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Paura e avidità PDF Stampa
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I mercati finanziari sono completamente sotto l'influenza del meccanismo che si chiama " indice di paura e di avidità ". Quando le notizie nazionali o internazionali sono buone, allora l'indice di paura è basso, e quindi  questo è il momento in cui la borghesia lascia che la sua avidità prenda il sopravvento sulla paura e decide di investire nel mercato azionario; logicamente il contrario avviene quando le notizie non sono favorevoli.

Nei punti seguenti cercheremo di capire come questo stesso indice ha avuto influenza negli eventi storici, cominciando dal 1900. La storia del mondo è stata sempre influenzata da questo segno, ma per brevità ci limiteremo all’ultimo secolo. In reatà, per la maggior parte degli uomini, esiste solamente un sentimento più forte del desiderio di arricchirsi e questa è la paura di perdere tutto quello che possiedono. Ciò accade anche perche' nel mercato azionario molte volte si mette in gioco la posizione sociale a cui si appartiene o si vorrebbe appartenere. La battaglia tra la forza della paura e quella dell'avidità ha avuto sempre influenza sullo sviluppo degli eventi nella storia dell’uomo. L'attuale polarizzazione dei partiti politici negli Stati Uniti può essere spiegata guardando agli avvenimenti dall'inizio del secolo scorso.

Ai primi del 1900, un lavoratore nell’industria americana doveva stare sul lavoro per circa 60 ore a settimana, ricevendo pochi benefici e una paga con cui poteva vivere molto faticosamente. Non esisteva alcuna assistenza sanitaria e se un lavoratore si ammalava o rimaneva mutilato, a seguito di un incidente sul luogo di lavoro, veniva facilmente sostituito con altre risorse attinte dall’esterno. In quei tempi, la proprietà della casa era possibile soltanto al 20% delle famiglie. Guardando indietro di 50 anni, si può dire che in media gli schiavi neri nell’America del Sud potevano vivere meglio dei primi lavoratori dell’industria, soprattutto perché il loro futuro non era pieno di incertezze. Dobbiamo considerare che gli schiavi rappresentavano circa il 65% di tutto il capitale esistente nel Sud e per questo i padroni cercavano di mantenerli in buona salute. La morte di un solo schiavo rappresentava  una considerevole perdita di capitale. Si dice che alcuni visitatori del tempo, provenienti dall’Europa, consideravano la vita di uno schiavo meno precaria della vita dei contadini nel loro Paese.

Durante questo periodo, i lavoratori delle grandi industrie del Nord iniziarono a protestare, scendendo in sciopero, per le terribili condizioni in cui vivevano. Nella battaglia per cercare di migliorare la loro vita, dovettero combattere le polizie private degli industriali, le polizie municipali e anche l'esercito, che talvolta fu chiamato a riportare ordine nelle situazioni più pericolose. Una veloce e violenta repressione, da parte di tutte le forze dell'ordine, con  morti e feriti, fu la ragione per cui pochi di questi scioperi ebbero successo. Di solito i lavoratori in sciopero venivano sostituiti da personale esterno. Uno dei pochi miglioramenti di questa situazione si manifestò quando nel 1914 Henry Ford stabilì per i suoi lavoratori una retribuzione adeguata pari a $ 5,00 al giorno.  Questo avvenimento memorabile si manifestò non molto tempo dopo l’introduzione dell’automobile Ford "Modello T". L’industriale certamente fu lungimirante perché capì che, se i lavoratori godevano di un buon livello di vita, avrebbe potuto aumentare considerevolmente la vendita delle sue auto.

