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Il presidente Trump e le sindromi PDF Stampa
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Una domanda che ci si puo` fare e`: come mai il presidente Trump ha perso solamente una piccola percentuale del suo elettorato dopo aver introdotto leggi che danneggiano soprattuto quei ceti piu` bassi della societa` che sono i suoi maggiori sostenitori? Per capire questo fenomeno bisogna andare negli Stati Uniti d' America del Sud dell' ottocento. Negli Stati del Sud, in questo periodo, non esisteva una scuola pubblica e solamente gli strati piu` influenti della societa` venivano educati da istituzioni private. Le famiglie piu` influenti, possedenti di schiavi, erano al massimo il 10% della popolazione. Il resto dei bianchi erano per lo piu` lavoratori dipendenti. La ragione di questa situazione era ovviamente costituita dal fatto che gli schiavi erano molto costosi e solamente i grandi proprietari terrieri potevano comprarli. In questo periodo gli schiavi rappresentavano circa il 65 % di tutta la ricchezza del Sud e proprio qui era vigente il cosi` detto Grand Old Plantation system, in cui i bianchi della classe povera venivano ad adulare i ricchi possedenti delle piantagioni per cui lavoravano. Nella loro ignoranza, questa classe cresciuta senza alcuna educazione, si sentiva completamente persa quando doveva contare su un proprio modo di pensare e per questo motivo era completamente abituata nel vedere i propri padroni, con i loro chiaro saper fare, come l'unico punto di riferimento da seguire in tutte le circostanze. Un esempio di questa fedelta` assoluta ai loro padroni fu la guerra civile (1861-1865) a cui tutti i bianchi del sud, con moltissime perdite, parteciparono anche se la grande maggioranza non aveva alcun interesse finanziaro per opporsi alla liberazione degli schiavi neri. Purtroppo questo modo di pensare feudale e` ancora esistente negli stati del Sud e questa potrebbe essere una delle sindromi che continuano ad aiutare il presidente Trump.
Un' altra sindrome puo` essere la cosi` detta "Sindrome di Stoccolma". Il nome e` derivato da un furto in una banca che avvenne nel 1973 appunto a Stoccolma. Questo nome fu coniato quando gli ostaggi presi durante la rapina si rifiutarono di testimoniare contro i loro rapitori. La sindrome si presenta quando gli ostaggi sviluppano sentimenti positivi verso i loro rapitori. Il tutto avviene se gli ostaggi si convincono di avere in comune con gli aggressori gli stessi valori umani e per questo motivo cessano di percepire gli aggressori come una minaccia alla loro esistenza. Nel nostro caso il truffatore Trump, pur commettendo dei crimini in continuazione, sarebbe immune dalle critiche di soggetti afflitti da questa sindrome.
Per finire si puo` dire che, in genere, la gente non ammette facilmente di aver commesso un errore dopo aver preso una certa decisione. Non vogliono ammettere che Il votare per il presidente Trump, sia stato uno sbaglio disastroso e preferiscono aspettare che miracolosamente le cose comincino ad andare verso il meglio. Questa e` una sindrome di cui noi tutti siamo a conoscenza.

 

Marcello VENEZIANO

 
Il progresso PDF Stampa
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La nostra epoca è fiera del progresso conseguito nello sviluppo intellettuale dell’uomo, ma proprio per questo dovremmo stare attenti a non fare dell’intelletto il nostro dio. Esso ha ,naturalmente, muscoli possenti, ma non è dotato di alcuna personalità. Non può guidare, può solo servire; e non è esigente nella sua scelta di un capo. Questa caratteristica si riflette nella qualità dei suoi sacerdoti, gli intellettuali. L’intelletto ha la vista lunga in fatto di metodi e strumenti, ma è cieco rispetto ai valori.
I nostri antenati ebrei, i profeti e gli antichi saggi cinesi compresero e proclamarono che il fattore più importante nel dare forma alla nostra esistenza umana è individuare e fissare una meta; e la meta è una società di esseri umani liberi e felici che si prodighino con costante sforzo interiore per liberarsi del retaggio degli istinti antisociali e distruttivi [….]. E’ in questo sforzo che l’intelletto può offrire l’aiuto più potente. I frutti dello sforzo intellettivo, insieme allo sforzarsi in sé, in cooperazione con l’attività creativa dell’artista, danno contenuto e senso alla vita.

