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Tè e rischio tumori PDF Stampa
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Numerose evidenze scientifiche supportano il ruolo protettivo del tè nei confronti dei tumori dell’apparato digerente, che ogni anno colpiscono circa 1,5 milioni di donne in tutto il mondo. Tuttavia gli studi che sono stati oggetto di un recente metanalisi sono stati condotti su numeri relativamente piccoli di donne, e perlopiù in Giappone. 
Gli autori di questo studio hanno valutato le abitudini alimentari di 69.310 donne cinesi con età compresa tra i 40 e i 70 anni, non fumatrici e astemie, reclutate per lo Shanghai Women's Health Study e seguite per un follow up di 11 anni, durante il quale sono stati registrati 1.255 casi di tumore a livello di stomaco, esofago, colon-retto, fegato e vie biliari. 
Dividendo la popolazione in base ai livelli di consumo di tè (soprattutto verde) essi hanno calcolato un minore rischio di tutte queste tipologie di tumori (Hazard Ratio, o HR, pari a 0,86), ed in particolare di cancro allo stomaco e all’esofago (HR=0,73) e colorettale (HR=0,67), per coloro che dichiaravano di assumere regolarmente, cioè da almeno 6 mesi, 3 o più tazze di tè alla settimana e di consumarlo regolarmente da un maggior numero di anni. Infatti il rischio è risultato ridotto del 21% per le donne che consumavano 2-3 tazze di tè al giorno e del 27% per quelle che ne consumavano da 20 anni o più, indipendentemente dal tipo di tè (verde, bianco, nero, ecc.). 
Secondo queste osservazioni, livelli di assunzione elevati di tè, in donne cinesi di mezza età e anziane, potrebbe contribuire alla riduzione del rischio di tumori dell’apparato digerente.

 

Articolo fornito da: NFI - Nutrition Foundation of Italy