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Felicità
Il benessere personale PDF Stampa
Saper vivere - Introduzioni

Abraham Maslow è stato il primo psicologo a descrivere una gerarchia dei bisogni umani. Tali bisogni sono ordinati in ordine crescente di soddisfacimento, ovvero il primo bisogno va soddisfatto prima che nasca quello del livello successivo e così via. Il livello più basso è costituito naturalmente da quelli fisiologici, ovvero fame, sete e sonno. Segue il bisogno di sicurezza, costituito da un lavoro adeguato e dal focolare domestico. Il bisogno successivo si riferisce alla capacità di amare ed alla necessità di essere amati e di appartenenza ad un gruppo che cerca di raggiungere delle finalità comuni.

Segue nell'ordine il bisogno di stima, ovvero quello di essere apprezzato , rispettato e di sentirsi competente e produttivo. Fino a giungere all'ultimo: quello di autorealizzazione, inteso come l'esigenza di realizzare la propria identità e di portare a compimento le proprie aspettative, nonché di occupare una posizione soddisfacente nel proprio gruppo. Gli individui autorealizzati, secondo Maslow, hanno una insolita capacità di individuare ciò che è falso, fasullo o disonesto nella personalità di un individuo. Giudicano correttamente ed efficacemente le esperienze, la gente e le cose. Hanno la capacità di essere obiettivi nei riguardi delle loro forze, delle loro possibilità e dei loro limiti. Questa autoconsapevolezza permette loro di definire con chiarezza i valori, le mete, i desideri ed i sentimenti .Non hanno paura dell'incertezza. Tendono ad essere gentili od almeno pazienti con tutti, eppure parlano con realismo e durezza delle persone che meritano questo atteggiamento, in particolare gli ipocriti, gli arroganti, i presuntuosi o le personalità gonfiate.

Comunque Maslow non dimentica l'amore nella definizione dei bisogni, non l'ha lasciato ai santi, ai ‘folli', ai poeti ; ha escluso che la autorealizzazione possa essere raggiunta senza questo elemento essenziale e tutti possiamo essere d'accordo sul fatto che il desiderio del bello e del puro quando si manifesta può condurre anche all'estasi. Purtroppo nella maggior parte dei casi, l'amore tra gli umani non dura per l'intera vita , si affievolisce, può diventare affetto, stima ma anche tramutarsi in odio. Soltanto i poeti sono riusciti a dipingerlo in tutta la sua grandezza. Sappiamo come nasce ( amor che al cor gentil ratto s'apprende- scrisse il Poeta), e quindi si manifesta con maggiore intensità nel gentil sesso; può scaturire da uno sguardo da un sorriso da una battuta, ma può finire senza una ragione specifica, anche a causa della noia. Comunque l'amore in generale, per la vita in particolare rappresenta una delle componenti essenziali del benessere personale. Chi pensa che il benessere personale possa essere provato senza amore ( di qualsiasi natura e genere) è come se pensasse che un robot possa provare l'autorealizzazione.

 

Antonio ALBINO

 
Piccole perle di grande saggezza PDF Stampa
Saper vivere - Altri articoli

-Non educate i vostri figli ad essere ricchi. Educateli ad essere felici. Così quando cresceranno sapranno riconoscere il valore delle cose e non il prezzo.

-Mangiate il vostro cibo come una medicina. Altrimenti mangerete le vostre medicine come il vostro cibo.

-Chi vi ama veramente non vi lascierà mai, perchè anche se ci saranno cento motivi per andare, troverà sempre una ragione per restare.

-C'è molta differenza tra esseri umani ed essere umano. Ma solo pochi la capiscono.

-Sei amato quando nasci. Sarai amato quando muori. Quello che c'è tra i due lo devi gestire Tu....!

-Se vuoi camminare veloce, cammina da solo..! Ma se vuoi andare lontano cammina in compagnia..!

- I migliori medici del Mondo:

    1. Luce solare
    2. Riposo
    3. Esercizio
    4. Dieta
    5. Fiducia in Se Stessi
    &
    6. Amici

Mantienili in tutte le fasi della vita e avrai una vita sana.

 

Se guardi la Luna...Vedi la bellezza di Dio....
Se guardi il Sole... Vedi la potenza di Dio e se guardi lo Specchio...Vedi la migliore creazione di Dio...Quindi, credi in te stesso...

Siamo tutti turisti e Dio è il nostro agente di viaggio che già ha fissato le nostre Rotte, Prenotazioni e Destinazioni. Quindi...fidati di Lui e divertiti in questo Viaggio chiamato VITA...


