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Cenni sull'Islam PDF Stampa
Religione - Religioni Orientali

L’Islam (sottomissione) costituisce l’ultima religione monoteista in ordine di tempo, perché fu fondata circa 1400 anni fa, mentre quella ebraica è stata creata da 5000 anni e, il cristianesimo, pur con presenza di numerose comunità fin dalla fine del primo secolo, venne riconosciuto come una delle religioni dell’impero romano con l’Editto di Costantino, nel 313 (il cristianesimo divenne l'unica religione riconosciuta dallo Stato nel 380 con l'imperatore Teodosio). Il fondatore dell’Islam è stato Maometto, che si è definito in ordine di tempo l’ultimo profeta di Dio. “Maometto non è altro che un messaggero, altri ne vennero prima di lui”: così è scritto nel Corano (III,144). Comunque più avanti egli è appellato “Sigillo dei Profeti” (XXXIII,40), pertanto l’Islam, secondo i suoi seguaci, rappresenta la religione più avanzata, perché ha raccolto l’ultimo messaggio di Dio per l’umanità. La rivelazione islamica è durata circa venti anni ed è stata recepita da Maometto per mezzo dell’arcangelo Gabriele, che lo assumeva in cielo per infondergli la parola di Dio. Il testo sacro dei musulmani, il Corano, comprendente 6236 versetti, raccolti in 114 capitoli (sure), fu redatto quaranta anni dopo la morte del Profeta. Le presunte parole di Dio per l’umanità, in un primo tempo, sono state tramandate oralmente anche per quanto riguarda il Nuovo Testamento (il primo Vangelo di Matteo risale presumibilmente agli anni 80), mentre la Bibbia Ebraica risale  all’inizio del primo millennio a.C. La mancanza di un testo autografo ha prodotto, come nel caso del cristianesimo, numerose interpretazioni, che hanno prodotto  varie correnti di pensiero esegetico. Un altro testo sacro dell’Islam è costituito dalla Sunna , che venne redatta alcuni secoli dopo la morte del Profeta. Esso  costituisce la raccolta dei presunti comportamenti di Maometto  e che sono diventati per questo esempi da seguire e chiave di interpretazione di alcuni passi del Corano, che rimane il testo fondamentale della religione islamica. Nel politeismo  presente in Arabia, Maometto introdusse il Dio unico e trascendente , come quello degli ebrei e dei cristiani, con la variante che Gesù da figlio di Dio diventa un semplice Profeta. Subito dopo la morte di Maometto , nel 632, i musulmani si divisero in due rami: il primo, i futuri sunniti (attualmente il 90% circa di tutti i musulmani), sosteneva che il nuovo leader della comunità musulmana, ovvero il legittimo califfo, fosse Abu Bakr, compagno di Maometto e importante studioso islamico. Il secondo ramo, i futuri sciiti, sosteneva che diventare califfo fosse invece un diritto riservato ai discendenti di Maometto e che quindi spettasse a Ali ibn Abi Talib, il genero del profeta, dal momento che Maometto non aveva figli maschi.
Molte scuole di pensiero sunnite ritengono che gli sciiti siano i peggiori nemici dell'Islam. A differenza degli ebrei e dei cristiani che sono considerati più semplicemente miscredenti, gli sciiti sono  visti come eretici.
Nell'Islam sunnita il califfo è il leader dell'intera ummah, comunità musulmana, ed è una figura politica, mentre l'imam è semplicemente una figura religiosa che guida la preghiera in moschea. Nell'Islam sciita invece la parola imam è anche sostituita a califfo, e i dodici imam riconosciuti ufficialmente dagli sciiti, tutti appartenenti alla famiglia del profeta Maometto, sono da loro considerati come i leader spirituali, religiosi e politici della ummah.
L'aspetto più noto dell'Islam è rappresentato dal fatto che la condizione femminile è estremamente subordinata ai voleri del maschio dominante. Ciò fino ad arrivare a profondi stati di sottomissione, come quello per cui la donna non può uscire di casa senza essere accompagnata dal marito o quando le viene impedito l'accesso a qualsiasi forma di istruzione. Inoltre le donne devono usare un copricapo come il chador o addirittura il burqa, con cui il corpo compreso il capo viene completamente ricoperto, lasciando solo una griglia all'altezza degli occhi. Tutto questo perchè sembra che Maometto avesse una decina di mogli e nel Corano (IV,34) è scritto :" Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni e perchè spendono [per esse] i loro beni . Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande."

Fondamentalmente la religione islamica è basata  su tre proposte salvifiche che sono: la misericordia (rahma) ovvero sensibilità, tenerezza e anche perdono, cioè la relazione d’amore che lega i membri di una famiglia come quelli della comunità. La seconda è costituita dall’uguaglianza (musavat) che fa sì che tutti gli uomini siano uguali tra di loro, senza alcuna distinzione di razza e nazionalità e casta. La terza è invece costituita da libertà di opinione (ra’y) e creatività (ibda).
Il culto islamico inoltre comprende cinque colonne portanti, ovvero  la professione di fede (shahada) :  Allah è unico e Maometto è il suo Profeta. La preghiera rivolti verso la Mecca, luogo di nascita di Maometto, per cinque volte al giorno. Inoltre l’elemosina, il digiuno dall’alba al tramonto nel mese del Ramadan del calendario musulmano ed infine il pellegrinaggio alla Mecca.
Comunque la frammentazione dottrinale , causata dalle diversità etniche, culturali, politiche ed economiche, ha prodotto una visione dell’Islam, da parte dell’opinione pubblica occidentale, caratterizzata dai contenuti più esasperati del fondamentalismo, come quello relativo alla jihad, ritenuta come un fatto esclusivamente militare (guerra santa).Ma  il significato letterale di jihad è semplicemente “sforzo”, cioè pulsione interiore per accostarsi il più vicino possibile alla dottrina . Il senso del termine  è stato alterato dai fondamentalisti ed anziché un fatto personale è diventato un fatto militare; basta guardare all’ISIS e ai numerosi atti di terrorismo compiuti sia nei confronti dei miscredenti (appartenenti ad altre religioni) che degli eretici (tra sunniti e sciiti).Quest’ultimo fenomeno è così rilevante  che la morte  di un fedele in qualsiasi atto militare, a cominciare da coloro che si fanno esplodere per diffondere terrore e morte, viene considerata un martirio anziché un suicidio; il che procurerebbe  l’accesso al Paradiso, cioè all’eterna felicità. Ancora una volta il fondamentalismo , generato dalla ignoranza dottrinaria, (le  religioni monoteiste sono caratterizzate da : misericordia, carità, equità, perdono e distacco dai beni materiali) produce effetti devastanti e toglie alle religioni il ruolo di guida verso quel mondo di pace e d’amore, sognato dai vari Profeti.

 

Antonio ALBINO