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Quando l'infinito si trasforma in infinitesimale PDF Stampa
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Dopo il Big Bang, l'Universo continuò ad espandersi ed alla fine uscì dallo stato di buco nero e solo allora "il Tempo" iniziò ad esistere. Nei paragrafi seguenti, discuteremo di come il concetto di spazio non ha senso senza l'esistenza del tempo. Quando il tempo si ferma, qualsiasi tipo di viaggio non può durare. Pertanto, qualsiasi tipo di materia, poiché dipende dal moto degli elettroni nel suo atomo, non può esistere. Per spiegare questo concetto iniziamo con il seguente scenario: Gianni dice al professore che sta facendo un viaggio a New York. Afferma che ci vogliono 8 ore in aereo per raggiungere la destinazione. Poiché il professore sa che gli aerei moderni viaggiano a una velocità di circa 500 miglia all'ora, deduce che New York si trova a circa 4000 miglia di distanza. Arriva alla cifra moltiplicando la velocità dell'aeroplano per la durata prevista del viaggio. Il professore dice a Gianni: "Quando l'aereo è pronto per il decollo, se il tempo si ferma, non sarai in grado di muoverti nemmeno di un centimetro".

"Ma perché?" Disse Gianni.

"Perché, non importa quanto lentamente l'aereo tenti di rullare, è richiesto ancora del tempo per spostarsi dal punto A al punto B ipotetico, anche se il punto B è solo a un centimetro di distanza. Le pale del motore del turbojet smetteranno di ruotare, perché normalmente viaggiano continuamente da una certa posizione A ad una certa posizione B in un dato momento e, in un mondo in cui il tempo è fermo, questo non è permesso. Il viaggio non è concesso in un mondo senza tempo. A questo punto, penseresti che i motori si fermerebbero, l'aereo si arresterebbe e i passeggeri rimarrebbero congelati per sempre nella posizione in cui si trovavano nel momento in cui il tempo si fermò ".

"Sì, questo sembra ragionevole." disse Gianni

E il professore: "No !!! Lo scenario sarebbe molto diverso e più drammatico! La pista dell'aeroporto, pochi istanti prima ricoperta da un bel sole, diventerebbe improvvisamente completamente buia." I raggi del sole che raggiungono la Terra in circa 8 minuti dato che si muovono alla velocità della luce, verrebbero fermati, perché i fotoni non potrebbero viaggiare a causa del congelamento temporale. Ora che il Sole è diventato completamente buio, normalmente dovrebbe collassare a causa della mancanza di energia cinetica di tutti i suoi atomi. I suoi strati interni non sopporterebbero la pressione dei suoi strati esterni, ma il collasso richiede movimento, e ancora una volta questo non è permesso.Tutti i protoni e gli elettroni hanno campi magnetici e quindi una carica rotante e devono crollare. Il Sole stesso deve istantaneamente sprofondare. Tutte le onde elettromagnetiche devono scomparire, ma l'energia immagazzinata nei campi elettromagnetici deve essere preservata (legge fondamentale di Fisica), e l'unico modo in cui può essere preservata è trasformandola nella massa infinitesimale dei neutrini. I neutrini sembrano essere le uniche particelle stabili che non richiedono l'esistenza del tempo per esistere poiché, secondo la maggioranza degli scienziati, erano le uniche particelle presenti subito dopo il Big Bang. E subito dopo il Big Bang il tempo non esisteva "

"Allora cosa mi succederebbe dentro l'aereo?" Disse Gianni.

"In questo momento, tu, l'aereo, la Terra e il resto dell'universo sareste convertiti in neutrini e poiché i neutrini sono simili ai buchi neri, il tempo sarebbe fermo all'interno dell'aereo e in tutto l'universo. Infine, posso dire che se quello che rimarrebbe è un Universo congelato nel tempo, pieno solo di neutrini invisibili, che farebbero sì che le distanze non avrebbero senso. L'Universo stesso diventerebbe un punto infinitamente piccolo, non importa quanti piccoli infiniti punti contiene. In questo scenario, fermando il tempo, restringiamo l'Universo in un punto in cui lo spazio cessa di esistere. Se guardiamo indietro all'Universo poco prima del Big Bang, quello che abbiamo è solo un enorme quantità di neutrini in una condizione senza "Tempo" e "Spazio" È impossibile distinguere tra l'Universo prima del Big Bang e immediatamente dopo il Big Bang. In entrambi i casi il Tempo si è fermato.