Nel 1917, mentre la Grande Guerra divampava in Europa, la Germania e l'Impero Austro Ungarico decisero di cercare di ottenere una pace separata con la Russia, finanziando sommosse e quindi la rivoluzione comunista. Questo piano funzionò perfettamente e la guerra sul fronte Orientale terminò con una pace separata. Ci vollero diversi anni, ma il controllo del regime comunista su tutta la Unione Sovietica fu completato nel 1921. Negli anni successivi i partiti comunisti cominciarono a crescere in molte altre nazioni. Nel 1929, con il collasso del mercato azionario e con il conseguente alto tasso di disoccupazione, il comunismo cominciò ad attrarre consensi anche negli USA. Nel 1931, durante uno sciopero alla Ford Motor Company, cinque lavoratori furono uccisi dalla polizia privata della stessa società. Al funerale 300.000 persone presero  parte al corteo di protesta, cantando l'inno dell’"Internazionale". Subito dopo cominciò a diffondersi la paura, che il comunismo potesse prendere il potere anche negli Stati Uniti. Questo timore iniziò a diffondersi rapidamente nell'alta borghesia, poichè un governo  del genere avrebbe confiscato tutte le ricchezze e imposto l’ateismo. A cominciare dal 1932, con Franklin Delano Roosvelt, ci fu una svolta politica. Si capì che per evitare una rivoluzione si doveva aumentare il tenore di vita delle classi meno abbienti. Anche nei documentari del tempo si può notare una rapida e notevole svolta nei discorsi dei politici.

Il governo di FDR decise che la ricchezza doveva essere meglio distribuita per privilegiare le classi medie e quindi limitare il diffondersi del comunismo. Per raggiungere questo obiettivo bisognava aumentare la percentuale dei proprietari della prima casa molto al di sopra del 20%, cosi' che la maggioranza della popolazione avrebbe avuto molto da perdere con l’avvento del comunismo. Nel 1938 Roosvelt introdusse la settimana lavorativa di 40 ore. Verso la fine della seconda guerra mondiale, i lavoratori in America aveva fatto notevoli progressi sociali ed erano abbastanza soddisfatti della loro situazione economica. Ma subito dopo, quando l'espansione dell'ideologia comunista era stata fermata, negli Stati Uniti un altro problema apparve all’orizzonte.

L'Unione Sovietica, alla fine della seconda guerra mondiale, essendo diventata molto più forte militarmente,  iniziò una politica di espansione territoriale. Per contenere questa espansione fu fondata la NATO. Così cominciò la cosiddetta guerra fredda, che risultò molto costosa specialmente per gli Stati Uniti, che erano gli unici con risorse sufficienti per fornire armamenti e aiuti economici ai Paesi in difficoltà (piano Marshall). A questo punto, con l'indice della paura altissimo, la borghesia americana era disposta a ‘investire’ in maniera considerevole per coprire i costi della guerra fredda. Nel frattempo nel periodo 1960-1980, i lavoratori dell'industria automobilistica godevano di un livello di benessere mai raggiunto prima. Il comunismo, che causò tante sofferenze ai popoli che ebbero l'esperienza di provarlo direttamente, riuscì a fornire  un alto tenore di vita a popolazioni non sottoposte a tale dittatura. L'indice di paura ebbe quindi un effetto positivo per tutti i lavoratori del mondo libero.

Con la caduta del muro di Berlino nel 1989 comincio' il declino del livello di vita della maggior parte dei lavoratori del mondo occidentale. L'indice della paura dovuto al comunismo si abbassò notevolmente, e gli industriali cominciarono ad aumentare i loro profitti evitando di aumentare il salario dei lavoratori. Allo stesso tempo, cominciarono a importare in grande quantità prodotti a basso costo dalla Cina, anch’essa giudicata non più pericolosa, creando una ulteriore pressione sulle retribuzioni. Oggigiorno si puo' dire che il mercato globalizzato ha finito per abbassare il tenore di vita della classe media, aumentando moltissimo la ricchezza dell'alta borghesia. La percentuale della gente proprietaria della casa sta diminuendo dal massimo del 78% raggiunto nel 2007. Attualmente l'uno per cento della popolazione degli Stati Uniti possiede piu' del 50% della ricchezza del Paese. Lo stesso livello del 1920, quando l'indice della paura era bassissimo e così il pericolo del comunismo. In conclusione bisogna prendere atto che il più grande progresso economico nella storia delle classi più disagiate del mondo libero,  fu ottenuto tra il dopoguerra e il 1990, quando la paura dell' espansione comunista era al  massimo.

Marcello VENEZIANO

 
Did Germany win World War 2? PDF Stampa
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The title implies that most of the goals that Germany wanted to achieve at the beginning of WWII  have been finally achieved without using any hostility. Now, after looking back at WWII and evaluating the present geopolitical situation, someone could come to the conclusion that Germany, after  70 years, won WWII. Hitler has been depicted by history, written by the winners, as a total crazy man from the very beginning of his ascent to power. But his madness became extreme only after he realized that his war was unwinnable. Certain aspects of his vision need to be examined before coming to conclusions without looking into all the historical facts. We can learn from history more if the loser’s point of view, no matter how wrong, is analyzed. After all,  the losers of yesterday could become the winners of tomorrow.

