; the second determines how long ago an object was heated by fire. Therefore, more than a million year ago, early humans used to live in these caves together with thirty or forty members. Since they could not speak any languages they spent most of the evenings by the light of the fire probably doing tasks for the next day's activities or the next season. I imagine that women would cook or make things to wear from hides and men would stoke the fire or make weapons for the next day's hunt. During the evenings, they enjoyed the cozy comfort of the physical presence of other beings but rarely engaged in the same intellectual activity. Then, about one hundred thousand years ago, some people developed a gene that made it easy for them to start formulating words and a more sophisticated way of communicating was initiated. The people with these genes   were so popular that in a short time everybody could speak.         Just a few thousand years ago, people lived in villages and we have the first story tellers. Homer, in ancient Greece, was one of them. Now and then, the Greeks would sit together listening to the story tellers and by doing so they would enjoy the physical presence of other people while they shared the same intellectual stimulations. Later, other forms of similar entertainment came along such as plays, concerts and movies.

What gets my attention the most is the era of early TV in the 50's and 60's. This was the time when there were only a few channels to watch and no remote control to make changing programs easy. This was the time, when all the family, day after day, would be sitting in the living room watching the same shows. During this period, that lasted about thirty years, people, daily, enjoyed the physical presence of others and, at the same time, they shared the same intellectual stimulations.

Then with the advent of the remote controls, the cable TV, and the hundreds of channels to choose from, there was a certain level of unhappiness developing in the group. There were too many choices for everyone to agree upon and the guy with the remote control in his hand ruled without mercy. Then came the advent of the smart-phones, and now it is not unusual, when a group of people gathers in the family room, to see one or, maybe, two people watching TV and the others looking at their smart-phones. Again, like a million years ago, people are still enjoying the physical presence of others, otherwise they would move to a different room in the house, but each individual is stimulated by a different intellectual activity.  This could be compared to the same feeling of comfort experienced by pet owners when they are near their dogs or cats.

We can say, that families, only for a very short period, experienced common stimulation of their brain in their living room. This explains how fast, a billion people all over the world have changed their behavior. People are now going back to the same habits they had developed over that long period of a million years.

As for the question of whether we are becoming more ignorant, this is my thinking. The smart-phones, with their capability to have access in microseconds to just to about all the knowledge that mankind has created over the ages, give the impression that studying any given subject is a waste of time. It is true that we can expand our knowledge if, when we do a search on the internet, we decide to spend a considerable amount of time on any specific subject. But most of us spend only a few seconds looking up an answer to satisfy our curiosity and the information received is quickly forgotten. Moreover there is a need for a good foundation to enable us to expand our knowledge. This foundation can only be acquired by being a student in a good school system. Knowledge and reasoning require a correlation among many different notions and any fact standing on its own can be only useful in a trivia contest. History, arts, science and all the other humanities are strictly intertwined. They are like small rivers merging into a big river and the big river becomes our newly acquired awareness preventing us from acting solely on our primeval   instincts. By comparison, the information gathered quickly on the internet is like drops of rain falling on the desert, incapable of flowing together and destined to dry up under the rays of the sweltering sun. This is one of the reasons why a civilized country needs a good quality and affordable public school system.

 

Marcello VENEZIANO

Copyright 2018

 
Gli smartphone PDF Stampa
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Spesso vediamo persone che cenano nei ristoranti, e che, invece di parlare con gli altri seduti al loro tavolo, fissano i loro smartphone. Solo di tanto in tanto, i titolari di smartphone mostrano qualcosa che considerano interessante per gli altri. Queste sono le stesse persone che solo dieci anni fa si divertivano a portare avanti una conversazione. Com'è possibile che così tanti cambiamenti sociali siano avvenuti in così poco tempo? Sembra che le persone godano della vicinanza fisica degli altri, ma preferiscano non condividere i loro pensieri. A causa di questo cambiamento sociale, queste sono le domande che dobbiamo porci. Perché, così in fretta, un miliardo di persone, di così tante culture diverse in tutto il mondo, ha cambiato il proprio stile di vita? Gli smartphone ci rendono più ignoranti?