Quello che ho descritto nel paragrafo precedente è una situazione artificiale perché nulla può fermare improvvisamente il tempo in tutto l'universo.

Ma, nei buchi neri cosmici, un luogo dove la forza gravitazionale è così forte che non può fuggire nemmeno qualcosa che viaggia alla velocità della luce, il tempo si ferma, la materia diventa invisibile e lo spazio diventa una quantità senza senso. Penso che l'Universo presente, dopo molte generazioni, in cui stelle e galassie vengono create e muoiono, continuerà ad espandersi e continuerà a convertire tutta la materia in neutrini all'interno dei meccanismi interni dei buchi neri. Alla fine, solo i neutrini saranno lasciati in un universo senza tempo e spazio. A questo punto sarebbe impossibile distinguere tra l'Universo prima del Big Bang e lo stadio finale dell'Universo attuale. Possiamo dedurre da questo scenario che la vita dell'Universo, per procedere in un ciclo, non deve espandersi dal momento del Big Bang, ma raggiungere una dimensione massima e ricominciare a ridursi a una entità infinitesimale di piccole dimensioni. In questo scenario, l'Universo continuerebbe ad espandersi fino a quando tutta la materia non verrebbe trasformata in infinitesimamente piccoli neutrini. Poi il tempo si ferma, lo spazio diventa privo di significato e l'universo ritorna alle stesse condizioni di prima del Big Bang ". Questo è il tempo in cui l'infinito si trasforma nell'infinitesimale.

Gianni disse: "Penso che cancellerò il mio volo".

 

Marcello VENEZIANO

 

Copyright 2018

 
When the infinity turns into the infinetesimal PDF Stampa
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After the Big Bang, the Universe continued expanding and eventually exited the black hole status and only then "Time" started existing. In the following paragraphs, we are going to discuss how the concept of space is meaningless without the existence of time. When time stops, any type of travel cannot exist. Therefore, any type of matter, because dependent on the motion of electrons in its atom, cannot exist. To explain this concept we start with the following scenario. In this scenario Gianni tells the Professor that he is taking a trip to New York. He says that it takes 8 hours by plane for him to get there. Since the Professor knows that modern planes travel at a speed of approximately 500 miles per hour, he deduces that New York is about 4000 miles away. He arrives to the figure by multiplying the speed of the airplane by the expected time length of the trip. The Professor tells Gianni: " When the airplane ready to takeoff, if time stops ,you will not be able to move not even an inch".

"But why?"said Gianni.

"Because, no matter how slowly the plane tries to crawl, it still requires time to move from point A to hypothetical point B, even if point B is only an inch away. The turbojet engine blades will stop rotating, because they normally travel continuously from a certain position A to a certain

position B in a given time and, in a world where time is stopped, this is not allowed. Travel is not allowed in a world without time. At this point, you'd think that the engines would stop, the plane would stop and the passengers would stay frozen forever in the position they were at the moment when time stopped".

"Yes, this seems reasonable." said Gianni

And the Professor said: "No!!! The scenario would be much different and more dramatic! The airport runway, just a few moments before covered by a beautiful sunshine, all at once becomes totally dark. The Sun rays that reach the Earth in about 8 minutes moving at the speed of light, are stopped, because photons cannot travel due to the time freeze. Now that the Sun has turned completely dark, it normally should collapse because of the lack of kinetic energy of all its once vibrating atoms. Its inner layers cannot support the pressure of its outer layers, but collapsing requires movement, and once again this is not allowed. All the protons and electrons have magnetic fields and therefore a rotating charge and they have to collapse. Since, they make up the mass of the Sun, the Sun itself instantaneously has to collapse. All the electromagnetic waves have to disappear. But the energy stored in the electromagnetic fields has to be preserved (basic law of Phisics), and the only way it can be preserved is by converting it into the infinitesimally small mass of the neutrinos. Neutrinos appear to be the only stable particles that do not require the existence of time in order to exist since, according to the majority of the scientists, they were the only particles present just after the Big Bang. And just after the Big Bang time did not exist"

"Then what happens to me inside the plane?" Said Gianni.

