| Innaffia il tuo cervello come una pianta |
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| Benessere - Salute | |
| Domenica 23 Gennaio 2011 00:09 | |
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Al King's College, così, hanno avuto la prova che il cervello lavora al massimo delle sue potenzialità solo se beviamo a sufficienza. «Una disidratazione anche lieve, per esempio una perdita d'acqua pari all'l% del peso corporeo, ha un effetto immediato», conferma Umberto Solimene, docente di medicina termale all'Università degli Studi di Milano. «Tra i sintomi più comuni ci sono minore concentrazione, carenza di attenzione, ma anche irritabilità e mal di testa. E peggiora anche il collegamento fra gli occhi e le zone del cervello che governano le mani, rendendo difficile l'esecuzione dei lavori manuali». Ma quanto bisogna bere, per il bene del cervello ma anche di tutto l'organismo? «D'estate è bene che un adulto sano e sedentario mandi giù al giorno in media un litro e mezzo, due di acqua, naturale o gassata, escludendo se possibile le bevande zuccherate», dice Giovanna Cecchetto, presidente dell'Associazione italiana dietisti. «È consigliabile distribuire la quantità nelle 24 ore e non solo nelle ore più calde. Non dimenticate di mangiare verdura e frutta fresca, che aiutano l'organismo a idratarsi». E se si passano le vacanze ai Tropici? «In un ambiente particolarmente caldo e umido è meglio aumentare la quantità di acqua fino a tre litri», prosegue la dietista. «Stesso discorso se fate sport: con un'ora di sforzo fisico si perdono in media un litro e mezzo-due di acqua, che vanno tutti reintegrati. Anche bambini e anziani devono bere molto durante le giornate più calde: spesso il loro stimolo della sete è attenuato e rischiano di disidratarsi». Articolo di Amanda Giobbe tratto dalla rivista OK Salute
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