Albert EINSTEIN

 
Liberi dalla schiavitù per cinque anni PDF Stampa
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Ieri, ho visto il film " Schiavo per dodici anni" e non mi ha convinto della tesi presentata. Il film si svolge poco prima della guerra civile americana. In quel periodo alcune organizzazioni criminali rubavano negri liberi nel Nord per poi venderli come schiavi nel Sud degli Stati Uniti. Questo film vuole lasciare l'impressione che la legge in vigore in quel tempo proteggesse tutti gli uomini liberi indipendentemente dal colore o razza quando venivano messi in schiavitù ingiustamente. Inoltre, dava l'idea che in un giorno, non molto lontano, ogni forma di schiavitù sarebbe stata abolita anche nel Sud.

La mia interpretazione della storia degli schiavi negri in America è in contraddizione con l'idea presentata in questo film. Secondo me, i negri americani vissero senza alcuna discriminazione, per quanto riguarda la legge, solamente tra il 1965 e il 1970 quindi per soli 5 anni. In realtà dopo la fine della guerra civile ci furono solo dieci anni di ricostruzione, in cui le leggi di uguaglianza nel Nord furono introdotte anche nel Sud. A cominciare dal 1876, leggi di segregazione razziale furono approvate da tutti i governi della ormai sconfitta Confederazione degli stati del Sud. Queste leggi, chiamate le Jin Crow Laws, rimasero in vigore fino al 1965, esponendo la dottrina che i negri erano uguali ma dovevano vivere separati dai bianchi in tutti i luoghi pubblici. Questa separazione in pratica determinò condizioni di vita inferiori per i negri, considerando tutti gli svantaggi economici e educazionali che questa legge venne a significare.

Le scuole pubbliche non esistevano negli stati del Sud prima della guerra civile. Dopo, con le leggi di Jim Crow, poche risorse furono stanziate per le scuole dei negri, con lo scopo di tenere la gente di colore in una sorta di completa ignoranza. L'istruzione, in genere, richiede diverse generazioni per raggiungere un livello adeguato e i negri del Sud cominciarono questo processo solamente nel 1965 quando le leggi di "separati ma uguali" furono abrogate. Alla fine della guerra civile ci fu un cambiamento per i lavoratori agricoli neri. Gli schiavi, una volta liberati, furono impiegati dagli stessi latifondisti, ricevendo una percentuale minima dei raccolti in cambio del loro lavoro. La loro vita divenne forse più precaria rispetto all’anteguerra. I negri, non essendo più proprietà dei latifondisti, potevano essere facilmente sostituiti da altri lavoratori. La morte di questi negri liberati non rappresentava più una perdita di capitale.

Un altro affronto, che i negri del Sud dovettero subire dopo la cosiddetta liberazione, venne a chiamarsi Peonage. Questo comportava una serie di leggi chiamate "Black Codes" per il controllo dei movimenti dei negri tra le città e le zone rurali. Queste leggi in realtà erano fatte per impedire la migrazione dal Sud al Nord. Secondo queste leggi, i negri venivano giudicati vagabondi anche se solo disoccupati e in cerca di lavoro. Con queste leggi i magistrati arrestarono centinaia di migliaia di individui, impartirono sanzioni pecuniarie e richiesero cauzioni. Non avendo i soldi per pagare, i negri rimanevano prigionieri e venivano prestati ad agricoltori ed altri affaristi disposti a pagare le loro multe. I prigionieri dovevano lavorare incatenati per lunghi periodi per ripagare questi debiti ingiustamente comminati. Durante questo periodo, essi dovettero vivere in situazioni peggiori di quando erano schiavi. I bianchi furono raramente considerati colpevoli per violenze arrecate ad essi. All'inizio del ventesimo secolo si stima che circa il 40% dei negri si trovava in questa situazione di Peonage. Nel 1921, John Williams fu il solo bianco definito colpevole per la morte violenta di 11 negri che lavoravano nella sua fattoria. Williams fu l'unico bianco giudicato colpevole di assassinio tra il 1877 e il 1966. I bianchi conservarono la loro supremazia nel Sud, anche se in inferiorità numerica, promulgando leggi che resero sempre più difficile ottenere il diritto di voto ai negri. Nel 1877 il Partito Democratico ricorse a  un compromesso per ottenere il supporto degli Stati del Sud nelle elezioni presidenziali. L'accordo consisteva nel rimuovere tutte le truppe di occupazione dal Sud. Con questo accordo il Partito Democratico ottenne il potere e subito dopo, in dieci degli undici Stati Confederati originali, fu tolto il voto alla maggioranza dei negri, con una combinazione di tasse per votare, esami di comprensione e prove di residenza. Gli analfabeti bianchi ebbero il permesso di votare con l’uso di regole preesistenti. Nel 1910 in Luisiana, solo 730 negri erano registrati per votare, cioè meno dello 0.5 % della popolazione.