"At this time, you, the plane, the Earth and the rest of the Universe will be converted into neutrinos and since the neutrinos are similar to black holes, time is stopped inside the airplane and all over the Universe. The only particles left are neutrinos and they are infinitesimally small in size and mass. Finally, I can say, if what is left is a Universe frozen in time filled only with invisible neutrinos, then   distances are meaningless. The Universe, itself, becomes an   infinitesimally small point, no matter how many infinitesimal small points it contains. In this scenario, by stopping time, we shrank the Universe to a point where space ceases to exist. If we look back to the Universe just before the Big Bang, what we have is just a huge amount of neutrinos in a condition without "Time" and "Space".   It is impossible to differentiate between the Universe before the Big Bang and immediately after the Big Bang. In both cases Time has stopped.

What I have described in the previous paragraph is an artificial situation because nothing can stop time suddenly all over the Universe.
But, in the cosmic black holes, a place where the gravitational force is so strong that not even something travelling at the speed of light can escape, time is stopped, matter becomes invisible and space becomes a meaningless quantity. I think that the present Universe, after many generations, where stars and galaxies are created and die, will keep expanding and will continue converting all the matter into neutrinos inside the inner workings of the black holes. In the end, only neutrinos will be left in a Universe without time and space. At this point it would be impossible to differentiate between the Universe before the Big Bang and the final stage of the present Universe. We can deduce from this scenario that the life of the Universe, in order to proceed in a cycle, does not have to be expanding from the time of the Big Bang, reach a maximum dimension and start shrinking back to an infinitesimal small entity. In this scenario the Universe keeps on expanding until all the matter is turned   into infinitesimally small neutrinos. Then time stops, space becomes meaningless and the universe is back to the same conditions as before the Big Bang". This is the time when the infinite turns into the infinitesimal.

Gianni said:"I think I' m going to cancel my flight".


Marcello VENEZIANO

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Esplorando i buchi neri PDF Stampa
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I buchi neri sono uno dei misteri piu' profondi dell'universo e valgono il tempo che spenderemo ad esplorarli. Nel leggere questo articolo dobbiamo tenere presente alcuni concetti. Il piu' importante e' che dentro un buco nero il tempo si ferma completamente, e viaggiare e' impossibile perche' a qualsiasi velocita' lo spazio coperto sarebbe 0. Inoltre, dobbiamo tenere in mente che in matematica 1/∞ e' uguale a un numero infinitesimo che converge verso lo 0 e che ∞/∞ e' un numero indefinito che puo' essere grande o piccolo.

 

 

Nel disegno di sopra, una pallottola viene fermata da un blocco di legno e la dimensione della penetrazione viene misurata come la distanza D. Questa distanza D e' anche la lunghezza di quella  parte della pallottola incastrata nel legno.

Nel disegno di sotto una pallottola entra nel event horizon di un buco nero. La pallottola deve trasformarsi in particelle di infinitesime dimensioni  perche' il tempo dentro the event horizon si ferma e time=0. Nello stesso istante, per conservazione dell'energia le particelle non possono essere di 0 dimensioni ma di dimensioni che convergono verso lo ─> 0 (1/∞) con una densita' che deve, per compensare la mancanza di volume, convergere verso l' infinito ∞.

A questo punto la massa M e' calcolata dal volume x densita'= 1/∞ x ∞ = ∞/∞ e' indefinita ma esistente.

 

 

Ma quale particella di nostra conoscenza puo' essere questa particella appena generata nel black hole? Stiamo cercando una particella di dimensioni infinitesime. Il neutrino e' la piu' piccola particella stabile conosciuta. Questa particella puo' attraversare il diametro della Terra senza collidere e per questo le sue dimensioni devono essere infinitesime ( 1/. Per di piu' questa particella deve essere neutra perche' particelle della stessa polarita'elettrica si respingono.

 

 

Particelle con  stessa carica elettrica non possono formare un corpo  grande e stabile. Il neutrino e' l'unica particella neutra e stabile. L' elettrone e il protone sono stabili ma con carica elettrica. Il neutrone decade dopo circa 500 secondi. Il neutrino con la sua piccola massa ( un miglionesimo di un elettrone) e' l' unica particella che soddisfa la necessita' di essere di infinitesime dimensioni dentro l' event horizon di un buco nero.

