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Scienza e religione PDF Stampa
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In questo articolo cercheremo di quantificare l'impatto che la scienza ha avuto sulla religione attraverso la storia. Il numero degli agnostici e degli atei sta aumentando rapidamente e questo fenomeno e' probabilmente dovuto al progresso scientifico sviluppatosi nei secoli.

Eudoxus, nato in Cnidos nel 408 A.C. fu studente nella scuola di Platone ed e' riconosciuto per essere stato  il primo a sviluppare un sistema solare con la terra nel centro (geocentrico). Il suo sistema includeva 27 sfere, inserite nelle quali erano 5 pianeti. Questo sistema fu perfezionato da Aristotele e poi da Tolomeo includendo 55 sfere concentriche che rappresentavano le stelle e i pianeti sempre con una configurazione geocentrica. Questi modelli del sistema solare rimasero inalterati per molti secoli, ma avevano in comune un problema dovuto al fatto che non potevano spiegare il movimento retrogrado  di alcuni pianeti, come si vede nella figura seguente. Se si guarda l'orbita di Marte durante un certo periodo dell'anno, questo pianeta osservato dalla Terra appare andare in una direzione opposta a quello delle stelle. Questo fenomeno osservato dagli antichi astronomi venne chiamato movimento retrogrado.

 

Questo mistero fu spiegato con il fatto che il pianeta periodicamente e capricciosamente copriva una piccola orbita circolare (in rosso).

Dopo diversi secoli, Copernico (1473- 1543) introdusse il suo modello con il sole finalmente al centro del sistema solare,  e riuscì a spiegare il movimento retrogrado dei pianeti come si vede nella figura seguente con il sistema eliocentrico.

Poiche' la terra naviga più rapidamente rispetto a Marte, la traiettoria di Marte vista dalla Terra appare disegnare una zeta nel cielo. Nella figura i punti 3,4 e 5 segnano il movimento retrogrado.

Copernico non ebbe il coraggio di confrontarsi con la Chiesa sul nuovo sistema solare ed espose il suo credo nel libro "The Rivolutionibus",  pubblicato dopo la sua morte,  solamente come una possibile teoria. Nel 1632 Galileo pubblicò il suo libro "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" in cui si compara il sistema Tolomaico con  quello di Copernico. Galileo fu un fermo sostenitore del nuovo sistema solare introdotto da Copernico ed ebbe il coraggio di confrontarsi con la Chiesa e per questo finì gli ultimi nove anni della sua vita in uno stato di detenzione domiciliare. Solamente nel 1822 il libro di Galileo venne accettato dalla Chiesa Cattolica.

 

 

All' inizio del ventesimo secolo, con le scoperte di Edwin  Hubble, si viene a conoscenza che la Via Lattea con i suoi 100 miliardi di stelle non e' altro che una galassia media in mezzo ad altre galassie. Per di piu' il nostro sistema solare si forma attorno a una stella di media grandezza localizzata nella periferia della Via Lattea (figura di sopra).

Recentemente, l'Hubble Space Telescope fu  puntato verso l' angolo piu' scuro nel cielo e si e' visto come in questo piccolo angolo dell'Universo si possono contare migliaia di galassie alla distanza di miliardi di anni luce dalla Terra. Nella foto seguente, abbiamo marcato una delle galassie visibili, come la nostra Via Lattea per dare l'idea di come totalmente isolata e' la nostra posizione nell'universo. Con le scoperte degli ultimi secoli, siamo passati dal centro dell'universo a una posizione totalmente insignificante e tutto questo ci fa riflettere sul concetto  di Dio , sempre cercando spiegazioni piu' logiche di quelle proposte dalle religioni tradizionali.

 

 

Per iniziare questa analisi dobbiamo cominciare col discutere il concetto del Dio personale. Quando diciamo Dio personale, intendiamo un dio che ha creato tutto l'universo con l'unico scopo di fornire l'uomo di un posto in cui vivere. Ma, furono miliardi di  galassie, ognuna con miliardi di stelle, create solamente affinche' l'uomo potesse vivere su un pianeta simile ad altri miliardi di pianeti? Tutto questo e' difficile da comprendere. Se l'uomo è stato l'unico scopo per la creazione dell' universo allora possiamo dire che questo Dio ci appare essere un architetto impazzito.