La ragione del titolo di questo articolo è dovuta al fatto  che nel 1965, durante l’amministrazione del presidente Johnson, con l'abrogazione delle leggi Jim Crow, l’uguaglianza di fronte alla legge di tutte le razze sembrava raggiunta. Purtroppo,  solo 5 anni dopo, un nuovo fenomeno si manifestò. La popolazione detenuta cominciò ad aumentare rapidamente con l'introduzione di nuove leggi. Tra il 1970 e il 2011, il numero dei detenuti aumentò da 280.000 a 2.260.000, di circa otto volte, mentre la popolazione generale aumentava del 50% e i crimini violenti diminuivano. Nel frattempo numerosi studi dimostravano la mancanza di correlazione tra crimine e carcerazione durante questo lungo periodo. Gli Stati Uniti hanno il più alto livello di detenuti nel mondo. Nel 2011, 905.000 negri erano in carcere, cioè il 40% di tutti i detenuti, sebbene rappresentassero solo il 12.6 % della popolazione. Le donne sono in grande minoranza in queste statistiche, dimostrando che i negri di sesso maschile erano i più perseguitati.

Il maggior numero di detenuti era responsabili del possesso di piccole quantità di droga. Il costo totale di questo sistema di giustizia è circa 200 miliardi di dollari annui. Per dare un’idea della grandezza di questa cifra, si può dire che il costo, per mandare gli stessi detenuti nelle migliori università, sarebbe di circa la metà. Un altro fatto da considerare, è che in molti degli Stati del Sud, anche quando vengono liberati, gli ex detenuti non hanno più il diritto di votare. In altre nazioni anche durante il tempo passato in prigione i detenuti possono votare. Dovuto a pene già scontate, un gran numero di negri ha perso il diritto a votare. Questo significa che milioni di voti vengono ad essere soppressi con un impatto significativo sulle elezioni locali e nazionali. Questo ci riporta alla situazione della Luisiana nel 1910. Esiste una certa connessione tra l'alto livello di detenzione e il desiderio di negare alla popolazione negra il diritto di votare. In conclusione la domanda: sono stati i negri del Sud completamente liberi soltanto per cinque anni dal finire della guerra civile?

Cercando di dimenticare il passato, ora dobbiamo dare il diritto di voto a tutti i negri che sono stati riabilitati. Inoltre bisogna ridurre il numero dei carcerati drammaticamente, perche non c'è Paese che possa permettersi tanto spreco di denaro e di risorse umane. L’avere il più alto livello di detenuti nel mondo non è qualcosa di cui essere orgogliosi.


Marcello VENEZIANO

 
E' stata la Germania la vincitrice della seconda guerra mondiale? PDF Stampa
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In questo articolo cercheremo di spiegare come la maggioranza degli obiettivi che la Germania voleva raggiungere prima dell'inizio della seconda guerra mondiale sono stati successivamente perseguiti senza alcuna belligeranza.  Per poter dire che questa nazione ha raggiunto molti di quegli obiettivi già sognati da Hitler, bisogna esaminare la situazione geopolitica prima e dopo la seconda guerra mondiale.

