Home Benessere Salute Tempo di cottura 0'': la cucina a crudo sulla tavola di uno yogi
Tempo di cottura 0'': la cucina a crudo sulla tavola di uno yogi PDF Stampa
Benessere - Salute
Lo yoga ci aiuta a essere sintonizzati con le nostre energie interiori (microcosmo) e con quelle esteriori (macrocosmo), solo così possiamo trovare equilibrio e armonia. Questo principio non riguarda esclusivamente il piano ideologico o spirituale della vita, ma anche gli aspetti più pratici e fondamentali del vivere, come il cibo. In questa disciplina il rapporto tra pensiero e azione è strettissimo, si dice infatti che è filosofo solo colui che realizza concretamente ciò che pensa….
Lo yoga propone la visione poco conosciuta degli alimenti come energia.
Siamo abituati a pensare la nostra spesa in termini di “grassi” e “calorie”, soprattutto in vista della temutissima sfilata in bikini sul litorale….Ma avete mai riflettuto sulla quantità di tossine contenute nei cibi, che comunemente finiscono nel nostro carrello?
Lo yoga ci offre una possibilità non molto diffusa nell’era del consumismoquella di essere responsabili e consapevoli delle proprie scelte alimentari.
I cibi industriali e le preparazioni a base di alimenti innaturali come zucchero e alcol sono dannose per il nostro organismo e ci allontanano dallo stato di equilibrio, che gli yogi chiamano sattva. L’alimentazione yogica è ricca di vegetali, frutta, cereali e legumi. Questi alimenti sono considerati pieni di energia o prana. Essi  hanno il potere di nutrire non solo il nostro corpo, ma anche la mente. Così  anche la mente ha bisogno di nutrimento, il suo cibo dice lo yoga è l’energia. Essa si trova nei pensieri elevati, nella musica, ma si può introdurre anche attraverso il pranayama e con un’alimentazione biologica e vegetariana. Un altro consiglio yogico è di consumare solo cibi di stagione e provenienti dal luogo in cui ci troviamo. A volte basta davvero qualche piccolo accorgimento per stare meglio ed essere  più sintonizzati con il cosmo.
Quando le temperature esterne, come in questi giorni raggiungono valori elevati , la cucina può diventare un luogo poco frequentato…una soluzione yogica al caldo potrebbe essere quella di portare nel nostro piatto i cibi crudi : freschi e pieni di energia…. Molti di voi vivranno questo invito, come una rinuncia definitiva al gusto, sconfortati dall’ immagine di sedani sconditi, che aleggia tristemente in un angolo della mente….
Invece è possibile trovare un appetitoso compromesso tra cibo cotto, come la pasta, preferibilmente integrale e biologica e un condimento crudo, facilmente digeribile e pieno di sostanze benefiche.
La cottura dei cibi e la scoperta del fuoco ha favorito lo sviluppo del cervello nell’evoluzione umana. Si tratta della celebre “’ipotesi culinaria” di  Richard Wrangham, docente di antropologia biologica ad  Harvard. Secondo questa ipotesi le carni e i vegetali cotti sono molto più facili da digerire di quelli crudi; l’energia così risparmiata nella digestione venne trasferita dall'organismo dei primi ominidi al loro cervello, provocandone un aumento di superficie e capacità intellettuale. «Quest’energia in più ha dato ai primi cuochi significativi vantaggi biologici - scrive lo studioso - Che li aiutarono a riprodursi meglio di prima, moltiplicando i propri geni».
La cottura, come abbiamo visto è molto utile da un punto di vista evolutivo, ma serve anche per eliminare microrganismi indesiderati, per migliorare il gusto e soprattutto per approfittare di alcuni nutrienti preziosi, come gli amidi, altrimenti non facilmente assimilabili. Ma ha i suoi lati negativi …. Per esempio il tempo di cottura molto lungo della carne (bolliti, stufati, spezzatini) fa diminuire il valore biologico delle proteine. Gli enzimi  presenti nei vegetali, indispensabili per la digestione già a 45°C sono distrutti, i sali minerali, invece vengono rilasciati nell’acqua di cottura a 100°C.
Per vivere nel sattva o equilibrio, possiamo quindi integrare nella nostra dieta, anche alimenti crudi, pieni di quelle sostanze attive che si perdono nella cottura e ricchi di prana . Anche il nostro fegato ci ringrazierà, soprattutto se privilegiamo i condimenti crudi.
Se desideriamo avvicinarci con cautela a un nuovo regime alimentare, possiamo iniziare da  un antipasto a base di verdure crude o frutta, che  stimola la secrezione gastrica e permette di preparare la digestione dei cibi successivi. Inoltre può far ridurre del 20 o 40 % la quantità totale di calorie assunte durante il pasto. Non dimenticatevi che il cibo per uno yogi è prima di tutto dono, perché  ogni cosa nell’ universo esiste per grazia di Dio. Anche il pasto diventa così prezioso momento di yoga, unione e  con profonda gratitudine, prima di mangiare  viene recitata una preghiera silenziosa dal cuore….

 

BARBARA  AMELIO