Sappiamo che per creare un black hole necessitiamo di una massa equivalente a tre masse solari. Ma sappiamo anche che qualsiasi massa puo' diventare un black hole se si incrementa la sua densita' mentre si riduce le sua dimensione.

 

Nel disegno di sopra la curva rappresenta la densita' necessaria dato un corpo di un certo volume per divenire un buco nero. Entrambi la Terra( Earth) e il neutron star con 1016 la densita' della terra finiscono fuori la regione del black hole perche' non soddisfano la densita' o il volume necessari. La Terra per  la sua bassa densita'si trova in basso e a destra del grafico. Il neutrino con il suo infinitesimo volume si trova alto sulla curva. Perche' il suo volume e' infinitesimo, per compensare, la sua densita' deve sfiorare l' infinito cosi' puo' acquisire una certa massa(∞/∞). Con questa premessa il neutrino diventera' un punto sulla stessa curva quando la curva cerca di raggiungere l'infinito sull'asse della densita' . In quell' istante entrambi il neutrino e la curva convergeranno verso lo 0 sull' asse del volume. Questa e' la prova che il neutrino essendo parte della stessa  curva  e' un black hole o buco nero.

Nella figura di sotto, possiamo vedere che il nostro universo o visibile universo e' solo una piccola portione. Nel secondo quadrante con un volume negativo possiamo vedere un universo parallelo o invisibile. Il neutrino si trova dove i due universi s' incontrano. Siccome e' la natura del neutrino di avere una massa che oscilla nel tempo, si puo' dedurre che questa massa cambia quando una portione di essa avviene a trovarsi nell' universo parallelo.

 

Nel disegno di sopra due modelli di black holes sono rappresentati. Il modello alla sinistra mostra l'event horizon e una zona nera dove la materia e' concentrata. In questo modello la materia deve muoversi verso il centro dove la massa si accumula ma questo e' in contraddizione con il fatto che dentro un black hole viaggiare e' impossibile. Per questa ragione preferiamo il modello all destra dove la materia assorbita viene immediatamente trasferita in un universo parallelo attraverso un tunnel.

 

 

Nel disegno di sopra si puo' vedere che l'universo visibile ed invisibile (parallel) sono connessi da una corrente di neutrini che vanno attraverso dei tunnels. Il tunnel alla destra rappresenta il BIG BANG mentre il tunnel all sinistra rappresenta un black hole, attivo nel catturare nuova materia, appena generato da una supernova. Noi sappiamo che le prime particelle ad apparire dopo il BIG BANG furono i neutrini mentre con la nostra teoria abbiamo provato che qualsiasi cosa viene trasformata in neutrini quando e' catturata nei black holes. I due fenomeni non devono essere contemporanei ma un accumolazione di neutrini, per raggiungere una massa critica, potrebbe esserci prima del BIG BANG. Possiamo dire in fine che questo ciclo completo dei neutrini sembra conformarsi in genere con la natura ciclica dell' universo.

Nell'articolo successivo vedremo i molti vantaggi di un modello che usa il neutrino con le propieta' di un black hole ed esploreremo altri mondi.

 

Marcello VENEZIANO

 
Esplorando un piccolo Universo PDF Stampa
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Nell'articolo precedente  abbiamo dimostrato come il neutrino potrebbe essere un piccolo buco nero. Ora esploreremo il vantaggio che offre, nel campo delle particelle, un neutrino quando e' esaminato nel ruolo di buco nero. Per cominciare dobbiamo parlare delle onde elettromagnetiche in generale.

Le onde elettromagnetiche sono formate da campi elettrici e campi magnetici che variano nel tempo. Come si vede nella figura sottostante. L'energia di queste onde varia moltissimo con la frequenza. Si passa dalle onde radio alle onde dei raggi gamma, attraversando lo spettro delle onde visibili. Una breve sequenza di queste onde si chiama fotone. La frequenza e' l'unica variabile delle onde elettromagnetiche.

 

Le onde elettromagnetiche  possono essere catturate dai buchi neri in due modi diversi. Il primo modo e' di essere catturate dall' event horizon e di essere messe in circolazione intorno a un buco nero. Il secondo e' di essere completamente assorbite dal buco nero, come si vede nella figura seguente.