Hitler è stato descritto dalla storia, scritta dai vincitori, come un uomo completamente pazzo e molto lunatico fin dall'inizio della sua ascesa al potere. In realtà, la sua pazzia divenne estrema solo dopo la constatazione che la guerra non poteva essere più vinta. Certi aspetti della sua visione del mondo devono essere esaminati prima di arrivare a conclusioni sui fatti storici.  A volte si può imparare di più analizzando le posizioni degli sconfitti, indipendentemente dalle loro tragiche azioni. Inoltre, è necessario riconoscere che i perdenti di ieri possono diventare i vincitori di domani.

Dalla conclusione della prima guerra mondiale, quando la Germania perse la guerra pochi mesi dopo l'intervento degli USA, Hitler si convinse che la Germania era in condizioni di inferiorità, quando si trovava a competere con l'industria Americana.  Questa nazione aveva tutte le risorse possibili per quanto riguardava le materie prime e una abbondanza di giovani lavoratori immigrati. Anche l'Inghilterra era un nemico formidabile, con la sua marina militare presente in tutti gli oceani del mondo. Il suo dominio nel commercio mondiale non poteva essere contrastato facilmente. Nello stesso tempo, Hitler era ancora influenzato dal periodo storico in cui era nato. Nella sua mente, l'agricoltura copriva ancora un ruolo importante, considerando la carenza di cibo vista durante la Prima Guerra e subito dopo. Poiché Hitler considerava il popolo germanico una razza superiore, destinata a essere protagonista nelle vicende del mondo,  era necessario raggiungere una supremazia totale nella parte continentale dell'Europa.  Hitler si sarebbe accontentato, almeno temporaneamente, di un mondo in cui gli USA avrebbero dominato sulle Americhe; l'Inghilterra con le sue colonie avrebbe dominato il commercio mondiale, il Giappone il lontano Oriente e la Germania l'Europa continentale. La conquista della Russia sarebbe stata il suo goal finale, poiché questo Paese avrebbe fornito una grande estensione di terra agli agricoltori tedeschi. Allo stesso tempo l'annessione della Russia avrebbe liberato il mondo dalla propaganda comunista e, inoltre, avrebbe provveduto a fornire tutte le materie prime necessarie all'industria tedesca. Hitler considerava la popolazione slava una razza inferiore che doveva essere in parte eliminata e in parte utilizzata in uno stato di quasi schiavitù.

Il Terzo Reich pianificava, dopo l'annessione dell'Austria, quella della Cecoslovacchia, l'alleanza con l'Italia e il trattato di non belligeranza con la Russia, una guerra veloce contro Polonia e Francia essendo questi gli ultimi Paesi nemici rimasti nell'Europa continentale. Dopo una pace separata con un Inghilterra rimasta ormai isolata, l’esercito tedesco avrebbe invaso la Russia, completando in fretta una guerra iniziata con la campagna militare denominata Operazione Barbarossa. Tutto questo doveva avvenire prima che gli Stati Uniti cambiassero la loro politica da  pacifista a interventista. Se questo piano avesse funzionato, la Germania avrebbe finalmente dominato tutta l’Europa continentale.

Gli eventi non andarono in accordo con i piani di Hitler. La parte più importante del suo progetto non venne ad attuarsi; L'Inghilterra non concesse mai a una pace separata, anche perché la battaglia aerea che doveva precedere una eventuale invasione non fu vinta dai tedeschi. Nel 1941 Hitler fece l'errore fatale di iniziare la guerra su un altro fronte, invadendo la Russia, pur non avendo stipulato la pace con l'Inghilterra. Sebbene questa invasione iniziasse con  numerosi successi, già dalla fine del 1942 cominciò ad affievolirsi, mentre ormai anche gli Stati Uniti avevano cominciato il loro intervento bellico.

Sappiamo come finì la seconda guerra mondiale e, dopo settanta anni, possiamo esaminare l’attuale situazione geopolitica. La Russia ebbe un ruolo di rilevanza durante la guerra fredda che finì con il crollo del muro di Berlino nel 1989. La Russia, oggi, ha una economia limitata, circa un sesto degli USA e un bilancio militare contenuto. Anche la sua popolazione è circa la metà dopo la separazione dai paesi satelliti. C'è una bassa probabilità che la Russia diventi di nuovo la grande potenza del passato, considerando le nazioni ai suoi confini. I vecchi Paesi satelliti, ormai parte della NATO, sono pronti a bloccare qualsiasi espansione a ovest. Le nazioni islamiche a sud e la Cina nel lontano oriente non danno maggiori possibilità di espansione della sua potenza. Solo nella difesa di territori con forti minoranze russe (Crimea), il Paese può dare  dimostrazione di forza militare . Nel 2016 la Russia non dovrebbe essere più considerata una delle grandi potenze del mondo, a meno che non ci sia una certa calcolata paranoia, riguardante le sue armi atomiche, destinata ad aumentare la già gigantesca industria bellica negli Stati Uniti e negli altri paesi alleati.