Negli ultimi decenni diversi siti hanno gareggiato per il titolo di "primo fuoco controllato dall'uomo". In Kenya sono state trovate piccole chiazze di terra arrossata in aree contenenti strumenti in pietra risalenti a 1,5 milioni di anni fa. Per dimostrare che i fuochi della prima pietra dell'età della pietra hanno causato la decolorazione, i ricercatori hanno usato tecniche come l'analisi della suscettibilità magnetica e la datazione della termoluminescenza. Il primo test rileva la terra bruciata misurando le fluttuazioni nel suo campo magnetico; il secondo determina quanto tempo fa un oggetto veniva riscaldato dal fuoco. Pertanto, più di un milione di anni fa, i primi esseri umani vivevano in queste grotte insieme a trenta o quaranta membri. Dal momento che non potevano parlare nessuna lingua, trascorrevano la maggior parte delle serate alla luce del fuoco, probabilmente facendo attività per le occupazioni del giorno successivo o per la prossima stagione. Immagino che le donne cucinavano o fabbricavano con le pelli cose da indossare e gli uomini alimentavano il fuoco o fabbricavano armi per la caccia del giorno dopo. Durante le serate, godevano del confort accogliente della presenza fisica di altri esseri ma raramente erano impegnati nella stessa attività intellettuale. Poi, circa centomila anni fa, alcune persone svilupparono un gene che rese loro facile iniziare a formulare parole e attivare un modo più sofisticato di comunicare. Le persone con questi geni erano così apprezzate che in breve tempo tutti impararono a parlare. Solo poche migliaia di anni fa, la gente viveva nei villaggi e nacquero i primi narratori di storie. Omero, nell'antica Grecia, era uno di loro. Di tanto in tanto, i greci si sedevano insieme ascoltando i narratori e così facendo godevano della presenza fisica di altre persone mentre condividevano le stesse stimolazioni intellettuali. Successivamente, altre forme di intrattenimento simile sono arrivate come giochi, concerti e film.

Ciò che attira maggiormente la mia attenzione è l'era della prima TV negli anni '50 e '60. Questo era il momento in cui c'erano solo pochi canali da guardare e nessun telecomando per rendere facile cambiare i programmi. Era l'ora in cui tutta la famiglia, giorno dopo giorno, sedeva in salotto a guardare gli stessi spettacoli. Durante questo periodo, durato circa trent'anni, le persone, ogni giorno, godevano della presenza fisica degli altri e, al tempo stesso, condividevano le stesse stimolazioni intellettuali.

Poi con l'avvento dei telecomandi, della TV via cavo e delle centinaia di canali tra cui scegliere, si determinò un certo grado di malcontento nel gruppo. C'erano molte scelte da concordare e il ragazzo con il telecomando in mano era determinante. Poi con l'avvento degli smartphone, non è insolito, quando un gruppo di persone si riunisce nella stanza di famiglia, vedere una o forse due persone che guardano la TV e gli altri che guardano i loro smartphone. Ancora una volta, come un milione di anni fa, le persone godono ancora della presenza fisica degli altri, altrimenti si sposterebbero in un'altra stanza della casa, ma ogni individuo è stimolato da una diversa attività intellettuale. Questo potrebbe essere paragonato alla stessa sensazione di comfort vissuta dai proprietari di animali domestici quando sono vicini ai loro cani o gatti.

Possiamo dire che le famiglie, solo per un periodo molto breve, hanno sperimentato la stimolazione comune del loro cervello nel loro salotto. Questo spiega quanto velocemente, un miliardo di persone in tutto il mondo hanno cambiato il loro comportamento. Le persone stanno tornando alle stesse abitudini che avevano sviluppato in quel periodo di un milione di anni fa.