From the outcome of WWI, when Germany lost the war only a few months after the USA intervention, Hitler realized that Germany was at a great disadvantage when it had to compete in manufacturing with the USA. This nation had all the possible resources in fossil fuels, raw materials and a fast growing young work force. England too was e formidable foe, with its powerful navy present in all the oceans of the world. Its dominance in the world commerce could not be easily interfered with. At the same time Hitler was still influenced by the century he was born in. In his mind, agriculture still played a major role, especially because of the food shortage during WWI and the years following the end of the war. Since Hitler saw the German people as a superior race destined to play a major role in the world affairs, the only alternative was to establish a total supremacy on the continental part of Europe. His thinking was that the USA would dominate over the Americas, England with its colonies would dominate the world commerce and Japan would dominate the Far East. The conquest of  Russia was Hitler's final goal because it provided a large expanse of land to German farmers and its growing population. At the same time, its elimination would have liberated the world of the communist threat, and it would have provided all the raw materials needed for the German industry. Hitler considered the Slavic population an inferior race to be partially eliminated and partially enslaved. After the annexation of Austria and Czechoslovakia to the Third Reich and its alliance with Italy and Russia, France and Poland were the only foes left on the continental part of Europe. In Hitler’s plans, a separate peace would have been negotiated with England after a quick defeat of Poland and France. All this had to happen way before the USA could have had time to switch their policy from pacifistic to interventionist. After the peace with England, the entire German army would have invaded Russia, completing the so called Barbarossa campaign swiftly. At this point the entire German master plan would have worked perfectly.

The events did not go according to Hitler's planning. Though a quick victory was achieved against Poland in 1939 and France in 1940, the most important part of his plan did not fall into place. England could not be coerced into a peace agreement. The air battle over England could not be won and a separate peace could not be negotiated. At this time, the most important reason for the war and the achievement of the greatness of Germany, was the conquest of Russia, and this goal had not yet being implemented. Therefore he made the fatal decision of invading Russia while the hostility with England were still continuing.  They rushed into achieving their final goal because Russia had to be defeated before a very probable intervention by the USA in the war theater.

We are familiar with how WWII ended but now we need to evaluate the geopolitical situation after seventy years from the end of that war. Russia was a major player during the cold war period that ended with the fall of the Berlin wall in 1989. Russia, now, has a small economy about one fifth of the USA and a small defense budget, about one eight of the USA, and even the  total population is half of what it used to be before the satellite states scattered at the end of the cold war. There is a low expectation  for  Russia to rebuild its power to the glory of the past considering that it is surrounded by the rest of Europe, the Moslem countries and China. None of these neighbor countries are likely to be incorporated soon into a greater Russia. Most of its show of force in the future will be limited to places that have strong  Russian speaking minorities. Russia, at this point, should not be considered a great world power unless there is an interest  in promoting a certain paranoia about its many nuclear heads and in expanding the already huge defense industry in the USA. Probably, Russia will not be a big player in the geopolitical future scenarios. The same can be said of Japan which had a brief moment of geopolitical domination in the eighties, a period that probably will not repeat itself. Nowadays the geopolitical economic power resides in three different spheres of influence. England, getting further away from Europe, is uniting with the USA, Canada, Australia and other older colonies to form one block. China and part of the Far East forms another block. Continental Europe forms the third block. These are the only three blocks of influence for the foreseeable future.