Oggigiorno, il potere geopolitico risiede in tre differenti sfere d’influenza. L'Inghilterra, allontanandosi sempre di più dall'Europa continentale, in cui non ha molta influenza, si sta stringendo sempre di più agli Stati Uniti. Queste due nazioni, unite con il Canada, l'Australia e le vecchie colonie rappresentano una delle grandi sfere d’influenza. Cina e parte del lontano Oriente rappresentano un altro blocco e così l'Europa continentale. Questi sono i tre blocchi che si delineeranno nel prossimo futuro.

Dopo la caduta del muro di Berlino, la Francia, per accettare la riunificazione della Germania, volle che il popolo tedesco rinunciasse al Marco come valuta, cosìcchè una nuova moneta denominata Euro vide la luce. Le nazioni appartenenti a questo gruppo non devono più creare moneta perché solamente la Banca Centrale Europea può farlo. La Germania e altri paesi del Nord Europa controllano la parte maggiore dell'economia ed hanno la maggiore influenza sulle decisioni economiche e politiche. Queste nazioni preferiscono un Euro forte con una politica simile a quella del vecchio Marco tedesco. La Germania, essendo una nazione con limitate risorse naturali ed avendo un’economia basata sull'esportazione di alta tecnologia, preferisce una moneta forte, perché in questo modo può comprare risorse naturali a basso costo. Poi, controllando quello della manodopera, può definire il prezzo del prodotto finale rendendolo molto competitivo.

Sfortunatamente, Paesi come l'Italia, la Spagna, il Portogallo e la Grecia hanno sviluppato la loro politica economica usando una moneta debole prima dell'avvento dell'Euro. Queste nazioni erano abituate a svalutare di frequente la loro valuta, per tenere il debito pubblico sotto controllo. Ora, sotto il peso di un debito nazionale impossibile da cancellare senza l’aiuto dell’inflazione e senza la capacità di generare liquidità, non riescono a far decollare le loro economie. In un certo senso queste nazioni sono prigioniere di un Euro forte.

Nel frattempo, i vecchi satelliti della Russia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania, con il vantaggio di un debito pubblico minore, sono diventati dei Paesi con un basso costo di manodopera per la Germania. Con tale situazione queste nazioni stanno migliorando il loro standard di vita, al punto di poter acquistare in grande quantità prodotti ad alto costo come le automobili. Se includiamo la Skoda, una sussidiaria completa della Volkswagen, tutte le Società tedesche controllano più della metà del mercato automobilistico nell'est dell'Europa. Nel 2015 queste società hanno prodotto più di quattordici milioni di auto coprendo per gran parte il segmento più costoso. A questa attività se ne possono aggiungere altre come quella chimica e farmaceutica. L'Ucraina presto si aggiungerà a questi Paesi ormai satelliti della Germania. Se consideriamo il fatto che oggigiorno l'agricoltura non è più fondamentale per diventare una grande potenza economica, allora possiamo dire che la Germania ha raggiunto tutte le mete che si era prefissa prima della Seconda Guerra Mondiale.

Si può ora vedere come il capitalismo tedesco può essere comparato con il capitalismo del resto del mondo. Il loro capitalismo è basato su una cooperazione totale tra il management e i lavoratori. I lavoratori hanno un alto livello di preparazione. Le università sono alla portata di quasi tutti i cittadini. Coloro che non sono portati per gli studi universitari, si specializzano in scuole industriali e hanno l'opportunità' di una carriera parallela con una buona compensazione finale. In addizione, la Germania da secoli offre un eccellente apprendistato sconosciuto in molte delle altre nazioni. Questa società presenta una delle mobilità sociali più alte nel mondo. Per tutti questi successi fatti in circa settanta anni, dobbiamo congratularci con il popolo tedesco. Queste mete sono state raggiunte anche essendo uno dei popoli più pacifisti sulla terra. Probabilmente uno delle poche volte che sia accaduto nella storia. La domanda che ora dobbiamo porci è: "il capitalismo di tipo americano basato su grandi spese militari, un'istruzione  costosa e povere relazioni tra lavoratori e management può competere con il capitalismo tedesco?”.