Per quanto riguarda la questione se stiamo diventando più ignoranti, la mia opinione è affermativa. Gli smartphone, con la loro capacità di avere accesso nel giro di microsecondi a quasi tutte le conoscenze che l'umanità ha creato nel corso dei secoli, danno l'impressione che studiare un dato argomento sia una perdita di tempo. È vero che possiamo ampliare le nostre conoscenze se, quando facciamo una ricerca su Internet, decidiamo di dedicare una notevole quantità di tempo a qualsiasi argomento specifico. Ma la maggior parte di noi passa solo qualche secondo a cercare una risposta per soddisfare la nostra curiosità e le informazioni ricevute vengono rapidamente dimenticate. Inoltre, c'è bisogno di una buona base per permetterci di espandere le nostre conoscenze. Questo fondamento può essere acquisito solo da studente in un buon sistema scolastico. La conoscenza e il ragionamento richiedono una correlazione tra molte diverse nozioni e qualsiasi fatto indipendente può essere utile solo in un concorso con quiz. Storia, arte, scienza e tutte le altre scienze umane sono strettamente intrecciate. Sono come piccoli fiumi che si uniscono in un grande fiume e il grande fiume diventa la nostra consapevolezza appena acquisita che ci impedisce di agire esclusivamente con i nostri istinti primordiali. In confronto, le informazioni raccolte rapidamente su Internet sono come gocce di pioggia che cadono sul deserto, incapaci di scorrere insieme e destinate ad asciugarsi sotto i raggi del sole. Questo è uno dei motivi per cui un paese civile ha bisogno di un sistema scolastico pubblico di buona qualità e conveniente.

 

Marcello VENEZIANO

Copyright 2018

 
LA BELLA E LA BESTIA PDF Stampa
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Circa settantamila anni fa, l'uomo di Neanderthal viveva in grotte situate principalmente nell'attuale continente europeo. Durante questo periodo lasciò molte pitture in queste caverne mostrando una grande abilità. Nell'immagine in basso vediamo uno dei primi esempi di pittura rupestre lasciati da questi umani.

Nello stesso momento e negli stessi luoghi, era presente un'altra specie di uomo, che sarebbe stato chiamato Homo Sapiens. Tra le due specie c'era una certa comunanza che spiega come gli uomini moderni abbiano dall'1% al 3% del loro DNA risalente all'uomo di Neanderthal. Le persone provenienti dalla attuale Toscana hanno la più alta quantità del DNA originale dell'uomo di Neanderthal e sono noti per la loro predisposizione alle attività artistiche. La civiltà etrusca che prosperò principalmente in quella regione intorno al 1000 a.C.  è nota per i bellissimi gioielli realizzati. Più tardi, durante il Rinascimento, molti artisti, da Michelangelo a Leonardo Da Vinci, erano originari della stessa regione. Potremmo ipotizzare che questa inclinazione artistica fosse dovuta alla maggiore percentuale di DNA di Neanderthal nei loro geni.

Mentre l'Homo Sapiens sembra aver sviluppato la sua capacità di parlare 120.000 anni fa, questo non era possibile per l'uomo di Neanderthal, che presentava la trachea di dimensioni ridotte e corde vocali meno flessibili, e doveva esprimersi solo con una sorta di grugniti. Sappiamo inoltre che l'aspetto dell'uomo di Neanderthal era meno raffinato del suo antagonista. Considerando quindi la sua mancanza di comunicativa, come ha fatto a competere nel corteggiare la femmina di Homo Sapiens? E perché questi misteriosi dipinti sono improvvisamente apparsi nelle pareti delle caverne? Il brano seguente cerca di dare una spiegazione a questi misteri. In esso troviamo un uomo di Neanderthal chiamato Nean e Sapia una femmina di Homo Sapiens.

Sapia viveva con altri venti membri della sua tribù in una grotta vicino a un fiume nell'attuale Toscana. Durante l'estate, trascorreva la maggior parte della sua giornata a raccogliere frutta e noci. Nean viveva da solo in una grotta non lontano da Sapia. Un giorno la incontrò mentre raccoglieva mele e fu affascinato dalla sua bellezza. Nei giorni successivi passò tutto il tempo a seguirla da lontano. Un giorno dopo aver catturato un coniglio, Nean lo offrì a Sapia. Lei urlò contro di lui rifiutando l'offerta con un'espressione di indignazione. L'uomo fu lasciato con una sensazione di rifiuto totale.