Ratan TATA

(magnate indiano tra gli uomini più potenti della Terra)

 
Come ricercare lo stato di benessere PDF Stampa
Saper vivere - Introduzioni

La nostra cultura e la nostra capacità di capire la realtà che ci circonda (l'intelligenza soprattutto emotiva), ci suggeriscono le seguenti considerazioni:

- il nostro benessere dipende soprattutto dalla nostra capacità di amare, dalla qualità dei nostri rapporti con gli altri, in particolari dai rapporti con il partner, dalle nostre amicizie ma anche da quella degli ambienti che si frequentano normalmente.

- le persone più soddisfatte sono quelle che riescono ad apprezzare pienamente tutto ciò che hanno a loro disposizione, naturalmente anche interessi culturali e la facoltà di espanderli.

- le persone più soddisfatte non passano il tempo a confrontarsi con altri, che sono a livelli  sociali magari inaccessibili; il confronto, se deve esserci , va effettuato anche con chi sta a livello più basso, senza negarsi la possibilità di migliorare anche di molto il proprio status.

- una delle forme più piacevoli di benessere è dovuta all'immersione in una attività così interessante da perderci completamente in essa.

-la quantità di denaro oltre certi livelli, che è bene individuare, non produce, anche in funzione dello stress che può determinare il conseguimento di un maggior guadagno, un aumento dello stato di soddisfazione.

- i valori personali sono quelli che producono il maggior grado di benessere, le gioie più grandi, le soddisfazioni più elevate. Le religioni, anche viste nella maggior parte dei casi come abitudini, possono insegnare molto in questo campo. La vera religiosità può condurre alla realizzazione totale (forma più alta di elevazione spirituale) per l'avvicinarsi al soprannaturale.

-Che nell'uomo esista un bisogno di credere in qualcosa di superiore alla ‘normalità' (il consumismo) è dimostrato dal fatto che la maggior parte delle persone non è felice.

-Non necessariamente questo qualcosa è rappresentato dall'amore in tutti i suoi aspetti, può essere qualsiasi ideale spirituale o la passione politica che scaturisce dall'esigenza di migliorare il mondo; ciò è dimostrato dal successo ottenuto nel Novecento da regimi dittatoriali fortunatamente e miseramente falliti.

-Anche il donarsi al prossimo, attraverso opere di volontariato, può produrre un notevole benessere psichico. L'appartenenza ad associazioni che si battono per la conservazione della natura in tutto il suo splendore, a quelle che combattono la vivisezione può essere molto gratificante sul piano emotivo. Si sono citati alcuni esempi caratterizzati dall'associazionismo, ma qualsiasi azione ed atteggiamento anche personale che comporti un miglioramento della condizione dell'ambiente sia umano che naturale rappresenta una sconfitta delle forze occulte che privilegiano l'individualismo, il carrierismo e l'arrivismo ed una grande vittoria dell'Uomo e della Società del vero Benessere.

-L'elemento comune alle varie correnti di pensiero  può essere il seguente: la bontà dei rapporti sociali, in particolare con il partner e gli amici e quella dei valori personali permettono il conseguimento di un grado elevato di soddisfazione esistenziale.

-In conclusione la vera cultura e la vera intelligenza (comprendente quindi anche la parte emotiva) ci possono liberare dall'oppressione degli status symbol, dall'informazione interessata e quindi distorta, dall'ignoranza vista come ristrettezza mentale, dai vizi e dalle passioni troppo intense e ci possono far conoscere la ‘soddisfazione' di esserci realizzati compiutamente.

Antonio ALBINO

 
Da cosa 'non dipende' l'essere felici PDF Stampa
Saper vivere - Altri articoli

Società come le nostre, mosse da milioni di uomini e donne in cerca di felicità, diventano sempre più ricche ma non è affatto chiaro se con ciò diventano più felici. Sembra che la ricerca della felicità da parte dell'uomo rischi di rivelarsi controproducente. Tutti i dati empirici, che abbiamo, fanno pensare che nella popolazione delle società opulente forse non c'è alcun legame tra aumento della ricchezza (ritenuta il principale veicolo di una vita felice) e aumento della felicità. […]

