Home Religioni
Religioni
Il mistero cristiano PDF Stampa
Religione - Articoli vari

1. I cristiani né per regione, né per voce, né per costumi sono da distinguere dagli altri uomini.
2. Infatti, non abitano città proprie, né usano un gergo che si differenzia, né conducono un genere di vita speciale.
3. La loro dottrina non è nella scoperta del pensiero di uomini multiformi, né essi aderiscono ad una corrente filosofica umana, come fanno gli altri.
4. Vivendo in città greche e barbare, come a ciascuno è capitato, e adeguandosi ai costumi del luogo nel vestito, nel cibo e nel resto, testimoniano un metodo di vita sociale mirabile e indubbiamente paradossale.
5. Vivono nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera.

Leggi tutto...
 
Hare Cristo! Il Natale del cuore PDF Stampa
Religione - Articoli vari

« Mi piace il vostro Cristo, non mi piacciono i vostri cristiani. I vostri cristiani sono così diversi dal vostro Cristo. »(Gandhi)

Il Cristianesimo e l’Induismo sono indubbiamente  due confessioni diverse, originate in luoghi molto lontani della terra,ma Gesù Cristo costituisce un fortissimo legame tra Oriente e Occidente. Ciò è alquanto  noto per via delle testimonianze di grandissimi mistici e yogi orientali Gandhi, Yogananda, Rama Krishna, ma quello che forse non sappiamo è che anche la Chiesa ha riconosciuto la profonda spiritualità dei nostri fratelli indù. Il documento Nostra Aetate del Concilio Vaticano II, occupandosi della relazione tra Cristianesimo e altre religioni, descrive infatti  induismo e buddismo come vie "per superare l'inquietudine del cuore umano". Più precisamente, si apprezza nel buddismo la ricerca della suprema illuminazione liberandosi dalla realtà terrena, e nell'induismo la ricerca dell'Assoluto attraverso la vita ascetica, la meditazione, e il rifugio in Dio con amore e confidenza.  “Milioni di persone si aspettano di celebrare il prossimo Natale solo come un evento sociale. Pochissimi lo attendono come il momento in cui ricordare spiritualmente Cristo e per scambiarsi i durevoli doni dell’Anima e delle qualità del cuore. Lo stesso papa  Giovanni Paolo II che nel corso del suo pontificato operò intensamente a favore del dialogo interreligioso, ha più volte espresso apprezzamenti per i valori spirituali induisti, tra cui la meditazione, l'ascetismo, l'auto purificazione, la devozione, l'amore, la comprensione verso tutti: « Venendo ai popoli dell'Asia - proprio come tutti coloro che prima di me, nei diversi periodi della storia, annunziarono qui Gesù Cristo - io incontro oggi, allo stesso modo, l'eredità locale e le antiche culture che contengono encomiabili elementi di crescita spirituale, indicanti modelli di vita e di condotta spesso tanto vicini a quelli che si ritrovano nel Vangelo di Cristo.La domanda che vi pongo è: avete intenzione di usare il Natale solo come una romantica festività religiosa o intendete celebrarlo contemplando l’amore di Cristo verso tutte le razze sorelle e tutte le creature viventi? Avete intenzione di festeggiare la venuta di Cristo sentendo davvero l’amore universale, il perdono, la rettitudine, la rinuncia e la devozione di Cristo dentro di voi? A meno che non facciate lo sforzo di conoscere il Cristo sempre vivente, nato come nuova saggezza, nuova gioia dentro di voi, in questo nuovo Natale, temo che lascerete passare il prezioso periodo natalizio senza prestarvi attenzione. Non vi sto dicendo di rinunciare al lato fisico e sociale del Natale. Ciò che voglio è che non omettiate, come i milioni che dimenticano Dio, il supremo valore spirituale dalla vostra celebrazione del Natale. Alla celebrazione sociale aggiungete quella di portare Cristo una seconda volta nella vostra coscienza in meditazione. Cristo ci viene suggerito solo nei festeggiamenti natalizi, ma nella culla dell’estasi divina si vede e si sente come una realtà imperitura di gioia eterna. Preparatevi a celebrare il Natale nel modo più vero, come è umilmente suggerito qui di seguito: 

Leggi tutto...
 