Marcello VENEZIANO

 
Che cos'è la realtà PDF Stampa
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Nei trenta secoli passati, filosofi in diverse parti del mondo hanno tentato di definire il concetto della realtà, in altre parole la nostra percezione astratta del mondo. Ma perché definire la realtà, è stato considerato così importante?  La realtà è fondamentale perché, la visione del mondo nella nostra mente ha influenza su tutte le decisioni che prendiamo e anche sulle decisioni che non prendiamo, quando le lasciamo ad altri. Ciò è molto importante perché influenza le nostre relazioni con gli altri individui. Persone che vivono realtà differenti generalmente non vanno molto d'accordo. Le decisioni che prendiamo sviluppano le nuove realtà. Le nostre decisioni, mentre sono prigioniere della realtà corrente, creano la realtà futura. Socrate disse che la realtà non può essere percepita usando i nostri sensi, ma solamente usando la ragione. Questa osservazione appare corretta specialmente se osserviamo i testimoni oculari durante un processo, quando spesso dimostrano di non essere attendibili. Ma è possibile, usando la ragione, arrivare a percepire una realtà comune a tutti? Se questa realtà veramente esistesse, dovremmo chiamarla Realtà con la erre maiuscola. Ma questo tipo di Realtà è impossibile da ottenere. Anzi possiamo dire che dei miliardi di uomini che vivono sulla Terra, ognuno vive con una visione dell'universo differente; per questo una visione del mondo accettabile da tutti non esiste.  E' mia opinione che la "Realtà " può essere acquisita solo parzialmente e anche questa acquisizione parziale richiede una conoscenza profonda di tutto lo scibile umano. Nessuno può raggiungere la "Realtà" perché siamo afflitti da troppe imperfezioni.

Ma possono le realtà di certi individui essere più vere di altre realtà? Questi due esempi forse potrebbero chiarire questo concetto. Prima, consideriamo un uomo cui piace sognare molto e quindi costruire castelli in aria. La probabilità che i suoi sogni divengano realtà è molto bassa. Poi, consideriamo Alessandro Magno che diventò uno dei più potenti uomini della Storia, riuscendo a modellare il futuro secondo il suo senso della realtà. Comparando questi due casi, il nostro senso della realtà potrebbe essere misurato con la percentuale di piani fatti nel passato e poi portati a buon fine. Ma la morte di Alessandro Magno a una giovane età certamente non era parte della sua visione e questo ci fa capire che possiamo possedere la "Realtà" solamente in piccole porzioni, anche perché sugli eventi del futuro non abbiamo nessun controllo. Nella realtà di Alessandro Magno c'era un pizzico di follia nel pensare che potesse combattere tante battaglie senza essere mortalmente ferito. Questo mostra che il nostro senso della realtà è dipendente dal tempo e dalla fortuna e che solamente un Essere teorico che vive fuori dal tempo può raggiungere la "Realtà". Per vivere fuori del tempo, questo Essere deve essere eterno, quando il passato, il presente e il futuro convergono! Inoltre, questo Essere deve essere privo di ogni altra imperfezione da cui è gravata l'Umanità.

Si riportano alcune delle imperfezioni che affliggono l'umanità e non le permettono di acquisire la "Realtà”:

AVIDITA'

Quando il nostro interesse finanziario è in gioco, ci possiamo convincere facilmente di nozioni che non sono coerenti con la realtà. Io, per esempio, possiedo delle azioni in compagnie petrolifere e per questa ragione sono molto sensibile quando si parla di cambiamenti climatici dovuti al biossido di carbonio. Nella mia mente posso trovare molte ragioni per cui le predizioni degli esperti sul global warming possone essere non valide.

