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Paura e avidità PDF Stampa
Utilità - Punti di vista

I mercati finanziari sono completamente sotto l'influenza del meccanismo che si chiama " indice di paura e di avidità ". Quando le notizie nazionali o internazionali sono buone, allora l'indice di paura è basso, e quindi  questo è il momento in cui la borghesia lascia che la sua avidità prenda il sopravvento sulla paura e decide di investire nel mercato azionario; logicamente il contrario avviene quando le notizie non sono favorevoli.

Nei punti seguenti cercheremo di capire come questo stesso indice ha avuto influenza negli eventi storici, cominciando dal 1900. La storia del mondo è stata sempre influenzata da questo segno, ma per brevità ci limiteremo all’ultimo secolo. In reatà, per la maggior parte degli uomini, esiste solamente un sentimento più forte del desiderio di arricchirsi e questa è la paura di perdere tutto quello che possiedono. Ciò accade anche perche' nel mercato azionario molte volte si mette in gioco la posizione sociale a cui si appartiene o si vorrebbe appartenere. La battaglia tra la forza della paura e quella dell'avidità ha avuto sempre influenza sullo sviluppo degli eventi nella storia dell’uomo. L'attuale polarizzazione dei partiti politici negli Stati Uniti può essere spiegata guardando agli avvenimenti dall'inizio del secolo scorso.

Ai primi del 1900, un lavoratore nell’industria americana doveva stare sul lavoro per circa 60 ore a settimana, ricevendo pochi benefici e una paga con cui poteva vivere molto faticosamente. Non esisteva alcuna assistenza sanitaria e se un lavoratore si ammalava o rimaneva mutilato, a seguito di un incidente sul luogo di lavoro, veniva facilmente sostituito con altre risorse attinte dall’esterno. In quei tempi, la proprietà della casa era possibile soltanto al 20% delle famiglie. Guardando indietro di 50 anni, si può dire che in media gli schiavi neri nell’America del Sud potevano vivere meglio dei primi lavoratori dell’industria, soprattutto perché il loro futuro non era pieno di incertezze. Dobbiamo considerare che gli schiavi rappresentavano circa il 65% di tutto il capitale esistente nel Sud e per questo i padroni cercavano di mantenerli in buona salute. La morte di un solo schiavo rappresentava  una considerevole perdita di capitale. Si dice che alcuni visitatori del tempo, provenienti dall’Europa, consideravano la vita di uno schiavo meno precaria della vita dei contadini nel loro Paese.

Durante questo periodo, i lavoratori delle grandi industrie del Nord iniziarono a protestare, scendendo in sciopero, per le terribili condizioni in cui vivevano. Nella battaglia per cercare di migliorare la loro vita, dovettero combattere le polizie private degli industriali, le polizie municipali e anche l'esercito, che talvolta fu chiamato a riportare ordine nelle situazioni più pericolose. Una veloce e violenta repressione, da parte di tutte le forze dell'ordine, con  morti e feriti, fu la ragione per cui pochi di questi scioperi ebbero successo. Di solito i lavoratori in sciopero venivano sostituiti da personale esterno. Uno dei pochi miglioramenti di questa situazione si manifestò quando nel 1914 Henry Ford stabilì per i suoi lavoratori una retribuzione adeguata pari a $ 5,00 al giorno.  Questo avvenimento memorabile si manifestò non molto tempo dopo l’introduzione dell’automobile Ford "Modello T". L’industriale certamente fu lungimirante perché capì che, se i lavoratori godevano di un buon livello di vita, avrebbe potuto aumentare considerevolmente la vendita delle sue auto.