Sesso e religioni PDF Stampa
Religione - Articoli vari
La sessualità. Sono almeno due decenni che si mostra come il territorio più contro­verso per le dispute dottrinali, in particolare tra gli an­glicani. Ma anche il più fecondo per la cronaca di costume. L'Independent, non esattamente un sostenitore della Chiesa di Stato, rivelò la vicenda del reverendo Derek Pattison (sessantadue anni), del suo amante e dell'aman­te dell'amante (un tossicodipendente travolto da un'au­to). In occasione di un sinodo della Chiesa d'Inghilterra il giornale ha anche riportato un'intensa conversazione tra un vescovo anglocattolico e un pastore evangelico. Discutevano sull'uso dei «carismatici» di cadere a terra svenuti. «Ti è mai successo di cadere a terra posseduto dallo Spirito?» ha chiesto il vescovo all'altro. E il pasto­re «Solo dopo un orgasmo».
Boccaccesca la storia (autentica) dello scambio di mo­gli tra sacerdote e corista «La donna del pastore fugge con il cantante, lui si consola con l'altra». Per la crona­ca, il nuovo matrimonio del reverendo Bob Rogers con l'ex moglie del cantore è stato celebrato dal vescovo di Selby. Forse felice per questa unione, in controtendenza rispetto al numero dei divorzi in netto aumento tra i preti inglesi: per di più, con il vizietto dei vicari divorziati di lasciare moglie e figli senza alcun sostentamento. Più che una gaffe, un vero e proprio peccato.
Alle campane anglicane risponde il minareto. Il tema della procreazione, com'è noto, sembra spesso attirare l'attenzione del clero (di qualunque fede) più di quella dei laici. Se ne sono occupati anche gli ayatollah irania­ni, che a differenza dei preti cattolici sono pure direttamente coinvolti. I teologi che hanno preso il posto del fondatore della Repubblica islamica, Khomeini, racco­mandano alle coppie sposate di fare l'amore solo una volta la settimana. Per due ragioni: evitare che l'uomo si debiliti troppo e sfruttare la continenza come metodo anticoncezionale «naturale». Non si specifica invece perché il giorno più indicato risulti il giovedì. (Tran­quilli, gli iraniani hanno continuato a fare a modo loro.)
Tra gli ebrei ultraortodossi di Gerusalemme il deside­rio sessuale è parimenti causa di molte apprensioni. Da qui l'idea di esigere dallo Stato israeliano l'Introduzione di autobus separati per donne e uomini: «Chiunque si oppone è un debole posseduto dal demonio», hanno sentenziato alcuni rabbini, spiegando che si tratta inve­ce dell'unico sistema per impedire che «i nostri studenti più giovani vengano turbati da pensieri immorali». Un momento, ma i «deboli indemoniati» non erano gli altri?
In compenso, il tribunale rabbinico di Gerusalemme si preoccupa che il dovere coniugale venga adempiuto coscienziosamente. Un uomo gravato da un oneroso pre­stito era costretto a lavorare giorno e notte per restituir­lo. Con effetti deleteri sull'attività sessuale, sino a spin­gere la moglie ventenne a chiedere il divorzio. E qui è intervenuta la saggezza talmudica Il tribunale ha impo­sto allo sventurato di chiedere un altro prestito in ban­ca, in modo da poter soddisfare sessualmente la moglie.
A Tel Aviv era invece il marito a voler lasciare la consor­te, giacché «ha un naso talmente lungo e brutto che non provo alcuna attrazione sessuale per lei». Eppure la soluzione era semplicissima: la corte rabbinica ha imposto alla donna una plastica facciale.
Ma il sesso, di sabato, si può? Materia controversa. Un ebreo coscienzioso, ancorché sordo, ha chiesto se può usare l'apparecchio acustico durante lo shabbath. Esemplare la sentenza del rabbino Ezra Bazri: «Sì, ma devi accenderlo il venerdì». È evidente che non può va­lere anche per quell'altra faccenda.
Brano tratto dal testo ‘Papaveri & Papere’ di Antonio CAPRARICA
 
Il settimo sigillo e il sogno di Cartesio PDF Stampa
Religione - Articoli vari

…..Il mio cuore è vuoto. Il vuoto è uno specchio che mi guarda. Vi vedo riflessa la mia immagine e provo disgusto e paura….E’ così crudelmente impensabile percepire Dio con i propri sensi?
Perché deve nascondersi in una nebbia di mezze promesse e di miracoli che nessuno ha visto? Come possiamo credere in chi crede se non crediamo a noi stessi? Cosa sarà di quelli come noi che vorrebbero credere ma non ci riescono?  E cosa sarà di quelli che non vogliono e non possono credere? Io voglio sapere. Non credere. Non supporre. Voglio sapere. Voglio che Dio mi tenda la mano, che mi sveli il suo volto, mi parli.
INGMAR BERGMAN