Il suo amore non corrisposto per Sapia era così forte  che si sentiva totalmente incapace di affrontare questo tormento e la rabbia interiore. Aveva bisogno di esprimere i suoi sentimenti in qualche modo, perché non poteva più sopportare questa tortura. All'improvviso raccolse dal fuoco un bastoncino di legno bruciato a metà e cominciò a graffiarlo contro le pareti della caverna con furia. Come per magia, diverse linee nere cominciarono a comparire davanti ai suoi occhi. Fece una forma oblunga sul muro e dopo una forma triangolare e sentì la rabbia placarsi. Continuò a creare forme primitive per ore e iniziò a sentirsi sempre meglio. Provò una pace interiore e molta soddisfazione, gli stessi sentimenti che gli artisti sperimentano quando trovano il modo di esprimere i loro sentimenti più profondi.

Non troppo lontano dalla sua caverna, Sapia stava lavando nel fiume pelli di bisonte appena rimosse. All'improvviso sentì una forte scossa. Una tigre dai denti a sciabola era sopra il suo piccolo corpo. Fortunatamente, Nean, che passava la maggior parte della sua giornata a guardarla da lontano, fu in grado di intervenire in suo aiuto. Dopo un breve combattimento con la tigre riuscì a metterla in fuga. Tagli profondi erano stati lasciati sulle sue braccia che sanguinavano copiosamente. Sapia, quasi totalmente incolume, lo aiutò a lavare il sangue con l'acqua del fiume. Toccando quei muscoli forti, sentì una strana sensazione nel suo petto. Come spesso accade a persone che sono state salvate da situazioni pericolose, giorno dopo giorno, il sentimento di rifiuto di Sapia verso Nean iniziò a cambiare e un'immensa gratitudine per il suo salvatore cominciò a manifestarsi nel suo cuore.

Un giorno Nean invitò Sapia a visitare la sua caverna. Grandi rami stavano bruciando nel pozzo del fuoco ed ne prese un lungo pezzo che ardeva vivido da un'estremità. Usandolo come una torcia, si avvicinò a una delle pareti della caverna. Sotto la luce piuttosto fioca, Sapia poteva vedere i dipinti sulla vita degli animali. Fu completamente sorpresa dal fatto che questo disegno, per una sorta di magia, apparisse all'improvviso davanti ai suoi occhi. Sopraffatta dalle sue emozioni baciò sulla guancia Nean che pieno di gioia, prese del carbone di legna dal pozzo del fuoco e lo usò per riempire l'interno di un tubo simile a un bastone. Poco dopo, Nean prese la mano sinistra di Sapia e la premette delicatamente contro il muro della caverna e poi le mise accanto la sua. I loro indici, ora, si toccavano leggermente. A questo punto, si portò quella specie di pipa alla bocca e soffiò fortemente attraverso di essa. Una fitta nuvola di polvere nera coprì le loro mani. Quindi, con attenzione, prima alzò la mano di Sapia e, subito dopo, sollevò la sua. Le sagome delle loro mani erano ora impresse sulla parete della caverna.

Le due impronte rimasero all'interno di quella grotta, per decine di migliaia di anni. Nean e Sapia avevano lasciato il segno del loro amore per essere ammirati dall'umanità fino alla fine dei tempi e osservati dalla stessa civiltà cui avevano appena dato inizio.


Marcello Veneziano

Copyright 2017

 
THE BEAUTY AND THE BEAST PDF Stampa
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About seventy thousand years ago, the Neanderthal man lived in caves located mostly in the present continent of Europe. During this period he left painting in these caves showing the beginning of  a great artistic ability. In the picture below we see one of the first example of cave painting left by these early humans.

