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Un Universo da scoprire PDF Stampa
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All'inizio, nei due scorsi articoli, si e' cercato di spiegare le ragioni per cui i neutrini possono comportarsi come dei piccoli buchi neri, e poi, si e'descritto come questi buchi neri permettono, con facilita', di costruire dei modelli per rappresentare le particelle stabili (protone ed elettrone). In questo ultimo articolo cercheremo di spiegare l'evoluzione dell'universo dal primo momento alla fine.

Nella figura seguente si cerca di rappresentare il BIG BANG con tre zone A, B e C. La zona A, con un raggio di circa 10 anni, e' la zona in cui l'universo pur espandendosi allo velocita' della luce rimane ancora dentro il suo event horizon perche' della sua massa enorme. Quindi nella zona A il tempo continua ad non esistere. La maggioranza degli scenziati credono che i neutrini furono le prime particelle a manifestarsi con il BIG BANG. I neutrini devono essere l'unica particella capace di viaggiare dentro l'event horizon altrimenti l'universo, dopo il BIG BANG, non sarebbe stato capace di evolversi.

 

 

Nella figura sottostante si vedono le progressioni delle diverse fasi dell'universo. Durante il periodo della parte A del disegno l'universo e' ancora dentro il suo event horizon. Solo i neutrini esistono ed il tempo e la materia visibile non esistono. Questo periodo  ha una durata di circa 10 anni.

Nella parte B del disegno, esiste una spiegazione per cui solo il 4% della massa del universo e' visibile. In questa fase due tipi differenti di neutrini devono unirsi formando un campo elettromagnetico. Questo processo e' il contrario di quando un fotone e' assorbito da un black hole. Un neutrino capace di rappresentare il campo elettrico di un fotone deve unirsi a un neutrino capace di rappresentare il campo magnetico dello stesso fotone per creare un onda elettromagnetica. Questo processo probabilmente richiede un' alta densita' di neutrini, una densita' solo presente durante il BIG BANG e nelle nebulae dove le stelle nascono. Pure nelle condizioni migliori, questo processo deve avere un basso rendimento, per cui si spiega come la bassa percentuale del 4% della massa totale dell'universo diventa materia visibile. Il 26% della massa totale e' chiamata dark mass( neutrini) e il 75% e' chiamata dark energy (neutrini?). La dark mass e' dispersa maggiormente dentro le galassie mentre la dark energy si presenta come un cerchio al di la' delle galassie. La dark energy costringe l'universo a una continua espansione.

 

Nella figura C l'espansione del BIG BANG continua con la cattura delle onde elettromagnetiche da  parte dei neutrini ed il protone( ione dell' atomo dell'idrogeno) viene creato.  Il protone si puo' chiamare il primo orologio ad esistere in quanto racchiude in se' un oscillatore di una determinata frequenza come tutti gli orologi di ogni tipo. Il tempo viene  creato nella parte B dell'espansione ma solo nella parte C il tempo puo'cominciare ad essere misurato in minuti, giorni ed anni. Da ora in poi qualsiasi cosa creata avra' una vita, breve o lunga, ma di una certa durata che potra' essere misurata. Qualunque cosa creata come le galassie,le  stelle o gli uomini stessi, avra' con la creazione del tempo un determinato inizio e una certa fine.

Continuando la sua espansione, l'universo comincia a sviluppare zone dove la materia(protoni ed elettroni) si accumula creando delle nuvole chiamate nebulae. Nella figura seguente a sinistra, i protoni e gli elettroni creati si condensano in una nebula e cominciano a creare la prima generazione di stelle. Queste stelle hanno migliaia di volte la massa del sole e hanno per questo una vita molto breve. Nelle fornaci di queste stelle, con la fusione, si creano atomi piu' complessi fino ad arrivare al numero atomico del ferro. In fine, non essendo piu' capaci di generare energia queste stelle prima implodono e poi esplodono. Durante l'implosione parte della massa e' convertita in una gigante black hole. Durante l'esplosione parte della massa viene dispersa nell'universo come neutrini e come atomi piu' complessi.