After the fall of the Berlin wall, France, in order to agree to the reunification of East and West Germany, required  the German people to abandon the Deutsche mark. A new currency called the Euro, to be used in the countries of the European Common Market, was born. The individual countries of the Euro zone cannot print money and only the European central bank can do that. Germany and the other German leaning countries have the biggest influence on the economic policy. They prefer a policy of a strong Euro which is similar to the policies of the Germany of the old Deutsche mark. Being a nation with limited natural resources and an economy geared for exports, with high technology adding value to its finish products, a strong currency is preferable. This way it is possible to buy natural resources at lower prices and by controlling the manufacturing costs, they can control the price of the final product making it attractive for export. Unfortunately countries like Italy, Spain, Greece, Portugal and Ireland were used running their economy with weak currencies before the Euro. They would often devalue their currency generating inflation that kept their national debt in check. Now these nations are stuck with large national debts, no inflation to reduce them and no money to print for jumping start their economies.  These nations often called the PIIGS are in a way prisoner of the strong Euro and of the countries that advocate it. Meanwhile the old Russia satellite states, Hungary, Poland, Czechoslovakia and Romania have become low cost manufacturing states for Germany and they are improving their standard of living to the point to be able to buy products like cars in large quantities. If we include the car company Skoda, a fully owned subsidiary of Volkswagen , all the German car companies control more than one third of the total car market of these eastern European country. Ukraine will be joining these countries and the rest of Europe, as soon as the current crisis will be over. Even by providing low labor costs, there will be an economic improvement in these impoverished areas and it will generate more expansion mostly to the German industry and commerce. In 2014, the German automotive companies will build and sell more than13 million cars and many of them will be in the most expensive range. Chemical, pharmaceutical, and electronic industries are also thriving .   If we consider the fact that nowadays Germany does not need to acquire vast extensions of land for agricultural purpose, then we can say that its goal of domination  in continental Europe, the same goal stated prior to WWII, has been achieved.

The reason for this article is not to criticize Germany but to see how their type of capitalism compares to the capitalism of the rest of the world. German capitalism is based on a total cooperation between management and labor. Their labor force is highly educated. Their education system is affordable to just about everyone. Those, that have no inclination for university studies, become specialized in trade schools and are provided with parallel career patterns and a good final compensation. This system provide one of the highest  social mobility in the world and is the best solution against social unrest. Therefore we have to congratulate the Germans for their considerable accomplishment achieved in less than 70 years while being one of the most pacifist people on earth.  Probably one of the few times in history that it has ever happened. The final question is: " Can the USA capitalism based on huge military budgets, frequent wars, expensive education and poor labor -management relations compete with German capitalism?"

 

MV     4-22-14

Marcello Veneziano has written the book "The Neutrino Case" and some letters to the New York Times. One of them has been chosen by the NYT picks, recently

 
5 YEARS NOT A SLAVE PDF Stampa
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Yesterday I saw the movie "12 Years a Slave" and it left in me a sense of void. The movie takes place just a few years before the Civil War. This film gives the impression that the existing Law, at that time, protected free men of any color, unjustly enslaved, very efficiently and that a certain day, only a few years away, a new Law would be implemented for the protection of everyone living on the land, including slaves. In the movie, the immense power of the slave owner vanishes in front of the sheriff that comes to liberate the wrongly enslaved free man. My sense of void was due to the fact that my knowledge of history told me that the movie was portraying a false hope. According to my knowledge, starting from 1876, the African Americans had been totally descrimination free, for what concerns the Law, for only five years between 1965 and 1970. Therefore in the next paragraphs I'll try to make a case for the above statement, which many people may think is an exaggeration.

Racial segregation laws called the "Jim Crow laws" were enacted between 1876 and 1965 in the United States at the State and local levels. These laws mandated racial segregation in all public facilities in the Southern states of the former Confederacy , with a separate but equal status for African Americans. The separation in practice led to conditions for African Americans that were inferior to  those provided for white Americans, considering all the economic and educational disadvantages that this law provided.  Public schools did not exist in the Southern states before the Civil war. Even  after the war, the Jim Crow laws allowed a very limited budget for African Americans schools, keeping the blacks almost in a state of total ignorance. Education in general takes many generations to achieve a higher average level for any given population and the southern African Americans started this slow process only in 1965 when the separate but equal laws were abrogated. At the end of the Civil War there was a transformation of the farm labor. The liberated slaves, in the best case, became crops sharers still  working the land of the rich land owners. Their life of survival presented a further disadvantage, because being no longer a property of the land owners, now they could be easily replaced by the abundant work force available. The death due to illness or mistreatment of a liberated slave was no longer considered a loss of assets, therefore their already deficient health deteriorated even further. Due to a lack of money, sharecroppers often fell in a state of perpetual debt to the land owners and were forced into involuntary labor because they never had enough money to pay off their debt.