Nel 1917, mentre la Grande Guerra divampava in Europa, la Germania e l'Impero Austro Ungarico decisero di cercare di ottenere una pace separata con la Russia, finanziando sommosse e quindi la rivoluzione comunista. Questo piano funzionò perfettamente e la guerra sul fronte Orientale terminò con una pace separata. Ci vollero diversi anni, ma il controllo del regime comunista su tutta la Unione Sovietica fu completato nel 1921. Negli anni successivi i partiti comunisti cominciarono a crescere in molte altre nazioni. Nel 1929, con il collasso del mercato azionario e con il conseguente alto tasso di disoccupazione, il comunismo cominciò ad attrarre consensi anche negli USA. Nel 1931, durante uno sciopero alla Ford Motor Company, cinque lavoratori furono uccisi dalla polizia privata della stessa società. Al funerale 300.000 persone presero  parte al corteo di protesta, cantando l'inno dell’"Internazionale". Subito dopo cominciò a diffondersi la paura, che il comunismo potesse prendere il potere anche negli Stati Uniti. Questo timore iniziò a diffondersi rapidamente nell'alta borghesia, poichè un governo  del genere avrebbe confiscato tutte le ricchezze e imposto l’ateismo. A cominciare dal 1932, con Franklin Delano Roosvelt, ci fu una svolta politica. Si capì che per evitare una rivoluzione si doveva aumentare il tenore di vita delle classi meno abbienti. Anche nei documentari del tempo si può notare una rapida e notevole svolta nei discorsi dei politici.

Il governo di FDR decise che la ricchezza doveva essere meglio distribuita per privilegiare le classi medie e quindi limitare il diffondersi del comunismo. Per raggiungere questo obiettivo bisognava aumentare la percentuale dei proprietari della prima casa molto al di sopra del 20%, cosi' che la maggioranza della popolazione avrebbe avuto molto da perdere con l’avvento del comunismo. Nel 1938 Roosvelt introdusse la settimana lavorativa di 40 ore. Verso la fine della seconda guerra mondiale, i lavoratori in America aveva fatto notevoli progressi sociali ed erano abbastanza soddisfatti della loro situazione economica. Ma subito dopo, quando l'espansione dell'ideologia comunista era stata fermata, negli Stati Uniti un altro problema apparve all’orizzonte.

L'Unione Sovietica, alla fine della seconda guerra mondiale, essendo diventata molto più forte militarmente,  iniziò una politica di espansione territoriale. Per contenere questa espansione fu fondata la NATO. Così cominciò la cosiddetta guerra fredda, che risultò molto costosa specialmente per gli Stati Uniti, che erano gli unici con risorse sufficienti per fornire armamenti e aiuti economici ai Paesi in difficoltà (piano Marshall). A questo punto, con l'indice della paura altissimo, la borghesia americana era disposta a ‘investire’ in maniera considerevole per coprire i costi della guerra fredda. Nel frattempo nel periodo 1960-1980, i lavoratori dell'industria automobilistica godevano di un livello di benessere mai raggiunto prima. Il comunismo, che causò tante sofferenze ai popoli che ebbero l'esperienza di provarlo direttamente, riuscì a fornire  un alto tenore di vita a popolazioni non sottoposte a tale dittatura. L'indice di paura ebbe quindi un effetto positivo per tutti i lavoratori del mondo libero.

Con la caduta del muro di Berlino nel 1989 comincio' il declino del livello di vita della maggior parte dei lavoratori del mondo occidentale. L'indice della paura dovuto al comunismo si abbassò notevolmente, e gli industriali cominciarono ad aumentare i loro profitti evitando di aumentare il salario dei lavoratori. Allo stesso tempo, cominciarono a importare in grande quantità prodotti a basso costo dalla Cina, anch’essa giudicata non più pericolosa, creando una ulteriore pressione sulle retribuzioni. Oggigiorno si puo' dire che il mercato globalizzato ha finito per abbassare il tenore di vita della classe media, aumentando moltissimo la ricchezza dell'alta borghesia. La percentuale della gente proprietaria della casa sta diminuendo dal massimo del 78% raggiunto nel 2007. Attualmente l'uno per cento della popolazione degli Stati Uniti possiede piu' del 50% della ricchezza del Paese. Lo stesso livello del 1920, quando l'indice della paura era bassissimo e così il pericolo del comunismo. In conclusione bisogna prendere atto che il più grande progresso economico nella storia delle classi più disagiate del mondo libero,  fu ottenuto tra il dopoguerra e il 1990, quando la paura dell' espansione comunista era al  massimo.

Marcello VENEZIANO