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La camomilla allevia la gastrite PDF Stampa
Benessere - Salute

I flavonoidi del fiore riducono gli spasmi.
L'effetto gastroprotettivo e antinfiammatorio della camo­milla è merito di alcuni polisaccaridi (carboidrati di cui è ricca la pianta), e in particolare di una molecola presente nell'olio essenziale, l'a-bisabololo. Non è l'unica sostanza benefica del fiore. Alcuni flavonoidi (i composti che donano alle piante i colori), tra cui l'apigenina, riducono gli spasmi della muscolatura liscia di stomaco e tubo digerente.
Bere una o più tazze del classico infuso di camomilla, me­glio se tiepido, quindi, è una buona abitudine (vanno bene le bustine del supermercato). Chi vuole esaltare le virtù benefiche della pianta può preparare una tisana: basta mettere un cucchiaio da minestra di capolini di camomilla (da comprare in erboristeria) nell'acqua a freddo, portare il tutto a ebollizione per un minuto e poi in infusione a fuoco spento, con il coperchio, per una mezz'ora. Lo zucchero può essere tranquillamente aggiunto in base al gusto personale.

Efficace anche contro l'ansia
Se lo scopo è terapeutico, per alleviare i sintomi di una ma­lattia dello stomaco e non un disturbo transitorio, è meglio ricorrere ai prodotti venduti in farmacia, su consiglio del medico: preparazioni galeniche o capsule con estratti sec­chi, per dosare con precisione i principi attivi.
Non ci sono controindicazioni salvo le reazioni allergi­che legate alla camomilla, piuttosto rare.
Gli estratti della pianta possono essere efficaci anche per alleviare gli stati d'ansia generalizzata: è quanto emerge dal primo trial clinico, i cui risultati sono stati appena pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Clinical Pharmacology. L'indagine è stata condotta su 61 pazienti dalla Depression Research Unit dell'University Science Center di Filadelfia.
Articolo tratto dalla rivista 'OK Salute'