 

 

Col passare del tempo, i giganti black hole creatì dalle sopernovae attraggono intorno a se stesse abbastanza materia da produrre la prima generazione di galassie, alcune di queste sono ancora visibili con il telescopio a una distanza di piu'di 10 miliardi di anni luce. Poi la prima generazione  di galassie da’ luogo alla seconda generazione, come si vede nella fotografia seguente.

 

Nella figura di sopra si vede la fotografia di una galassia di seconda generazione. Come tutte le altre galassie ha un black hole nel centro. Il fatto che il protone a destra ha una simile composizione con il suo piccolo black hole(neutrino) nel centro sembra confermare che questo modello e' in accordo con l'ordine generale dell'universo. In questo caso il piu' grande e il piu' piccolo oggetto creato nell' universo hanno in comune che entrambi sono dovuti alla cattura di materia da parte di un black hole.

La seguente e' una della fotografie piu' importanti  nell'interpretare l'evoluzione dell'universo ed e' stata fatta usando la sovrapposizione di diverse tecniche fotografiche. In questa fotografia le due galassie A e B, ognuna originalmente composta da miliardi di stelle e da black matter( neutrini), si sono scontrate per l'effetto della reciproca attrazione di gravita' e poi si sono lasciate continuando il loro viaggio, creando un complesso che viene chiamato Bullet Cluster. Normalmente quando osserviamo le galassie, i cerchi A e C ed  i cerchi B e D si sovrappongono, ma in questo caso la galassia A si e' mossa dall'original position C lasciandoci una nuvola di black matter(neutrini) che gli apparteneva prima dello scontro. La galassia B si e' mossa dalla posizione originale D lasciando indietro ugualmente una nuvola di neutrini. La ragione per cui i neutrini sono stati lasciati indietro e' dovuta al fatto che i neutrini non hanno una attrazione reciproca e nel passato la materia visibile della galassia A fu' attratta da entrambi i neutrini e la materia visibile nella galassia B raggiungendo cosi' una velocita' superiore alla sua nuvola interiore di neutrini e creando cosi' una nuvola C di soli neutrini. Questa foto e' una prova che la nostra interpretazione dell' universo e' corretta.



Quando noi osserviamo il cielo notturno, l'universo che osserviamo pieno di stelle e' un universo giovane. Per causa della dark energy, l'universo continuera' ad espandarsi e il cielo diventera' sempre piu' scuro fino a diventare  completamente nero. A quel punto i neutrini finiranno di formare protoni ed elettroni e il processo di creare nuova  materia visibile finira'.  Da allora in poi, tutta la materia visibile comincera' a diminuire e attraverso il processo delle supernovae verra' trasformata lentamente in neutrini o materia invisibile.  Come si vede nella figura di sotto, il processo iniziato con il BIG BANG tornera' al punto di partenza con le supernovae completando il ciclo. Quando tutto questo accadra', sara' insignificante parlare del tempo che dovra' trascorrere affinche' un nuovo universo possa iniziare il suo ciclo, perche' il tempo a questo punto ha cessato di esistere. Un nuovo ciclo eventualmente avverra' e il nuovo universo si sviluppera' in un modo simile al vecchio, che in fatti le leggi che lo governano  sono eterne ed eterni sono anche i neutrini. Quando i neutrini si trovano nel mondo invisibile, in cui il tempo non esiste', non c'e' ne inizio ne fine e la domanda:"chi ha creato i neutrini?" non sussiste perche' non ha piu' alcun senso.


In questi tre articoli abbiamo fatto un viaggio  cominciando con il fatto che il neutrino deve essere un piccolo buco nero affinche' tutta la matassa del mistero dell'universo possa essere srotolata. Abbiamo continuato con la spiegazione di come e' facile costruire modelli di particelle usando il neutrino come uno small black hole. In questo articolo abbiamo spiegato come l'universo si trasforma con il BIG BANG dal mondo invisibile al mondo visibile per poi tornare nel mondo invisibile , continuando cosi' per l'eternita'.

Spero che questo viaggio sia stato interessante per chi lo ha letto.

 

Marcello VENEZIANO