 

Nella figura di sopra  l'onda elettromagnetica viene assorbita e due neutrini (unica particella capace di sopravvivere nel buco nero) vengono generati.  La conservazione dello spin, in questo modo, viene rispettata. Uno dei due neutrini assorbe l'energia del campo elettrico, l'altro l'energia del campo magnetico, entrambi appartenenti all'onda catturata. Le onde elettromagnetiche hanno la proprieta' di rigenerarsi. Nella figura sottostante si vedono due modi  in cui un onda si rigenera. Nella figura a si vede come un' onda di dimensioni molto maggiori rispetto al forellino e'capace di rigenerarsi aldila' della barriera.. Nella figura b vediamo come un' onda continua a propagarsi quando parte della semionda negativa viene rimossa.

 

 

Nella figura seguente, si vede come un onda potrebbe essere catturata dall' event horizon e messa in orbita intorno a un buco nero. Ad ogni onda vengono catturati 60 gradi (rosso) dell'onda negativa. Questi gradi catturati ad un onda, moltiplicati per i sei cicli della figura fanno un totale di 360 gradi e quindi, completano un cerchio.

 

Nella figura seguente, la parte negativa dell'onda dal punto a al punto b trapassa l'event horizon del buco nero e poiche' e' impossibile viaggiare quando il tempo si ferma il punto a e il punto b vengono a sovrapporsi formando un unico punto  a-b (figura a destra). Di consequenza l'onda si arrotola su se stessa formando una particella nucleare. Questa particella avendo perso parte della parte negativa dell'onda  si comporta come una particella con carica positiva.

 

Nelle prossime pagine cercheremo di formulare un modello per il protone e l'elettrone. Le uniche altre due particelle stabili oltre al neutrino. Queste due particelle hanno delle similarita' e delle differenze che vanno al di la'della differenza della carica, pur essendo il protone una particella con carica positiva ed l'elettrone una particella con carica negativa. Il fatto che il protone ha circa 1800 volte la massa dell'elettrone non e' determinante dal momento che gli accelleratori di particelle possono aumentare migliaia di volte la massa delle particelle. In fatti, quando un elettrone viene accellerato fino a raggiungere la massa del protone, esso si trasforma ed esibisce tutte le proprieta' di un protone con carica negativa (antiprotone). La vera differenza tra queste due particelle sta nel fatto che il protone esibisce entrambi cariche positive e negative anche se le cariche positive sono prevalenti e quindi nel complesso dimostra di avere una carica positiva. L'elettrone, invece, mostra solamente una carica negativa con assenza totale di cariche positive. Tutto questo fu provato da uno esperimento fatto nel 1970 dagli scienziati Friedman, Taylor e Kendall. Il risultato di questo sperimento fu' considerato la prova definitiva dell' esistenza  degli up e down quarks che erano stati usati, fino ad allora, come un modo  per classificare le decine di particelle instabili create negli acceleratori(circa 1964).

 

A sinistra nella figura di sopra un onda elettromagnetica trapassa l'event horizon di un neutrino. I tre cicli perdono un totale di 360 gradi . I punti a,b,c,d,e,f, poiche' non e' possibile viaggiare entro l'event horizon, si sovrappongono formando i tre punti a-b, c-d , e-f della figura a destra. Cosi' nasce il protone con carica prevalentemente positiva(blu) e con una minoranza di carica negativa(arancione).

Nella figura seguente, vediamo un onda elettromagnetica(A) la cui onda positiva viene completamente assorbita(B) da un neutrino. I punti a,b,c,d si sovrappongono nella figura(C) formando le coppie a-d, b-c (D). Quel che rimane e' una particella con solo carica negativa. Questo e' l'elettrone.


 

La ragione per cui abbiamo sviluppato questi modelli del protone e l'elettrone e' che questi modelli' presentano dei vantaggi considerevoli sui modelli presenti. Tra questi vantaggi:

  • Si puo' spiegare matematicamente perche' particelle mostrano sempre la stessa carica indipendentemente dalla loro massa e la ragione per cui una frazione di carica non e'stata mai trovata.
  • Si spiega come particelle molto diverse hanno sempre lo stesso spin, essendo questo niente altro che lo spin del neutrino che e' presente in ogni particella stabile nel loro centro.
  • Si spiega come il campo magnetico dell'elettrone e' molto piu' forte di quello del protone pure essendo una particella molto piu' piccola.