Another scourge was inflicted on the African American population after the Civil War. It was called peonage. The southern states passed "Black Codes" to control the movement of freedmen between rural areas and cities. They often declared vagrant, those who were unemployed or even in between jobs. Under these laws, local officials arrested hundreds of thousands of freedmen charging them with fines and court costs. Prisoners were sold or leased to white merchants, farmers and business owners that would pay the cost incurred by the prisoners. The prisoners had to work for a long time without being paid, while in chains,  just to pay off this unjustly   incurred debt. During this period they suffered under conditions, most of the time, worse than when they were enslaved. Whites were seldom prosecuted for holding black workers against their will. It is estimated that up to 40% of the blacks in the South were imprisoned in a state of peonage in the beginning of the 20th century. In 1921, Georgia farmer John S. Williams was convicted for the death of 11 blacks working as peons on Williams' farm. Williams was the only white farmer convicted for killing black peons between 1877 and 1966.

The whites were able to keep supremacy in the South, even being outnumbered by the blacks, by passing local laws that increasingly made it impossible for the blacks to vote. In 1877 the national Democratic Party made a compromise to gain Southern support in the presidential election. A deal was made to withdraw the last federal troops from the South. The Democratic Party gained political power in every Southern State and the "Jim Crow Laws" were passed. Not too long after, between 1890 and 1910, ten of the eleven former Confederate states passed laws that effectively disfranchised most blacks from voting through a combination of poll taxes, literacy and comprehension tests and residency and record keeping requirements. Grandfather clauses, in most cases, permitted illiterate whites to vote. By 1910 in Louisiana only 730 blacks were registered to vote; this was less than 0.5% of the black male population.

The reason for the title of this paper is because in 1965, under the President Johnson administration, the law appears to have reached a true equality between races for the first time, but just five years later a new phenomena appears. The incarceration rate started ramping up  in 1970. It increased from about 280,000 in 1970 to 2,260,000 in 2011. This is an eightfold increase of the inmate population while the total population increased by only 50% and the violent crime rate actually decreased. Studies, over a long period of time, have shown no correlation between crimes and incarceration rates. The US has by far the highest incarceration rate of any nation in the world. In 2011, 905,000 blacks were incarcerated or 40% of the prison population, though they are only 12.6 % of the US total population. Most of the people were incarcerated on minor drug charges. The total cost of this situation, including the judicial system, the police work and the parole system is estimated to be more than 200 billion dollars per year. To get a better perception of this staggering figure we need to compare the cost of sending  all these inmates to an ivy league college. Sending them to college with room and board would cost half as much. A very important fact is that even now in most of the Southern states a rehabilitated inmate, after jail time, is not allowed to vote, where in most nations even during jail time inmates keep their right to vote. Therefore, now, a considerable number of black people living in these states are not able to participate in local, state and national elections. This means that millions of votes cannot  be casted and this has a considerable impact on the election results. This situation brings us back, even if on a smaller scale, to the Louisiana of 1910, when only a very small number of blacks were allowed to vote.

Is there any connection between the high incarceration rate and the unstoppable desire to deny the black population their just voting power? Have the blacks been totally free for only five years since the beginning of their lives in the US?

More important than answering those questions it is to start immediately giving the rehabilitated inmates the right to vote. Doing so will remove any doubts on the true motive of the high level of incarceration. Second, a drastic reduction of the inmate population is needed, because no nation can prosper with such an expense. This is a case of a vicious circle of more and more inmates being generated by a correctional system that was supposed to decrease their number by rehabilitating them. Moreover having the highest incarceration rate of any nation in the world is something we cannot be proud of.

 

Marcello VENEZIANO

 
La Morte vista dai saggi PDF Stampa
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«Perché gli uomini non vogliono restare a casa? Perché hanno bisogno di distrarsi. E perché hanno bisogno di distrarsi? Per evitare di pensare alla morte. E che cosa fanno per non pensare alla morte? Corrono dietro al denaro e al potere, come se il denaro e il potere potessero garantire loro l’immortalità. Ergo: il saggio non si muove, ma si allena a morire e questo i santoni indiani lo avevano già capito un migliaio di anni fa».

«Insomma», concluse Bebè, facendo gesti scaramantici «noi ci dovremmo allenare a morire?»

«Sissignore», assentì il professore «prima abituandoci all’idea e poi sottovalutandone l’importanza».

«E come si fa?»

