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Che cos'è la realtà PDF Stampa
Utilità - Punti di vista

Nei trenta secoli passati, filosofi in diverse parti del mondo hanno tentato di definire il concetto della realtà, in altre parole la nostra percezione astratta del mondo. Ma perché definire la realtà, è stato considerato così importante?  La realtà è fondamentale perché, la visione del mondo nella nostra mente ha influenza su tutte le decisioni che prendiamo e anche sulle decisioni che non prendiamo, quando le lasciamo ad altri. Ciò è molto importante perché influenza le nostre relazioni con gli altri individui. Persone che vivono realtà differenti generalmente non vanno molto d'accordo. Le decisioni che prendiamo sviluppano le nuove realtà. Le nostre decisioni, mentre sono prigioniere della realtà corrente, creano la realtà futura. Socrate disse che la realtà non può essere percepita usando i nostri sensi, ma solamente usando la ragione. Questa osservazione appare corretta specialmente se osserviamo i testimoni oculari durante un processo, quando spesso dimostrano di non essere attendibili. Ma è possibile, usando la ragione, arrivare a percepire una realtà comune a tutti? Se questa realtà veramente esistesse, dovremmo chiamarla Realtà con la erre maiuscola. Ma questo tipo di Realtà è impossibile da ottenere. Anzi possiamo dire che dei miliardi di uomini che vivono sulla Terra, ognuno vive con una visione dell'universo differente; per questo una visione del mondo accettabile da tutti non esiste.  E' mia opinione che la "Realtà " può essere acquisita solo parzialmente e anche questa acquisizione parziale richiede una conoscenza profonda di tutto lo scibile umano. Nessuno può raggiungere la "Realtà" perché siamo afflitti da troppe imperfezioni.

Ma possono le realtà di certi individui essere più vere di altre realtà? Questi due esempi forse potrebbero chiarire questo concetto. Prima, consideriamo un uomo cui piace sognare molto e quindi costruire castelli in aria. La probabilità che i suoi sogni divengano realtà è molto bassa. Poi, consideriamo Alessandro Magno che diventò uno dei più potenti uomini della Storia, riuscendo a modellare il futuro secondo il suo senso della realtà. Comparando questi due casi, il nostro senso della realtà potrebbe essere misurato con la percentuale di piani fatti nel passato e poi portati a buon fine. Ma la morte di Alessandro Magno a una giovane età certamente non era parte della sua visione e questo ci fa capire che possiamo possedere la "Realtà" solamente in piccole porzioni, anche perché sugli eventi del futuro non abbiamo nessun controllo. Nella realtà di Alessandro Magno c'era un pizzico di follia nel pensare che potesse combattere tante battaglie senza essere mortalmente ferito. Questo mostra che il nostro senso della realtà è dipendente dal tempo e dalla fortuna e che solamente un Essere teorico che vive fuori dal tempo può raggiungere la "Realtà". Per vivere fuori del tempo, questo Essere deve essere eterno, quando il passato, il presente e il futuro convergono! Inoltre, questo Essere deve essere privo di ogni altra imperfezione da cui è gravata l'Umanità.

Si riportano alcune delle imperfezioni che affliggono l'umanità e non le permettono di acquisire la "Realtà”:

AVIDITA'

Quando il nostro interesse finanziario è in gioco, ci possiamo convincere facilmente di nozioni che non sono coerenti con la realtà. Io, per esempio, possiedo delle azioni in compagnie petrolifere e per questa ragione sono molto sensibile quando si parla di cambiamenti climatici dovuti al biossido di carbonio. Nella mia mente posso trovare molte ragioni per cui le predizioni degli esperti sul global warming possone essere non valide.

