Home Benessere Salute Vogliamoci bene anche....a tavola
Vogliamoci bene anche....a tavola PDF Stampa
Benessere - Salute

La cosiddetta fame ‘nervosa’ è la causa prima dell’aumento di peso, che è accompagnato quasi sempre da concause che possono essere scarso moto e alimentazione sregolata e inadeguata. Pertanto per avviare la riduzione del peso corporeo, occorre innanzitutto combattere le tentazioni offerte da un frigo sempre pieno di alimenti ‘irresistibili’, dedicando il tempo libero non solo ad attività casalinghe, ma anche ad altri impegni fisici, ad esempio, passeggiate lunghe e a passo svelto. Le iscrizioni a una palestra o a una piscina non sempre sono compatibili con i nostri orari di lavoro o di studio e posssono rappresentare un appesantimento notevole del nostro bilancio. Le passeggiate invece hanno il grosso vantaggio che possono essere fatte a qualsiasi ora del giorno e non comportano esborsi di denaro. Si noti che oltre che a bruciare calorie, il passeggiare serve anche a scaricare lo stress, causa prima della fame ‘nervosa’, perchè se fatto in buona compagnia procura il piacere di comunicare e di ascoltare cose interessanti. Come ci insegna la psicologia, quando gli aspetti piacevoli della vita sono trascurati, cerchiamo di compensare con le “abbuffate”. A riprova dell’affermazione si può dire che a tutti è capitato di non avvertire il senso di fame quando si fa qualcosa di piacevole.

Ritornando allo stress si può inoltre tener presente il contributo che offre lo yoga per la sua completa rimozione. Naturalmente praticare lo yoga è piuttosto impegnativo, come si può evincere dalla lettura della parte introduttiva della sezione relativa di questa rivista, ma basta individuarne alcuni aspetti, per scaricare l’ansia e quindi lo stress. Si tenga presente che semplici tecniche respiratorie (il pranayama descritto nella sottosezione Basi) permettono di annullare lo stress accumulato. Inoltre assumendo alcune delle posture illustrate nella sottosezione Asana si fa una ginnastica statica che produce i benefici indicati negli stessi articoli. Naturalmente associando asana e pranayama si possono ottenere dei grossi risultati sul piano del benessere psicofisico anche perché fanno diminuire il senso di fame impropria, quella che abbiamo chiamato ‘nervosa’.

Il mangiare male ed in quantità eccessive è comunque assolutamente da evitare anche perché oltre a causare sovrappeso, può produrre conseguentemente diabete, alta pressione arteriosa e  affezioni cardiache. Vanno quindi scansati, o perlomeno consumati in modica quantità, alimenti contenenti grassi, a cominciare da quelli animali, e zuccheri, e quindi: fritture, lieviti, le cosiddette merendine, i dolci e le bevande gasate. Si tenga presente che lo zucchero, come alimento a se stante, è stato prodotto con processi industriali e quindi è stato disponibile in cucina, soltanto nel diciottesimo secolo. Prima di allora se ne faceva tranquillamente a meno, sfruttando  le altre risorse della natura (essenzialmente frutta, ortaggi e carboidrati come pane, pasta, riso) con grossi benefici per la salute.

Pertanto, dopo aver combattuto lo stress,  a tavola cerchiamo di servirci piccole razioni di alimenti ipocalorici e di mangiare molto lentamente così che  la sensazione di fame svanisce più rapidamente: in questo modo dimostreremo affetto per noi stessi e per i nostri Cari…commensali.

Antonio ALBINO