Robert Lane ha verificato che negli Stati Uniti, nonostante la grande e spettacolare ascesa dei redditi nel dopoguerra, gli americani si dichiarano meno felici. E Richard Layard, confrontando i dati di vari Paesi, ha concluso che sebbene gli indici della soddisfazione dichiarata di vita (Isdv) aumentino in modo più o meno parallela alla crescita del prodotto nazionale, tale crescita è significativa solo fino al punto in cui privazioni e povertà lasciano spazio alla soddisfazione dei bisogni esistenziali, delle esigenze di 'sopravvivenza', mentre si ferma o rallenta molto, quando l'agiatezza aumenta ulteriormente. Pochi punti percentuali di Isdv separano generalmente i Paesi che hanno un prodotto pro capite da 20.000 e 35.000 dollari l'anno da quelli sotto la soglia dei 10.000 dollari. La strategia di rendere felici le persone, aumentando il loro reddito, non sembra funzionare. Piuttosto, un indice sociale che pare crescere in modo spettacolare con l'opulenza, alla stessa velocità che era stata promessa e prevista per l'aumento del benessere soggettivo, è quello della criminalità: dei furti d'auto e nelle case, del traffico di droga, delle bustarelle e della corruzione negli affari; di quella scomoda e sgradevole sensazione di incertezza difficile da sopportare e con cui è ancora più difficile convivere costantemente; di una incertezza 'ambientale' diffusa, onnipresente ma apparentemente fluttuante, non specificata e per questo ancora più fastidiosa ed esasperante..... [….]

Si può dire che l'era moderna iniziò propriamente con la proclamazione del diritto universale dell'uomo alla ricerca della felicità e con la promessa di rendere tale ricerca meno scomoda, ardua e al tempo stesso più efficace, comprovando così la superiorità della nostra forma di vita rispetto a quelle precedenti. Possiamo allora chiederci se non sia stata sbagliata la scelta dei mezzi per fornire tale prova (prima tra tutti la crescita economica costante, misurata dall'aumento del cosiddetto “prodotto nazionale lordo”) e, se così fosse, in che cosa esattamente sia consistito lo sbaglio.

Poichè l'unico denominatore comune dei prodotti estremamente variegati del lavoro umano, fisico e mentale, è il prezzo che ciascun individuo riesce a spuntare sul mercato, le statistiche sul prodotto nazionale lordo, che puntano a cogliere l'aumento o la diminuzione della disponibilità di prodotti, si basano sulla quantità di denaro che passa di mano nel corso delle transazioni di compravendita. A prescindere dalla questione se gli indici del Pnl servano bene al loro compito dichiarato, occorre chiedersi se essi possano essere utilizzati, come di solito si fa, come indicatori di un aumento o di una diminuzione della felicità. [….]

Come ha ricordato di recente Jean-Claude Michea nella sua tempestiva rievocazione della complicata storia del “progetto moderno”, era il 18 marzo 1968 quando Robert Kennedy, nel pieno della campagna presidenziale, attaccò duramente la menzogna su cui poggia la misurazione della felicità in base al Pnl:

 

Il calcolo del nostro Pnl tiene conto dell'inquinamento atmosferico, della pubblicità delle sigarette e delle corse in ambulanza per soccorrere i feriti delle strade. Mette in conto i sistemi di sicurezza che acquistiamo per proteggere le nostre case e il costo delle prigioni in cui rinchiudiamo coloro i quali riescono a penetrarvi. Integra la distruzione delle nostre foreste di sequoie e la loro sostituzione con una urbanizzazione tentacolare e caotica. Comprende la produzione del napalm, delle armi nucleari e delle automobili blindate della polizia destinate a reprimere i disordini nelle nostre città. Mette in conto [….] i programmi televisivi che glorificano la violenza allo scopo di vendere i giocattoli corrispondenti ai nostri bambini. In compenso il Pnl non tiene conto della salute dei nostri figli, della qualità della loro istruzione né dell'allegria dei loro giochi. Non misura la bellezza della nostra poesia o la solidità dei nostri matrimoni. Non pensa a valutare la qualità dei nostri dibattiti politici o l'integrità dei nostri rappresentanti. Non tiene conto del nostro coraggio, della nostra saggezza o della nostra cultura. Non dice nulla della nostra pietà o dell'attaccamento al nostro paese. In breve, il Pnl misura tutto, tranne quello che rende la vita degna di essere vissuta.

 

Robert Kennedy fu assassinato poche settimane dopo aver lanciato questo appassionato atto d'accusa pubblico e di aver proclamato la sua intenzione di riaffermare l'importanza di ciò che rende la vita degna di essere vissuta; perciò non sapremo mai se avesse provato ( e tantomeno se fosse riuscito) a dare concretezza alle sue parole nel caso fosse stato eletto presidente degli Stati Uniti. Ciò che è certo però, è che in questi quarant'anni non c'è stato quasi alcun segno che il suo messaggio venisse ascoltato, compreso, accettato e ricordato – e i nostri rappresentanti politici non hanno fatto alcun passo per rinnegare e sconfessare l'aspirazione dei mercati a essere la via maestra verso una vita dotata di senso e felice, né è emersa una nostra minima disponibilità a ridefinire in tal senso le nostre strategie di vita-.