«Si incomincia a pensare alla morte come a un semplice sfratto di casa, con una certa nostalgia per ciò che si lascia e un pizzico di curiosità per quello che si andrà a conoscere. Anzi sapete che vi dico? Secondo me, un uomo veramente curioso, per essere all’altezza del suo desiderio, dovrebbe desiderare la morte , come il mezzo più veloce per giungere alla Verità. Io, per esempio, più passa il tempo e più la desidero».

«Una cosa è certa,» continuò il professore «il trapasso non sarà doloroso. Non si è mai sentito di un moribondo che ha gettato un urlo terribile proprio nell’attimo fatale. In genere ci si trasferisce senza accorgersene, come quando si passa dalla veglia al sonno. E poi alla fin fine, diciamo la verità: questa morte che sarà mai!»

 

Luciano DE CRESCENZO

 

 

 

 

Molti, specialmente i  più vecchi di noi, spesso si preoccupano  pensando alla  morte, alla quale ci sarebbe una sola alternativa: l'immortalità.
Ma  l' immortalità è così desiderabile? Non esiste nessun sistema, per assicurare una pensione da elargire per l’eternità, che non rimarrebbe a corto di denaro: così tutti dovrebbero lavorare per sempre. Il pizzettaio continuerebbe a sfornare trilioni e trilioni di pizze. Il cameriere passerebbe trilioni di ore in piedi per servire i clienti. Inoltre, considerando la famiglia, i nostri figli e nipoti sarebbero più o meno della nostra età perché  la differenza di una generazione non e' avvertibile quando la si compara a milioni di anni. Per invitare tutti i parenti alle feste ci vorrebbe uno stadio. Per di più, nessuno potrebbe sopportare una moglie rompiscatole o un parente impertinente per sempre e quindi finiremmo tutti in prigione senza avere più diritto di votare. Ci sarebbe quindi una dittatura che durerebbe per sempre.
Ora, che abbiamo visto che l'immortalità non è auspicabile, che altro si può dire sulla morte. Epicuro ci rassicura in merito. Ci dice che la nostra morte è un evento a cui non partecipiamo. Quindi non dobbiamo preoccuparci per quante persone verranno al nostro funerale o per la quantità dei fiori o la qualità della bara. Epicuro scrisse sulla sua tomba:" Non ero. Sono stato. Non sono. Non mi importa". Credo che questo significhi che non c'è sofferenza o coscienza  prima di nascere e lo stesso ci si può aspettare dopo la morte. Per di più dobbiamo ammettere che siamo stati molto fortunati ad essere nati sulla Terra. Per trilioni e trilioni di chilometri e poi molti anni luce non c'è altro che desolazione. ‘Qui’ siamo in un bel posto e possiamo mangiare il cioccolato, la pasta alla amatriciana ed fare un po' di sesso tra le molte altre cose piacevoli. Quindi la parte "sono stato" è abbastanza buona e per il resto Epicuro ci dice di non preoccuparci.

Marcello VENEZIANO

 
Death PDF Stampa
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Everyone, especially the elders, frets about death. The only alternative would be immortality. But is immortality that desirable? There would be no social security or pension plan that could be implemented and stay solvent for such a long time, therefore everyone would have to work forever. The pizza maker would have to make trillions and trillions of pizzas. The waiter spending trillions of hours standing on his feet serving the costumers.  Our children and great grandchildren would be about our age because the time gap of a generation will not make much of a difference when compared to a million years. The holiday gatherings would require a stadium. Nobody can stand forever a nagging wife or an annoying relative therefore everybody would end up in jail and even if the sentence would have an expiration date, just about anybody will not be able to vote. There will be a dictatorship and the dictator will be there forever.

Now that  immortality appears to be not so desirable, what can be said about death. Epicurus reassures us about things concerning our death.  He said that our death is  an event at which we do not get to participate. Therefore no need to worry about how many people will show up at the funeral, or our physical appearance  or the quality of the tomb. Epicurus wrote on his grave:        "I was not. I have been. I am not. I do not care."   I think it means that there is no pain or consciousness before we are born and the same can be expected after death. Plus we have to admit that we have been very lucky to be born on Earth. For trillions and trillions of miles it is a pretty desolate place out there and here it is a nice place and we get to taste chocolate, bacon and have a little sex among many other pleasant things. So the "I have been" part is pretty good and the rest, as Epicurus says, we shouldn't care about it.

 

Marcello VENEZIANO

 
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