In questo capitolo abbiamo spiegato la composizione delle particelle stabili e questa conoscenza ci aiutera' a capire come l'universo si e' evoluto dopo il BIG BANG. Questo argomento sara' descritto nel prossimo articolo.

 

Marcello VENEZIANO

 
Un Universo da scoprire PDF Stampa
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All'inizio, nei due scorsi articoli, si e' cercato di spiegare le ragioni per cui i neutrini possono comportarsi come dei piccoli buchi neri, e poi, si e'descritto come questi buchi neri permettono, con facilita', di costruire dei modelli per rappresentare le particelle stabili (protone ed elettrone). In questo ultimo articolo cercheremo di spiegare l'evoluzione dell'universo dal primo momento alla fine.

Nella figura seguente si cerca di rappresentare il BIG BANG con tre zone A, B e C. La zona A, con un raggio di circa 10 anni, e' la zona in cui l'universo pur espandendosi allo velocita' della luce rimane ancora dentro il suo event horizon perche' della sua massa enorme. Quindi nella zona A il tempo continua ad non esistere. La maggioranza degli scenziati credono che i neutrini furono le prime particelle a manifestarsi con il BIG BANG. I neutrini devono essere l'unica particella capace di viaggiare dentro l'event horizon altrimenti l'universo, dopo il BIG BANG, non sarebbe stato capace di evolversi.

 

 

Nella figura sottostante si vedono le progressioni delle diverse fasi dell'universo. Durante il periodo della parte A del disegno l'universo e' ancora dentro il suo event horizon. Solo i neutrini esistono ed il tempo e la materia visibile non esistono. Questo periodo  ha una durata di circa 10 anni.

Nella parte B del disegno, esiste una spiegazione per cui solo il 4% della massa del universo e' visibile. In questa fase due tipi differenti di neutrini devono unirsi formando un campo elettromagnetico. Questo processo e' il contrario di quando un fotone e' assorbito da un black hole. Un neutrino capace di rappresentare il campo elettrico di un fotone deve unirsi a un neutrino capace di rappresentare il campo magnetico dello stesso fotone per creare un onda elettromagnetica. Questo processo probabilmente richiede un' alta densita' di neutrini, una densita' solo presente durante il BIG BANG e nelle nebulae dove le stelle nascono. Pure nelle condizioni migliori, questo processo deve avere un basso rendimento, per cui si spiega come la bassa percentuale del 4% della massa totale dell'universo diventa materia visibile. Il 26% della massa totale e' chiamata dark mass( neutrini) e il 75% e' chiamata dark energy (neutrini?). La dark mass e' dispersa maggiormente dentro le galassie mentre la dark energy si presenta come un cerchio al di la' delle galassie. La dark energy costringe l'universo a una continua espansione.

 

Nella figura C l'espansione del BIG BANG continua con la cattura delle onde elettromagnetiche da  parte dei neutrini ed il protone( ione dell' atomo dell'idrogeno) viene creato.  Il protone si puo' chiamare il primo orologio ad esistere in quanto racchiude in se' un oscillatore di una determinata frequenza come tutti gli orologi di ogni tipo. Il tempo viene  creato nella parte B dell'espansione ma solo nella parte C il tempo puo'cominciare ad essere misurato in minuti, giorni ed anni. Da ora in poi qualsiasi cosa creata avra' una vita, breve o lunga, ma di una certa durata che potra' essere misurata. Qualunque cosa creata come le galassie,le  stelle o gli uomini stessi, avra' con la creazione del tempo un determinato inizio e una certa fine.

Continuando la sua espansione, l'universo comincia a sviluppare zone dove la materia(protoni ed elettroni) si accumula creando delle nuvole chiamate nebulae. Nella figura seguente a sinistra, i protoni e gli elettroni creati si condensano in una nebula e cominciano a creare la prima generazione di stelle. Queste stelle hanno migliaia di volte la massa del sole e hanno per questo una vita molto breve. Nelle fornaci di queste stelle, con la fusione, si creano atomi piu' complessi fino ad arrivare al numero atomico del ferro. In fine, non essendo piu' capaci di generare energia queste stelle prima implodono e poi esplodono. Durante l'implosione parte della massa e' convertita in una gigante black hole. Durante l'esplosione parte della massa viene dispersa nell'universo come neutrini e come atomi piu' complessi.