Qualche giorno dopo che Cartesio ne aveva dimostrato l'esistenza , Dio gli apparve e gli disse: "Bravo! Hai dimostrato bene la mia esistenza; con questa dimostrazione, detto in altre parole, mi hai costretto ad esistere; d'ora in poi non mi posso permettere di fare come se non esistessi.Ma bada bene: perché tu sappia che io non sono Dio di dominazione, che ha bisogno delle ideologie scientifiche che provino la mia esistenza, ma sono Dio di libertà che può fare benissimo a meno di queste ideologie, io ti dico: da oggi farò come se non esistessi. Confonderò i vostri ragionamenti, i quali, pur cercandomi, non mi troveranno, finché non diranno: il nostro Amore per Lui, quell'Amore che supera ogni altro Amore, è la suprema prova della Sua esistenza. E perciò non dite : Egli esiste perché noi Lo abbiamo pensato come necessariamente esistente, ma dite: Egli esiste perché noi Lo abbiamo amato sopra ogni cosa. Poiché ecco io voglio esistere non unicamente in virtù del mio essere sussistente, ma anche e soprattutto in virtù del vostro Amore. Fatemi esistere non solo con i vostri ragionamenti, ma con il vostro amore fattivo e creativo: allora glorificherete il mio Nome tra le genti".


Carlo SKALICKI

 
Cultura e religione PDF Stampa
Religione - Articoli vari
Per comprendere la situazione presente bisogna seguire un iter temporale, rifarsi alla storia e allo svolgimento di gran parte della civiltà occidentale, per poter fare il punto sulle posizioni attuali e forse gettare le basi di qualcosa di positivo.
È un fatto storico che un tempo la religione era tutto nella vita e nella cultura dei popoli e della civiltà; la religione aveva l'ultima e anche la prima parola, e fino ad alcuni secoli fa essa rappresentava anche nelle civiltà occidentali una soluzione per tutto; tutto era in funzione del sacro, il profano era il "peccato" e l'uomo straniero o era considerato un dio cui si doveva ospitalità sacra, o un nemico che portava e doveva avere guerra e morte; non esistevano valori neutrali. Di fatto, il primato della religione, unico fine dell'uomo, era assoluto: la teologia aveva come strumento la filosofia, che a sua volta aveva come figlie le scienze, che dettavano le arti e in ultima analisi le tecniche; tutto era collegato in un sistema piramidale monolitico.
Era il regno dell'eteronomia: le leggi venivano dettate dall'alto e ovunque vigeva il criterio dell'autorità. Un esempio è dato dalla cultura: in Grecia tutto era collegato, religione, teologia, cultura, arti; le singole scienze non erano che parti della filosofia, la quale a sua volta era una teoria unitaria del sapere e della vita. Lo stesso accade per il Medioevo cristiano, in cui teocrazia, impero, monarchia sono considerati tutti valori positivi, il che vale anche per l'islam e le civiltà "primitive". Ci si trova davanti a un fenomeno universale per cui l'unità dell'uomo è da ricercare nell'unità di vita. Tutta la ricerca dell'unità era a priori eteronoma e non c'era posto per una cultura autonoma. Forse in questo senso si può dire che Socrate fu il primo uomo moderno (ma la sua vittoria ci è costata venticinque secoli), e fu appunto accusato di autonomia, cioè di empietà. Ci si domandava: a che serve una cultura che vuol fare il suo corso? Ancora per san Bonaventura tutto si riduceva a una sola asserzione: Dio ama gli uomini e ha dato loro nella Bibbia tutto ciò che serve per la conquista della salvezza, il che è tutto, l'unica cosa necessaria (dimenticando però che anche il tutto può comporsi di parti ugualmente importanti: la parte di Maria e quella di Marta): non serve nient'altro, il resto è inutile e quindi nocivo.

Brano di Raimon PANIKKAR tratto dal testo Concordia e Armonia
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Succ. > Fine >>

Pagina 6 di 8