 

RELIGIONE

Una volta lessi in un giornale, che negli USA c'erano più di 2000 confessioni della religione Buddista. Ci saranno almeno altrettante concezioni diverse nella religione Cristiana. Ogni congregazione si concentra su una frase differente della Bibbia. Per esempio:"Un occhio per un occhio ......"dimenticandosi che questo desiderio di vendetta è completamente negato dal Nuovo Testamento. Credere  contemporaneamente in valori che si oppongono negando ogni logica, è uno dei problemi in cui la religione fallisce, nel tentativo di creare una realtà comune. La religione, quando insegnata cominciando in giovane età, può influenzare la nostra realtà per tutta la vita, perché  le idee acquisite, senza usare la logica, possono essere difficilmente cambiate.

POLITICA

Con la politica  vogliamo dare forma alla futura società. C'è l'estrema destra, c'è l'estrema sinistra e poi mille sfumature tra di queste. I ricchi vogliono un governo che è favorevole ai loro interessi, mentre i poveri cercano di migliorare i propri. Poi ci sono gli interessi delle centinaia di minoranze che, talvolta unendosi, possono influenzare il governo del Paese. La società più giusta potrebbe essere solamente quella creata dagli individui che sono sulla soglia del nascere e che non sanno in quale strato sociale andranno a finire! Questi individui avrebbero una preferenza per un governo che permettesse la massima mobilità sociale e desse accesso a una istruzione poco costosa, con scuole di buona qualità. Anche perché la probabilità di nascere in una buona fascia sociale è bassa e nessuno vuole vivere per tutta una vita in una situazione non desiderabile. C'è gente che vuole più libertà e altre persone che si sentono minacciate da questa possibilità. Il desiderio di ridurre la libertà si può correlare con la quantità di paranoia che è presente  in tutti noi. La paranoia ha grande impatto sulla nostra percezione della realtà.

ESPERIENZE DEL PASSATO

Tutte le esperienze che facciamo durante il corso della nostra vita lasciano un certo impatto sulla nostra percezione della realtà. Gente che è stata vittima di un certo crimine chiede che i legislatori siano più rigidi verso chi commette reati. La magistratura normalmente esonera da una giuria, gente che è stata già vittima della delinquenza.

A questo elenco di condizioni umane se ne possono aggiungere molte altre, come il razzismo e il patriottismo eccessivo, che hanno influenza sulla nostra visione della realtà. Dovuti a tutte queste parzialità, anche  i fatti storici, come la vita di Alessandro Magno, sono soggetti alla realtà di coloro che li descrivono. Alessandro Magno può essere un eroe o un villano, il tutto dipende dalla realtà di chi riporta i fatti e anche da chi li legge. Alcuni probabilmente non crederanno che viviamo in un mondo in cui tutti gli individui vivono in realtà differenti. Essi pensano di vivere in una realtà comune, perlomeno al gruppo con cui si associano. Questa delusione è possibile, solo se si nasconde la propria realtà agli altri individui, continuando a parlare di cose che non creano controversie; inoltre, è perfino possibile  isolarsi dalla propria realtà, adottando uno stile di vita molto intenso che non lascia tempo per l’introspezione. Qualcuno preferisce isolarsi dal resto della società per evitare di confrontarsi con realtà differenti. Questa non è una buona soluzione, perché la solitudine porta a una  grande distorsione del nostro senso della realtà. Osservando la vita di molti dittatori, circondati da sicofanti sempre pronti a lodarli, si riscontra che  buona parte di loro fu preda, alla fine della propria vita, di uno stato di pazzia. L' essere esposti a una certa quantità di osservazioni, quando esponiamo il nostro modo di pensare, è il modo migliore per contenere il nostro senso della realtà entro quei parametri accettabili, che possiamo chiamare normalità. In altre parole, la nostra realtà è composta di un miscuglio di ragione, istinti e follie ed essere esposti  a una certa quantità di disapprovazione è necessario a tenere l'insensatezza sotto controllo. Dobbiamo cercare di non aver paura di confronti, perché lo scontro di differenti realtà talvolta porta nuove idee e innovazioni. Tutti i grandi cambiamenti nel mondo furono creati da individui con una visione del mondo differente. Questi individui furono esposti  a molte critiche prima che le loro idee fossero accettate.

Marcello VENEZIANO

 
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