 

Brani tratti dal testo L'arte della vita di Zygmunt BAUMAN

 
Che cos'è lo stress PDF Stampa
Saper vivere - Introduzioni

Lo stress  va inteso come il disagio che determina qualsiasi cambiamento nello stile di vita o nei rapporti con gli altri. Il termine stress in inglese significa appunto tensione. Lo stato di stress quindi non si può eliminare, ma va affrontato in maniera opportuna, perché in alcuni casi si può parlare di stress positivo, come nel momento in cui l'ansia indotta, che è da intendere come assolutamente non patologica, ci permette di portare a compimento una attività in tempi ed in maniera ottimale (tale tipo di stress da considerare come assolutamente positivo non verrà quindi analizzato ).

Quindi in generale un lieve stato di stress elimina la causa maggiore di deterioramento della qualità della vita: la noia.

Quando ci si sente fortemente stressati invece, ovvero in uno stato di tensione molto elevato e quindi patologico, è necessario che ci dedichiamo ad una attività che susciti in noi interesse e piacere. I cosiddetti hobbies quindi riducono l'intensità emotiva dello stress e ci consentono non solo di staccare la spina dalla fonte dello stress, ma anche di scaricare il disagio accumulato. Tutte le attività fisiche non agonistiche sono da considerare antistress, a cominciare dalle passeggiate in buona compagnia. L'attività fisica agonistica e quindi molto intensa può causare insonnia, anche in presenza di una estrema stanchezza. Dobbiamo quindi imparare a gestire il nostro corpo e la nostra mente in maniera da non affaticarli costantemente. Dobbiamo soprattutto nell'ambito dei cosiddetti lavori di ufficio ripetitivi e poco gratificanti, imparare a prenderci delle pause psico-fisiche, come lo sgranchirsi le gambe fino al distributore automatico del caffè od al bar ed affrontare argomenti più piacevoli di quelli che si riferiscono all'attività lavorativa. Le persone che rinunciano a tali pause o sono stressate o lo saranno. Il relax può quindi essere inserito nella nostra vita nei modi e nei tempi più opportuni. Non necessariamente il rilassamento è conseguito mediante una passeggiata nei boschi, in campagna e per mezzo di una gita in barca, ma ripeto esso è costituito da tutto ciò che ci procura piacere e quindi anche dalla conversazione con un collega durante una pausa caffè.

Lo stress è stato definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come una ‘epidemia diffusa su scala mondiale'. In Europa è responsabile secondo recenti statistiche di più del 50% delle assenze dal lavoro ed ad un intervistato su cinque sono state diagnosticate anche conseguenze fisiche.

Esso può determinare ansia patologica e depressione. Bisogna imparare quindi oltre che a gestirlo ad eliminarlo in maniera opportuna, partendo dalla constatazione che la fretta che caratterizza lo stile di vita occidentale è forse eccessiva ed in molti casi immotivata. L'azione contraddistingue il nostro stile di vita. Forse agiamo troppo in fretta. ‘Il tempo è denaro' è un aforisma che è stato creato in America e che ci condiziona pesantemente a volte anche in maniera inconscia. Queste considerazioni fanno sì che l'aspetto emotivo dell'intelligenza emerga ancora una volta in maniera prepotente. L'entità emotiva della mente deve essere in grado di gestire la macchina umana di cui fa parte in maniera che non vada in avaria per sollecitazioni troppo intense. Una persona stressata è una persona con gravi problemi esistenziali e di convivenza, ma non è da considerare poco intelligente sul piano emotivo. Sono le strutture delle società soprattutto occidentali che la conducono verso una condizione anomala che sarebbe indispensabile evitare nella maniera più assoluta, per tutte le implicazioni fortemente negative, che ne derivano.

Comunque l'intelligenza emotiva consente di governare le emozioni e di guidarle nelle direzioni più opportune; spinge alla ricerca di benefici duraturi piuttosto che al soddisfacimento degli appetiti più immediati; si può apprendere, perfezionare ed insegnare ai bambini, rimuovendo alla radice le cause di molti e gravi squilibri caratteriali prima che si manifestino nell'età adulta, con le conseguenze che abbiamo descritto.

Antonio ALBINO

 
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