Home Benessere Salute ''Yoga menu'' verso il Sattva: suggerimenti per un cibo etico, consapevole e gustoso
''Yoga menu'' verso il Sattva: suggerimenti per un cibo etico, consapevole e gustoso PDF Stampa
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Nell’ articolo “Tempo di cottura 0’…”, abbiamo imparato il punto di vista della scienza dello yoga in rapporto al cibo. Ora proviamo a metterci all’opera…cercando di essere più pratici, come dicono in India “ è meglio un centimetro di azione che un metro di parole”!Come essere pratici on line senza cadere in semplicistici fai da te ? Sembra una cosa molto ardua, ma questo paradosso si scioglie pensando a voi come interlocutori attivi, pronti a pensare in modo critico e dinamico quanto vi proponiamo. Infatti i nostri articoli vogliono essere un pretesto, un piccolo stimolo per iniziare a documentarvi a incuriosirvi,a mettervi in cammino verso la vostra personale avventura dell’esistenza. Non conosco altro modo per rendere pratico e soprattutto fruibile quanto comunichiamo nella rivista, senza il vostro aiuto.

In questo spazio impareremo come è possibile nutrire meglio la nostra mente, senza dover fare ricorso necessariamente agli integratori alimentari, nuovi simboli di una società, che non ha tempo per cucinare, per occuparsi della propria interiorità e nemmeno per ammalarsi, che deve stare sempre bene e soprattutto in forma. Siamo un po’ lontani dalla prospettiva di uno yogi, in cui anche la malattia è un modo che l’organismo attiva per esprimersi, un segnale comunicativo che spesso noi sopprimiamo istantaneamente con un analgesico,  senza indagare le cause del disturbo.
DIMENSIONE CULTURA.it considera il discorso sull’alimentazione, estremamente importante per l’evoluzione spirituale e per il benessere delle persone. Quello che a noi interessa non è diffondere o pubblicizzare uno stile alimentare, ma creare una maggiore consapevolezza su ciò che introduciamo nel nostro organismo. Se c’è un’idea che vorremo suggerirvi è quella di aggiungere tra i libri che leggerete in vacanza, qualche lettura su questi temi oppure di consultare qualche sito per esempio quello del ministero della salute.. o più semplicemente far sorgere qualche domanda in più quando entriamo in un supermercato.
Se è vero che siamo ciò che mangiamo,come ha detto il noto filosofo Ludwig Feuerbach, le microscopiche indecifrabili etichette sugli alimenti non possono essere l’unico specchio,in cui trovare la nostra identità alimentare. Forse le informazioni sui prodotti alimentari possono bastare per nutrire la pancia dei consumatori inconsapevoli, ma non sono abbastanza per nutrire la mente.
Come ci insegna la psicologia ogni essere umano è unico e irripetibile…perciò non credo che sia utile trovare dei modelli alimentari standardizzati, poiché ognuno ha bisogni energetici non sovrapponibili a quelli di altri . Ciò ci porta verso una ricerca interiore che passa anche attraverso il cibo,che in-forma il nostro corpo le nostre cellule. Come al solito la via è sempre una ricerca soggettiva e libera, che rispetta il gusto di vivere della persona.
Dentro questa logica le ricette che vi proponiamo anche se vengono da specifiche culture alimentari sono proposte come occasione per gustare un cibo sattvico(equlibrato) e non per indicare tout court un regime alimentare o una cucina specifica. Perché privarci del piacere di scoprire quali sapori , quali accostamenti quali emozioni evoca un cibo? Buona scoperta…..
Quello che può aggiungere lo yoga, oltre a quello che abbiamo detto nel precedente articolo, riguarda le condizioni ambientali e soprattutto mentali, quando ci sediamo a tavola. Per assimilare meglio le qualità benefiche del cibo è necessario un clima relazionale sereno, evitando discussioni o emozioni negative.
Un grande yogi e un grande medico, Swami Sivananda ha descritto con molta attenzione questo aspetto: <Ogni impulso della mente e ogni pensiero, vengono inviati alle cellule e ne sono influenzate. Gli stati di depressione, di agitazione,di basse emozioni ed altri pensieri sfavorevoli vengono trasferiti ad ogni cellula del corpo tramite i nervi. Violenti stati di ira producono gravi danni alle cellule del cervello, a causa dell’immissione nel flusso del sangue di sostanze chimiche velenosissime, che producono anche uno stato di confusione generale. Inoltre le sostanze chimiche prodotte annullano la secrezione del succo gastrico, della bile e di altre secrezioni digestive e assorbendo l’energia vitale abbreviano la vita>. Non è solo ciò che è nel piatto a influenzare la mente, ma tutto il contenitore materiale( ambiente esterno: rumore, musica molto alta, commensali arrabbiati ecc..) e immateriale( mente: pensieri, stati d’animo, preoccupazioni, dolori ecc..). Condivido con voi una piacevole scoperta del mio percorso di conoscenza alimentare, mentre la mia esplorazione continua……
BARBARA AMELIO
RICETTA AYURVEDICA “frullato verde”
Vi servono un paio di mele verdi, qualche foglia di menta,un po’ di zenzero fresco, un cucchiaino di zucchero integrale di canna. Frullate gli ingredienti e dopo aver ringraziato madrenatura, rilassatevi nel giardino fiorito della vostra mente e dissetate i vostri caldi e turbolenti pensieri con questo drink di salute.