 

 

Col passare del tempo, i giganti black hole creatì dalle sopernovae attraggono intorno a se stesse abbastanza materia da produrre la prima generazione di galassie, alcune di queste sono ancora visibili con il telescopio a una distanza di piu'di 10 miliardi di anni luce. Poi la prima generazione  di galassie da’ luogo alla seconda generazione, come si vede nella fotografia seguente.

 

Nella figura di sopra si vede la fotografia di una galassia di seconda generazione. Come tutte le altre galassie ha un black hole nel centro. Il fatto che il protone a destra ha una simile composizione con il suo piccolo black hole(neutrino) nel centro sembra confermare che questo modello e' in accordo con l'ordine generale dell'universo. In questo caso il piu' grande e il piu' piccolo oggetto creato nell' universo hanno in comune che entrambi sono dovuti alla cattura di materia da parte di un black hole.

La seguente e' una della fotografie piu' importanti  nell'interpretare l'evoluzione dell'universo ed e' stata fatta usando la sovrapposizione di diverse tecniche fotografiche. In questa fotografia le due galassie A e B, ognuna originalmente composta da miliardi di stelle e da black matter( neutrini), si sono scontrate per l'effetto della reciproca attrazione di gravita' e poi si sono lasciate continuando il loro viaggio, creando un complesso che viene chiamato Bullet Cluster. Normalmente quando osserviamo le galassie, i cerchi A e C ed  i cerchi B e D si sovrappongono, ma in questo caso la galassia A si e' mossa dall'original position C lasciandoci una nuvola di black matter(neutrini) che gli apparteneva prima dello scontro. La galassia B si e' mossa dalla posizione originale D lasciando indietro ugualmente una nuvola di neutrini. La ragione per cui i neutrini sono stati lasciati indietro e' dovuta al fatto che i neutrini non hanno una attrazione reciproca e nel passato la materia visibile della galassia A fu' attratta da entrambi i neutrini e la materia visibile nella galassia B raggiungendo cosi' una velocita' superiore alla sua nuvola interiore di neutrini e creando cosi' una nuvola C di soli neutrini. Questa foto e' una prova che la nostra interpretazione dell' universo e' corretta.



Quando noi osserviamo il cielo notturno, l'universo che osserviamo pieno di stelle e' un universo giovane. Per causa della dark energy, l'universo continuera' ad espandarsi e il cielo diventera' sempre piu' scuro fino a diventare  completamente nero. A quel punto i neutrini finiranno di formare protoni ed elettroni e il processo di creare nuova  materia visibile finira'.  Da allora in poi, tutta la materia visibile comincera' a diminuire e attraverso il processo delle supernovae verra' trasformata lentamente in neutrini o materia invisibile.  Come si vede nella figura di sotto, il processo iniziato con il BIG BANG tornera' al punto di partenza con le supernovae completando il ciclo. Quando tutto questo accadra', sara' insignificante parlare del tempo che dovra' trascorrere affinche' un nuovo universo possa iniziare il suo ciclo, perche' il tempo a questo punto ha cessato di esistere. Un nuovo ciclo eventualmente avverra' e il nuovo universo si sviluppera' in un modo simile al vecchio, che in fatti le leggi che lo governano  sono eterne ed eterni sono anche i neutrini. Quando i neutrini si trovano nel mondo invisibile, in cui il tempo non esiste', non c'e' ne inizio ne fine e la domanda:"chi ha creato i neutrini?" non sussiste perche' non ha piu' alcun senso.


In questi tre articoli abbiamo fatto un viaggio  cominciando con il fatto che il neutrino deve essere un piccolo buco nero affinche' tutta la matassa del mistero dell'universo possa essere srotolata. Abbiamo continuato con la spiegazione di come e' facile costruire modelli di particelle usando il neutrino come uno small black hole. In questo articolo abbiamo spiegato come l'universo si trasforma con il BIG BANG dal mondo invisibile al mondo visibile per poi tornare nel mondo invisibile , continuando cosi' per l'eternita'.

Spero che questo viaggio sia stato interessante per chi lo ha letto.

 

Marcello VENEZIANO

 
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