At this same time and in the same places, another species of man was present, it would have been  called Homo Sapiens. In between the two species there was a certain amount of intermixing which explains how modern men have a 1% to 3% of their DNA belonging to the Neanderthal man. People from Tuscany have the highest amount of the original DNA of the Neanderthal man and they are known for the high artistic accomplishments. The Etruscan civilization prospered here around 1000 B.C. and it is known for their beautiful designed jewelry. Later on, during the renaissance, many artists, from Michelangelo to  Leonardo Da Vinci belonged to this same region of Italy. We could assume that this artistic inclination is owed to the higher percentage of Neanderthal DNA in their own genes.

While the Homo Sapiens appears to have developed his ability to talk about 120,000 years ago, evidence shows this was not the same for the Neanderthal man, who was impaired by his short trachea and less flexible vocal cords, and had to express himself just by grunting. Now, we know that appearance wise the Neanderthal man was less refined than his counterpart. Furthermore, considering his speaking shortcoming, how did he compete in wooing the Homo Sapiens female? and why these mysterious painting suddenly started appearing in the cave walls? The following  story tries to give an explanation to these mysteries. In it, we find a Neanderthal man called Nean and Sapia an Homo Sapiens female.

Sapia lived with another twenty members of her tribe in a cave by a river in the present Toscany region. During the summer, she spent most of her day gathering  fruits and nuts. Nean lived by himself in a cave not to far from Sapia. One day he met her while she was gathering apples. He was totally smitten by her beauty. In the  next few days, he spent all the time, while he was not hunting, following her from a distance. One day after catching a rabbit, Nean offered it to Sapia. She yelled at him refusing the offer with a look of indignation. He was left with a  totalfeeling of rejection.

His unrequited love for Sapia was so strong and he felt totally incapable to deal with this torment and rage within. He needed of expressing these feelings somehow, because he could not take this torture any longer. Suddenly he picked up a half burned stick of wood from the fire and started  scratching it against the cave walls in a fury. Like magic, distinct black lines started appearing in front of his eyes. He made an oblong shape on the wall and after a triangular shape and he felt the rage subsiding. He continued making primitive shapes for hours and he started feeling better and better. He felt a inner peace and satisfaction, the same feelings that artists experience when they finds a way of expressing their most deep inside feelings.

Not too far from her cave and alone, Sapia was washing freshly carved pelts in the river. Suddenly she felt strong jolt to her body. A saber tooth tiger was on top of her small body. Luckily, Nean who had been spending most of his day looking at her from a distance was able to intervene to her aid. After a short fight with the tiger he was able to chase it away. Deep cuts were left on his arms that were copiously bleeding. Sapia, almost totally unscathed,  help him wash the blood away in the river. Touching those strong muscles, she felt a strange sensation in her chest.  As often it happens to people that have been saved from dangerous situations, day after day, Sapia feeling of rejection toward Nean started changing and an immense gratitude for her savior started growing in her heart.

One day Nean invited Sapia to visit his cave. A robust fire was burning in the fire pit inside Nean' s cave. He took from the fire pit a long piece of wood that was burning vividly from one end. Using it like a torch, he approached one of the cave walls. Under the newly provided light, Sapia could see the paintings of life like animals. She was totally startled by this magic display appearing suddenly in front of her eyes. Overwhelmed by her emotions she kissed Nean on the cheek. Filled with joy, he took some charcoal dust from the fire pit and used it to fill the inside of an allow pipe like stick. Soon after, Nean took Sapia's left hand and pressed gently against the cave wall and then he placed his own left hand next to hers. Their index fingers, now, were slightly touching. At this point, he brought the pipe to his mouth and blew fiercely through it. A thick cloud of black dust sprayed their touching hands. He, then, carefully first raised his left hand and, soon after, lifted hers. The silhouettes of their hands were now on the cave wall.

They stayed there, undeletable inside that cave, for tens of thousands of years. Nean and Sapia had left a mark of  their love to be admired by mankind until the end of time, admired by the same civilization that they barely had started.


Marcello VENEZIANO

Copyright 2017

 
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