Un dio personale e' un dio consapevole del comportamento di ogni uomo attraverso tutta la vita. Un comportamento che verra' giudicato alla fine della sua vita secondo il bene ed il male da lui commesso. Ma questo e' lo stesso dio che distrugge Sodoma and Gomorra assieme a tutti i bambini ed altri innocenti. Questo e' un dio che verrebbe senz' altro condannato dalla giuria di ogni nazione moderna.

Un dio personale, sebbene desiderabile per sentirci meno fragili, non puo' esistere senza violare la piu' elementare delle logiche. La fede allora deve essere chiamata in aiuto, ma la fede risiede in un posto dove la logica svanisce. La domanda che ci facciamo e' : riescono meglio a spiegare la complessita' dell'universo la fede o la logica. In verita' la logica e' la sola chiave utile per scoprire i misteri dell'universo.

C'e' una sola alternativa al dio personale e questa si chiama intelligenza distribuita. Un formicaio e' un caso di intelligenza distribuita. Individualmente una formica puo' essere comparata ad una cellula del nostro cervello. Questo e' un buon paragone perche' se estraiamo una formica da un formicaio, essa non puo' operare e non puo' sopravvivere. Questo sarebbe l'equivalente di estrarre  una cellula dal cervello ed aspettarsi che essa possa generare un pensiero. In contrasto una colonia di formiche e' capace di creare una societa' dove l'agricoltura (crescere un tipo di funghi o allevare altri insetti per poi mungerli) e' stata praticata prima dell'uomo. Cosi' possiamo dire che quando un singolo individuo di questa specie sembra di non avere  intelligenza, la comunita' ne  mostra invece in quantità sufficiente per essere definita come tale.

Una organizzazione con intelligenza distribuita puo' essere definita come un essere, composto da piccole componenti della stessa specie, capaci di attuare schemi complessi. Queste componenti individuali sono capaci di interagire l'una con l'altra e lavorando assieme sono capaci di creare quelle complessita' che noi definiamo come intelligenza. Per esempio, queste organizzazioni quando si trovano ad affrontare nuovi problemi riescono ad implementare nuovi metodi per sopravvivere. Questo sarebbe il caso di formiche che formano una catena in modo di agire come un ponte affinche' il resto della colonia possa attraversare il ruscello. Alcune delle formiche affogheranno nell'attuare questo progetto ma la vita dell'individuo non e' importante per la sopravvivenza della colonia. Ma questa definizione puo' essere applicata a qualcosa che non appartiene al mondo vivente? Atomi messi insieme possono creare intelligenza. Ma gli atomi necessari per creare intelligenza hanno diversi pesi atomici e quindi non possono essere classificati come della stessa specie e questa sarebbe una violazione della nostra premessa.

Solamente la piu' piccola particella nell'universo, la particella da cui qualsiasi complessita' e' poi derivata  puo' essere chiamata a riempire questo ruolo di  intelligenza distribuita. Questa particella e' il neutrino. Questa  e' l'unica particella esistente subito dopo il BigBang. Qualsiasi cosa creata nell'universo comincia con essi. I neutrini interagiscono usando fotoni (onde elettromagnetiche) in un modo simile alle formiche quando scambiano informazioni con le loro antenne.

Per di piu' c'e' nel neutrino qualcosa di mistico che lo avvicina a una religione con i suoi attributi unici.

  • Omnipresente: e' presente in tutto l'universo.
  • Omnipotente:  e' capace di costruire tutto l'universo.
  • Omniscente:  la sua intelligenza distribuita non conosce  limiti.

Questi sono altri attributi che appartengono solamente al neutrino:

Piccolo all'infinito e denso all'infinito.

Tutti gli attributi che definiscono il neutrino hanno "infinito" come parte della loro descrizione. Inoltre queste particelle oscillano sul confine del mondo visibile ed il mondo invisibile(vedi nota in fondo).

Nella figura un neutrino continua ad oscillare tra il mondo visibile ed il mondo invisibile e solamente dopo aver catturato un fotone diventa parte permanente del mondo visibile. Nel mondo invisibile il tempo si ferma e, siccome non c'e' né  inizio nè fine, il neutrino e' eterno. Nonostante tutti questi attributi, dobbiamo ricordarci che un neutrino in sè stesso non è altro che una formica sperduta e riesce a mostrare intelligenza solo nella sua grande moltitudine.

Infine possiamo dire che c'e' abbastanza evidenza per pensare che quello che chiamiamo Dio sia un caso di intelligenza distribuita.

 

(nota)Spiegazione nell' articolo  "Esplorando I Buchi Neri", riportato all'inizio della Sezione

 

Marcello Veneziano