 

RELIGIONE

Una volta lessi in un giornale, che negli USA c'erano più di 2000 confessioni della religione Buddista. Ci saranno almeno altrettante concezioni diverse nella religione Cristiana. Ogni congregazione si concentra su una frase differente della Bibbia. Per esempio:"Un occhio per un occhio ......"dimenticandosi che questo desiderio di vendetta è completamente negato dal Nuovo Testamento. Credere  contemporaneamente in valori che si oppongono negando ogni logica, è uno dei problemi in cui la religione fallisce, nel tentativo di creare una realtà comune. La religione, quando insegnata cominciando in giovane età, può influenzare la nostra realtà per tutta la vita, perché  le idee acquisite, senza usare la logica, possono essere difficilmente cambiate.

POLITICA

Con la politica  vogliamo dare forma alla futura società. C'è l'estrema destra, c'è l'estrema sinistra e poi mille sfumature tra di queste. I ricchi vogliono un governo che è favorevole ai loro interessi, mentre i poveri cercano di migliorare i propri. Poi ci sono gli interessi delle centinaia di minoranze che, talvolta unendosi, possono influenzare il governo del Paese. La società più giusta potrebbe essere solamente quella creata dagli individui che sono sulla soglia del nascere e che non sanno in quale strato sociale andranno a finire! Questi individui avrebbero una preferenza per un governo che permettesse la massima mobilità sociale e desse accesso a una istruzione poco costosa, con scuole di buona qualità. Anche perché la probabilità di nascere in una buona fascia sociale è bassa e nessuno vuole vivere per tutta una vita in una situazione non desiderabile. C'è gente che vuole più libertà e altre persone che si sentono minacciate da questa possibilità. Il desiderio di ridurre la libertà si può correlare con la quantità di paranoia che è presente  in tutti noi. La paranoia ha grande impatto sulla nostra percezione della realtà.

ESPERIENZE DEL PASSATO

Tutte le esperienze che facciamo durante il corso della nostra vita lasciano un certo impatto sulla nostra percezione della realtà. Gente che è stata vittima di un certo crimine chiede che i legislatori siano più rigidi verso chi commette reati. La magistratura normalmente esonera da una giuria, gente che è stata già vittima della delinquenza.

A questo elenco di condizioni umane se ne possono aggiungere molte altre, come il razzismo e il patriottismo eccessivo, che hanno influenza sulla nostra visione della realtà. Dovuti a tutte queste parzialità, anche  i fatti storici, come la vita di Alessandro Magno, sono soggetti alla realtà di coloro che li descrivono. Alessandro Magno può essere un eroe o un villano, il tutto dipende dalla realtà di chi riporta i fatti e anche da chi li legge. Alcuni probabilmente non crederanno che viviamo in un mondo in cui tutti gli individui vivono in realtà differenti. Essi pensano di vivere in una realtà comune, perlomeno al gruppo con cui si associano. Questa delusione è possibile, solo se si nasconde la propria realtà agli altri individui, continuando a parlare di cose che non creano controversie; inoltre, è perfino possibile  isolarsi dalla propria realtà, adottando uno stile di vita molto intenso che non lascia tempo per l’introspezione. Qualcuno preferisce isolarsi dal resto della società per evitare di confrontarsi con realtà differenti. Questa non è una buona soluzione, perché la solitudine porta a una  grande distorsione del nostro senso della realtà. Osservando la vita di molti dittatori, circondati da sicofanti sempre pronti a lodarli, si riscontra che  buona parte di loro fu preda, alla fine della propria vita, di uno stato di pazzia. L' essere esposti a una certa quantità di osservazioni, quando esponiamo il nostro modo di pensare, è il modo migliore per contenere il nostro senso della realtà entro quei parametri accettabili, che possiamo chiamare normalità. In altre parole, la nostra realtà è composta di un miscuglio di ragione, istinti e follie ed essere esposti  a una certa quantità di disapprovazione è necessario a tenere l'insensatezza sotto controllo. Dobbiamo cercare di non aver paura di confronti, perché lo scontro di differenti realtà talvolta porta nuove idee e innovazioni. Tutti i grandi cambiamenti nel mondo furono creati da individui con una visione del mondo differente. Questi individui furono esposti  a molte critiche prima che le loro idee fossero accettate.

Marcello VENEZIANO